Piccoli litigi madre – figlia: grandi tarli. Basta un Meritene con grumi per innescare subito la scintilla. Siamo all’inizio di La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, ora al Teatro Franco Parenti fino al 2 novembre 2025, storia dark ottimamente raccontata da regia e cast, che suscita anche risate, ma certo non lascia indifferenti.
Raphael Tobia Vogel con una regia che dà rilievo a ogni momento, giocando tra dark e humour nero, ricostruisce l’atmosfera di una Irlanda periferica, dove soprattutto i giovani sono orgogliosi della loro lingua irlandese invece dell’inglese, anche se sognano di andare a lavorare in America. E’ come un mito, che conquista anche attraverso le soap-opera: il giovane Ray insieme all’anziana Mag si incanta davanti a Beautiful, che scorre sul piccolo televisore. In questa periferia Raphael Tobia Vogel ricostruisce l’atmosfera in cui si muovono madre-figlia, in una casa malmessa, su una collina che le isola completamente, capace di bloccare nella figlia ogni aspirazione. Finché non interviene qualcosa. Nessun particolare è superfluo: c’è la stufa con il fuoco, il lungo ferro per alimentarlo, il lavabo della cucina, la finestra che aprendosi non concede di spaziare con lo sguardo. Tutti hanno un forte rilievo nella storia. Tutto è da scoprire a teatro.
Raphael dà vita a questa storia, con un susseguirsi di momenti, come tanti capitoli distinti dalla chiusura e apertura di un velatino come sipario. Ma senza interruzioni, perché questa storia di attimi di respiro non ne concede nemmeno ai protagonisti. Che a loro danno vita gli attori, perfetti nel raccontare una storia inquietante, ma, cambiate le atmosfere e le situazioni, non così distante da storie attuali.
Ivana Monti, con intonazioni di voce dura, maliziosa, beffarda, irridente, secondo i momenti, è la madre Mag, campione gigante di egoismo, impietosa nel deridere la figlia, che non esita ad assoggettare, tarpandone le ali appena capisce che quel delicato equilibrio potrebbe finire. Diventa un gioco di provocazioni. Da un lato i dispetti di Mag, inutili ripicche, crudeltà volute. Dall’altro le provocazioni di Maureen, che diventano voglia di scandalizzare la madre. Per un momento.
Ambra Angiolini, perfetta in tutte le sfumature, è la figlia Maureen, vittima ormai consapevole e assuefatta alla volontà della madre. Si considera la sua sguattera, come dice lei stessa, ma quando intravede la possibilità di un cambiamento sembra disposta a scappare da quella casa. Da quella situazione claustrofobica, che la scenografia esalta. Torna dalla festa insieme a Patrick. Per una volta si sente affascinante con il tubino nero, grande spacco, tacco 12. La mattina dopo lui è ancora lì e lei gira per casa in body, calze con brillantini, stivali. Si sente sexy, libera per la prima volta, decisa a vivere questa nuova occasione che intravede con Patrick. Anche decisa a provocare la madre, che manifesta la sua disapprovazione con tutta la volgarità possibile. Ma lei è la reginetta di Leenane ed è pronta a cambiare la sua vita. E’ pronta?
Potrebbe cambiarla con Patrick, un fantastico Stefano Annoni, che vive in semplicità, ma sta per fare il grande balzo verso l’America, dove lo aspetta un lavoro. Scrive una lettera e in scena è il grande momento. Tra tenerezza e ingenuità, che fanno sorridere (un po’ troppo) il pubblico, si intuiscono i sentimenti e le emozioni di Patrick, che dalla penna e dal foglio scorrono fino al pubblico. È la lettera che affida a Ray, il fratello minore, con l’incarico di consegnarla esclusivamente a Maureen.
Interpretato da Edoardo Rivoira, sottolineando ingenuità, fiducia negli altri, senza malizia, Ray diventa fondamentale nella storia. Tutto naturalmente da scoprire, perché questo spettacolo riserva ben più di una sorpresa. Il tocco horror concorre a rendere la storia inquietante, raccontata tra dark e humour nero, a cui il pubblico risponde con molte risate. Alla fine suscita varie considerazioni, riflessioni legate all’oggi e anche qualche interrogativo negli spettatori. Che giustamente non risparmiano lunghi applausi.
(Nella foto, Ivana Monti e Ambra Angiolini ne La Reginetta di Leenane di Martin McDonagh – Regia di Raphael Tobia Vogel al Teatro Franco Parenti fino al 2 novembre 2025)
Qui la presentazione dello spettacolo.
La Reginetta di Leenane
di Martin McDonagh
con Ambra Angiolini – Maureen
Ivana Monti – la madre Mag
Stefano Annoni – Patrick
Edoardo Rivoira – il giovane Ray, fratello minore di Patrick
regia di Raphael Tobia Vogel.
A Milano, Teatro Franco Parenti, Sala Grande, dall’8 ottobre al 2 novembre 2025






