Salone del Mobile edizione 2026 foto di Giulia Copercini

Salone del Mobile edizione 2026, qualche anticipazione

«È materia viva, capace di interpretare la complessità in cui viviamo». Così Maria Porro, durante la presentazione in Triennale, parla del Salone del Mobile edizione 2026 in programma dal 21 al 26 aprile. Già i numeri di questa 64ª edizione, indicati dalla Presidente del Salone, sono rilevanti, con 169.000 mq occupati da 1900 espositori di 32 Paesi. Tra questi 227 sono alla loro prima esperienza espositiva al Salone del Mobile di Milano o vi ritornano. Il 60% è rappresentato da nuovi ingressi europei. Così il Salone del Mobile edizione 2026 è attento a offrire un’esperienza di valore ai visitatori e garantire la visibilità a chi vi investe con la sua presenza.

Per una esperienza coinvolgente alla scoperta di Milano si rafforza il legame con la città, dove oltre 200 showroom di brand espositori apriranno le loro porte. A valorizzarne architettura e design che contraddistinguono Milano contribuirà una iniziativa in partnership con K-Way, che prevede una edicola in piazza Duomo, punto di partenza di un itinerario, ideale percorso alla scoperta della città. Il 16 aprile è invece in programma all’Anteo la proiezione di un film a tema in anteprima. Un altro progetto ancora tutto da scoprire si proporrà di valorizzare ciò che esiste.

I visitatori vedranno esaltato il valore della Cucina come luogo dove stare insieme. È il centro delle relazioni, soprattutto in Italia e apparirà chiaramente negli spazi di EuroCucina che ritorna secondo biennalità. Qui si potranno scoprire anche le influenze che dalla cucina professionale arrivano a quella di casa, con attrezzature particolari, in grado di garantire una alimentazione sana e leggera. Torna dopo due anni anche il Salone Internazionale del Bagno. Qui sarà sottolineato l’aspetto di luogo dove prendersi cura di se stessi.

Altri spazi all’interno del Salone del Mobile edizione 2026 offrono al visitatore delle esperienze del tutto nuove. Il Salone Raritas, con 25 espositori ai padiglioni 9-11, risponde alla crescente domanda di unicità, accostando pezzi iconici e unici ad antiquariato ed elementi di alta manifattura creativa.

Con Aurea invece il visitatore potrà vivere una esperienza da grande viaggiatore muovendosi all’interno di un hotel avveniristico.

La visione del futuro unita alla maestria artigianale si potranno cogliere nel SaloneSatellite arrivato alla 27ª edizione. Si potranno scoprire le proposte avveniristiche di 700 designer under 35 e di 23 Scuole e Università internazionali, con una presenza rilevante di giapponesi.

Il Salone del Mobile edizione 2026 consentirà anche di tastare il polso a tutto il settore, che, fa notare Claudio Feltrin, presidente Federlegno, ha visto un incremento dell’1,3% rispetto al 2024, pur con una partenza più preoccupante a primavera e una perdita di quote negli Stati Uniti, inferiore però rispetto al temuto. Il Salone sarà anche una vetrina di scoperte per visitatori di nuovi Paesi, come l’India. Mostrerà le due facce della produzione cinese, che sta perdendo sul mercato interno per la crisi edilizia, mentre sta cercando alternative nei mercati europei.

Della dimensione internazionale del Salone del Mobile edizione 2026 parla Matteo Zoppas, presidente Ice. Ricorda che al Salone verranno portati 250 potenziali clienti e 120 giornalisti, mentre si sta delineando il progetto di un Salone a Riyadh.

Da una uguale visione rivolta al futuro nasce l’attenzione proiettata a garantire connessioni, anche in prospettiva a nuove iniziative per il 2027. Uguale rilievo è dato a garantire la leggibilità da parte dei motori di ricerca e dell’intelligenza artificiale, creare percorsi e aiutare le aziende a ottenere il massimo da un punto di vista commerciale.

(Nella foto di Giulia Copercini, il pubblico al Salone del Mobile.Milano nel 2025)