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Laura Anzani nel monologo Inevitabile Tempesta nel Fringe Milano Off Foto Zelda Was a Writer

Inevitabile tempesta, immagini evocate a teatro

Di Valeria Prina / Ottobre 9, 2025 / Teatro recensione

Un ritmo velocissimo, tanti momenti evocati. Perché questa è una Inevitabile tempesta, un momento della vita in cui succede davvero di tutto.

Con il suo monologo, intitolato appunto Inevitabile tempesta, Giovanna Mori lascia che Laura Anzani sia travolta da una folata di vento. E’ quel destino che costringe ad affrontare paure, fobie, imprevisti. Si è soli ed è allora che bisogna cercare un salvagente per non affogare. Laura lo trova e quel immaginario salvagente diventa concreto. In scena la fantasia interseca la realtà. Prevede anche scoperte. Evoca quei luoghi che non ci si aspettava di frequentare. Quei momenti in cui c’è chi dà senza aspettarsi qualcosa in cambio. Ci sono le cose banali in cui ci si imbatte. C’è il giornale in cui si leggono notizie prive di rilievo, ma capaci di deviare l’attenzione da ciò che veramente conta. Ma si può anche confidare su momenti più dolci, come una fetta di torta, per poi arrivare, con quel tanto di ironia necessario, alla consapevolezza del futuro e della fine.

Tutto questo è spettacolo, attraverso un monologo che gioca con immagini e parole, evoca invogliando a sostituire quelle immagini con dei momenti più reali. Costella il testo di battute. Tra le parole suggerisce momenti che riguardano sia l’autrice che l’attrice in scena. Laura Anzani aveva chiesto a Giovanna Mori un testo con cui dare vita a momenti, evocare immagini a teatro. Era il 2019 e la realtà affiora in scena, con la protagonista in fila dal panettiere, dove non si entra più di due persone per volta: lockdown e pandemia arrivano in scena. Come una tempesta, appunto. Con quelle paure che diventano topi e coccodrilli, mentre i sogni prendono la forma di un sacchetto di stelle cadenti.

Tra le parole si ritrovano quegli stereotipi che tutti conoscono, come le parole della nonna che le ha raccomandato di essere sempre in ordine perché (il seguito si sa). C’è la salvezza da cercare attraverso un vero salvagente e c’è la solitudine che diventa l’immagine di un uovo in una confezione da sei. Le parole incontrano navi in bottiglia, cartoline colorate, jukebox, madonnine.

E ci sono dei momenti più personali che entrano nel testo, come delle piccole bolle di sapone da intravvedere. Si parla del Cirque Fratellini, dove l’autrice del testo, Giovanna Mori, ha studiato a Parigi, mentre la protagonista Laura Anzani, che si è formata come attrice vivendo diversi anni a New York, le notizie le legge sul The New York Times.

Inevitabile tempesta è un monologo che l’estrema vicinanza del pubblico rende ancora più coinvolgente, proprio perché tutto è evocato. Diventa momento poetico, che lo spettatore può decodificare secondo quello che ha realmente vissuto. La bella regia di Ettore Distasio lascia che siano solo le parole a evocare, evitando di portare in scena troppi elementi. E dà un ritmo velocissimo al monologo ottimamente sostenuto da Laura Anzani.

Andato in scena a La Tana degli Artisti (via Giacomo Zanella 43) dal 2 al 5 ottobre 2025 Inevitabile tempesta viene riproposto a Oltre il Teatro (Spazio OIT) in via Porpora 14 dal 9 al 12 ottobre 2025 (9/10 h.21:00 | 10/10 h.19:00 | 11/10 h.21:00 | 12/10 h.18:00). Rientra nel programma del Fringe Milano Off, il festival diffuso che porta il teatro off in spazi non tradizionali.

(Nella foto Zelda Was a Writer, un momento di Inevitabile Tempesta con la protagonista Laura Anzani, nell’ambito del Fringe Milano Off)

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