Oltre le definizioni rigide. Vogliono esserlo le performance che compongono la rassegna di danza contemporanea curata da Fattoria Vittadini alla Fabbrica del Vapore di Milano. Fino a giugno 2026, ogni ultimo giovedì del mese, il pubblico potrà scoprire un progetto vivo, sperimentale, disordinato con performance che sanno osare.
Affiancato alla rassegna è un percorso concreto di professionalizzazione della danza per giovani artisti studiato da Fattoria Vittadini in dialogo con MoveOn Dance Hub per creare opportunità reali di crescita e inserimento nel mondo del lavoro.
La rassegna It’s a Little Bit Messy si propone di valorizzare sperimentazione e pluralità dei linguaggi. A Spazio Fattoria, all’interno della Fabbrica del Vapore la rassegna, come si legge nelle note di presentazione «celebra corpi diversi, stili e linguaggi che si contaminano, mostrando la complessità e la bellezza del reale. Ogni performance diventa così un incontro tra artisti e spettatori, uno spazio aperto al dialogo, alla curiosità e all’imprevisto». Massima è l’attenzione in particolare ai tre valori di sperimentazione, inclusione, relazione. La rassegna di danza contemporanea si propone infatti di garantire lo spazio a chi osa e a chi mescola linguaggi attraverso il corpo come strumento universale di connessione per dei momenti performativi che accorciano la distanza tra chi danza e chi osserva.
I sette appuntamenti si propongono di intrecciare scienza, inclusione, miti femminili e rituali urbani in grado di evidenziare la vitalità della danza contemporanea.
Il programma si apre il 26 febbraio con un focus sui giovani talenti di Fattoria Vittadini. In scena i due lavori Moksha e Fertilis interrogano il corpo come luogo di tensione, trasformazione e possibilità.
Si prosegue il 27 marzo con una riflessione sulla potenza del femminile attraverso le riletture contemporanee di Penelope e Circe (Eleonorae e Circe).
Il 30 aprile la scena si sposta sul confine tra arte e divulgazione. Con Eves la danza dialoga con l’astrofisica, trasformando le leggi dell’universo in partiture gestuali.
Il 18 e 19 maggio è il progetto europeo Biokinetics, sostenuto da Creative Europe. La performance vede la collaborazione di artisti provenienti da Italia, Grecia e Portogallo. Mette al centro performer con e senza disabilità per esplorare nuove estetiche del movimento e dell’accessibilità.
Il 28 maggio la rassegna esplora il clubbing come rito identitario con Pulse / Subversive Bodies. Il 14 giugno è dedicato alla rete nazionale Sharing Training, un modello di democrazia artistica basato sulla condivisione orizzontale delle pratiche.
La chiusura, il 18 giugno, è affidata al debutto di Ugola Animale. La nuova produzione di Fattoria Vittadini in coproduzione con il Balletto Teatro di Torino vedrà in scena dieci performer impegnati in un’opera corale e viscerale che esplora il confine tra l’umano e l’animale.
Con La rassegna It’s a Little Bit Messy di danza contemporanea, a 17 anni dalla fondazione, il collettivo di artisti Fattoria Vittadini conferma l’intenzione di promuovere i linguaggi performativi del contemporaneo, con attenzione particolare ad accessibilità, inclusione e innovazione.






