Nella foto Alejandro Ardilla una scena di Nimporte quoi al Festival Tendenza clown

Festival Tendenza clown, quando il circo sorprende

Questo è il clown contemporaneo. È lui il protagonista del Festival Tendenza clown. Niente naso rosso, come fanno notare a Circuito Claps, che lo ha ideato e lo organizza dal 17 al 20 settembre 2025. Qui si ride e ci si diverte – qualsiasi sia l’età – con le situazioni che gli artisti riescono a creare, dando a volte la sensazione che nulla di quello che succede sia voluto. Nasce la risata, anche momento per sognare, immaginare, pensare.

L’intenzione, è il commento di Luisa Cuttini alla direzione artistica di Circuito Claps, è « superare lo stereotipo del clown goffo che inciampa con le sue scarpe fuori misura e il naso rosso, a favore della creazione di un nuovo immaginario, nel quale il clown è un personaggio dai mille volti che sa far ridere, divertire, ma anche riflettere, sognare, commuovere».

A caratterizzare la ottava edizione del Festival è anche una matrice internazionale: le 10 compagnie protagoniste vengono infatti da sei diversi Paesi. C’è anche una importante presenza femminile con 7 clownesse su un totale di 20 performer. 

Come nelle precedenti edizioni a ospitare il Festival Tendenza clown è il Teatro Franco Parenti, con le sue varie sale, che prendono vita dopo la pausa estiva, a conferma di una attenzione del Teatro a tutto quanto fa spettacolo dal vivo, arte circense compresa. Altri spettacoli sono agli annessi Bagni misteriosi, perfetti ad esempio per Surcouf dei francesi Sacékripa, quando l’elemento acqua è fondamentale per lo spettacolo (19 e 20.9). Per la prima volta è coinvolto anche Cascinet. Una scelta necessaria perché con Bobas la compagnia spagnola Jimena Cavalletti di Valencia, che il 17 settembre apre il festival con tre clownesse, è impegnata a scavare buche nello spazio di via Cavriana 38. I risultati sono disastrosi, ma per il pubblico è divertimento assicurato.

Ugualmente diverte con il suo teatro fisico (e tante chiavi) il catalano Leandre, che vanta un lungo passato di successi. E’ impegnato il 18 e 19 settembre in N’importe quoi. Con una chiara origine da burattinaio è lo spagnolo Guillem Albà, che interagisce con dei pupazzi (Ma solitud, 19 e 20 settembre). E’ invece un duello acrobatico quello a cui danno vita con Swing i due artisti della compagnia svizzera Fluctus. Goffi (solo apparentemente) si possono vedere il 19 settembre nel giardino del Teatro Franco Parenti.

Si torna ai Bagni misteriosi con Un verano Naranja: qui il 20 settembre, come se fosse su una spiaggia l’artista cileno Tuga interagisce gli spettatori in nome della massima improvvisazione. Contro gli stereotipi che condizionano le ballerine è A corpo libero (20.9) di e con Silvia Gribaudi. Dall’incontro della coreografa italiana con l’attore e giocoliere Claudio Cremonesi nasce Striptease, tra circo, danza, parola (20.9).

C’è anche una lavandaia squinternata tra i protagonisti del Festival Tendenza clown. Lo spettacolo è Giovanna D’arpPo, cavallo di battaglia di Gardi Hutter, l’artista svizzera che chiude il festival il 20 settembre in Sala Blu. Creatrice di piccoli universi assurdi che conquistano il pubblico, cura anche un workshop (19 e 20.9). L’ultimo appuntamento della serata è con il disastroso concerto Lost in rock dei Freakclown, i tre italiani pronti a giocare a tennis con gli strumenti.

La serata di chiusura è anche l’occasione per la grande festa che ai Bagni misteriosi celebra i 10 anni di Circuito Claps, a coronamento della intensa attività di programmazione di spettacoli dal vivo, che lo hanno portato a essere riconosciuto dal Ministero della Cultura come Circuito Multidisciplinare Regionale per la Lombardia.

(Nella foto Alejandro Ardilla una scena di N’importe quoi al Festival Tendenza clown)