Richiamo per fagiani nel cartellone di Factory32 stagione 2025-2026 Foto di Giusi Lorelli

Factory32 stagione 2025-2026, qui temi attuali, domande rilevanti

Here: qui, perché qui c’è aria di famiglia. Appare evidente alla presentazione del cartellone del Factory32 stagione 2025-2026, dove alla sensazione di sentirsi a casa, che coinvolge sia le compagnie teatrali che il pubblico, si aggiunge il significato dell’acronimo scelto da Valentina Pescetto. Sta per “Human Experience, Real Emotions”, perché i 13 spettacoli che compongono il cartellone trattano temi attuali e spesso pongono domande oggi ugualmente rilevanti. Fin dallo spettacolo che apre la stagione, il 25 e 26 ottobre, dopo il successo lo scorso maggio.

Con Lettera di una sconosciuta, regia di Alberto Oliva, ci si può chiedere qual è il confine tra amore e ossessione. Che è quella che vive la protagonista nei confronti del vicino di casa che in scena, secondo l’adattamento di Chiara Arrigoni, è Enrico Ballardini, mentre è appena sfiorato nel racconto originale di Zweig. È il secondo capitolo della trilogia dedicata all’autore, secondo il progetto di Valentina Pescetto, che si concluderà nella stagione 2026-2027.

Segue, dopo il successo della scorsa stagione, l’International Weekend, con 2 spettacoli in lingua inglese interpretati da attori madrelingua. Making Marx racconta la storia della moglie di Marx, vissuta sempre nell’ombra del marito. Presentato con le parole «non è una biografia: è un regolamento di conti» è in programma il 14 novembre. Segue il 15 e 16 novembre Barefoot In The Park, che per la prima volta porta in scena nella lingua originale A piedi nudi nel parco. Il film, indimenticato a distanza di quasi 60 anni, ha come interpreti principali Jane Fonda e Robert Redford, scomparso proprio in questi giorni, il 16 settembre. In scena a due mesi di distanza lo spettacolo sarà dunque come un omaggio.

La sensazione di aria di casa, in cui è bello ritrovarsi per vivere insieme il teatro con le emozioni e gli interrogativi che suscita, è acuita dalla presenza in cartellone di attori che hanno conquistato il pubblico nella precedente stagione. Così Igor Chierici, dopo la Leggenda del pianista sull’oceano, è protagonista e regista con Luca Cicolella di Richiamo per fagiani. E’ un thriller tra suspense e colpi di scena, che pone un interrogativo inquietante, sempre attuale, anche se la storia è ambientata nel 1970. Tante scoperte il 29 e 30 novembre.

Il 31 dicembre, dalle 22, si festeggia insieme l’ultimo dell’anno, dopo il successo del Capodanno scorso. Protagonista è Enrico Ballardini, che con Davide Gorla propone L’Anno in cui il mondo Finì, con un dialogo surreale per sicure risate tra battute taglienti e litigi grotteschi.

Altro appuntamento molto atteso è lo spettacolo prenatalizio per tutta la famiglia, dopo il successo delle scorse stagioni. Di e con Fabio Paroni il 14 dicembre è in scena Le petit Cabaret, definito Il primo spettacolo di stand-up per famiglie.

Di Daniel Pennac è un altro testo che vede un attore solo in scene. Questa volta protagonista è un prossimo genitore. Claudio Zanelli con Monsieur Malaussène il 21 e 22 marzo è un padre che si pone molti interrogativi di fronte alla prossima nascita del figlio.

Adattamento di un altro testo di Cechov è la nuova proposta del Teatro del Simposio. Dal 20 al 22 febbraio è in scena Il canto del cigno con Ettore Distasio e Francesco Leschiera, anche regista. Con elaborazione drammaturgica di Antonello Antinolfi ha per protagonista un vecchio attore che si sveglia solo in teatro. Emergono la sua fragilità e umanità, la forza del ricordo e del teatro, sempre attuale.

Due figure femminili, molto diverse e un tema importante, trattato però con il sorriso, sono al centro di altri due spettacoli. Sirene di Chiara Arrigoni, regia di Alberto Oliva vede Federica Fabiani e Rossella Rapisarda nel ruolo di due amiche, sulla sedia a rotelle, accomunate dalla passione per Brad Pitt. Quando il fan club organizza una festa per il loro idolo loro decidono di partecipare. Dal 6 all’8 marzo 2026.

Molto diverse sono Monica Faggiani e Giovanna Belloni, protagoniste di Coinquiline di Jen Silverman. Per la prima volta in Italia, dal 10 al 12 aprile parla di amicizia, solitudine, chance e relative conseguenze.

Un ambiente poco frequentato a teatro è al centro di Gli Ingenui, che parla del potere rigenerante dell’arte in carcere. Dall’8 al 10 maggio vede protagonisti quattro detenuti in cerca di riscatto.

Risultato di scelte molto particolari sono altri due spettacoli nel cartellone del Factory32 stagione 2025-2026. Il 29 maggio con Comedy Lab Davide Calgaro guiderà una serata esplosiva dedicata alla stand-up e alla comicità live. Saranno in scena nuove voci e giovani talenti già affermati under 30.

Dimostrazione dell’ottimo rapporto tra due teatri a 10 minuti di distanza a piedi è Beyond Therapy – E se la terapia non funziona? Di Christopher Durang, tradotto da Giovanni Lombardo Radice è diretto da Arturo Di Tullio, anche interprete con Monica Faggiani, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini e Daniele Cauduro. Primo appuntamento disastroso, analisti seduttori, psicologhe instabili: tra loro due alla ricerca del compagno/a attraverso annunci sul giornale. Lo spettacolo, produzione Alta Luce Teatro, è nel cartellone del Factory32 stagione 2025-2026 il 31 gennaio e il 1° febbraio, dopo essere stato in scena la settimana precedente ad Alta Luce Teatro.

Tanti spettacoli di stile contemporaneo, dunque, con riflessioni e sorrisi e quel tanto di brividi che le sorprese dei diversi testi garantiscono, uniti a un filo di humour, tratto distintivo delle stagioni programmate da Valentina Pescetto nel suo Teatro di via Watt a Milano.

(Nella foto di Giusi Lorelli, una scena di Richiamo per fagiani nel cartellone del Factory32 stagione 2025-2026)