6 anni dopo: con Opera al bianco Fausto Paravidino torna a firmare un nuovo testo teatrale dopo Il senso della vita di Emma. Ed è molto diverso, costruito sul filo dell’assurdo, che sembra l’unica possibilità di salvezza in un mondo che vede come realtà guerre, distruzioni e annientamenti metodici, individualismo e poco interesse per questo nostro pianeta, unica casa che abbiamo.
La pièce, in apertura di stagione 2025-2026 del Teatro Filodrammatici di Milano, contrappone due mondi, visivamente raccontato grazie all’espediente di un sipario iridescente. Da una parte le giornate di ragazzi di oggi, compreso due decisi a sposarsi. Dall’altra prende vita il racconto di un mondo misterioso, simile a una setta, capace di annientare chi vi entra, più o meno volontariamente. La pièce offre anche più visioni, proponendo il racconto di una fuga cercata da una realtà che non soddisfa più. Che pone troppi interrogativi, costringendo a scelte difficili. Il risultato è crisi.
Opera al bianco diventa così la dimostrazione di come il teatro possa raccontare sentimenti che riguardano tutti, trasfigurandoli in storie imprevedibili, che consentono un esame distaccato.
Ma soprattutto Opera al bianco è una grande occasione attoriale. Perché sul palco a interpretare questa pièce sono i giovani diplomati della storica Accademia dei Filodrammatici, nata nel 1805. A tutti loro è richiesto di uscire dalla comfort zone per entrare in ruoli estremi, uno diverso dall’altro. Nessuno semplice, fin dal costume indossato. O non indossato, perché una giovane attrice è nuda in scena. Brava a sostenere un ruolo così eccessivo, ma è una scelta che, in questo momento di voyerismo malato, non sembra necessaria.
Così la pièce appare come una prova di attori ben superata, proposta da un autore come Fausto Paravidino che ha scritto un testo su misura per loro, in grado di mettere ciascuno in difficoltà e insieme offrire la possibilità di convincere il pubblico. Che infatti applaude questi 12 giovani attori, alla fine avvolti nella bandiera palestinese, perché sulla scena si può recitare dubbi, incertezze, crisi, ma nella realtà si sa decidere da che parte stare.
(Qui l’illustrazione di Lucia Menegazzo che correda il programma di sala di Opera al bianco al Teatro Filodrammatici di Milano. Alcuni particolari ricordano Guernica di Picasso)
Opera al bianco
scritto e diretto da Fausto Paravidino
con Giorgia Casiglia, Lara Cosentino, Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese, Matteo Gialanella, Allegra Gomiero, Lisa Mignacca, Stefano Palumbo, Damiano Piva, Elisabeth Tonetto, Caterina Truci
scene e costumi di Lucia Menegazzo; musiche originali di Enrico Melozzi; disegno luci di Fabrizio Visconti; assistente alla regia Pietro Gambacorta.
Produzione Accademia dei Filodrammatici.
A Milano, Teatro Filodrammatici, dal 9 al 19 ottobre 2025 (prima nazionale)






