Lei giovanissima, lui molti anni di più: il marito ammirato, lei oggetto di disprezzo generale. È la premessa che sta alla base di Scandalo, ora al Teatro Manzoni a Milano fino al 21 dicembre. Goffredo, il marito, famoso scrittore, è morto da otto giorni e Laura ora è sola con i suoi pensieri: nel buio parla tra sé. Sa che è stata considerata una arrivista che ha sposato Goffredo per interesse, ma lei lo amava e il loro è stato un grande amore.
Il buio lascia il posto alla realtà tra gli amici. Giulia è l’editore dei libri di Goffredo e poi anche di “La sposa bambina” scritto da Laura. Il successo del libro in 120.000 copie le ha garantito di essere accettata, oltre l’iniziale pregiudizio negativo. L’altro amico ha consegnato a Laura un cosiddetto libro, con unico tema l’amore e la spasmodica voglia di lei: cestinato.
E arriva Andrea, assunto da Goffredo, pochi giorni prima di morire, per riordinare la grande libreria. Giovane, 28 anni, bello, ammette subito di non aver mai letto un libro e quando prende in mano Anna Karenina sbaglia l’accento. Quando Andrea legge su un libro una dedica dal forte sapore erotico, Laura lo stupisce dicendogli che quelle parole le ha scritte lei rivolte al marito. Esprimono quel desiderio sessuale che quando viene dalle donne fa paura. Le convenzioni ancora oggi lo considerano riprovevole. Per lo meno da nascondere.
Quando tra Andrea e Laura nasce una storia fatta di sesso e di amore che travolge lei cinquantenne e lui ventottenne, esattamente gli stessi anni che intercorrevano tra Laura e Goffredo, la riprovazione degli amici è massima. Perché, secondo le convenzioni ancora vive, lui molto più grande con giovanissima moglie è ammirato, il contrario è giudicato male. Sono le considerazioni che esprimono i due amici, Giulia e Alberto, emblema della società attuale. Molto più mentalmente aperta appare Alice, la giovane cameriera. Quando poi Laura invita tutti al matrimonio previsto per quel pomeriggio i giudizi diventano feroci, scatenati contro di lei e contro Andrea, definito l’arrivista di turno. Hai così poca fiducia in te stessa da credere che stavo con te solo per interessi economici? Glielo chiede Andrea, con una domanda condivisibile.
È solo uno degli interrogativi che si sentono in scena e che anche il pubblico può porsi. Soprattutto quando scopre che le sorprese non sono finite. Qui niente spoiler: tutto è da scoprire a teatro.
E alla fine una delle Polaroid scattate da Andrea, che vediamo proiettata sul fondo della scena, suggerisce una visione del tutto diversa della storia. Noi la scopriamo. Chi altri vedrà quelle foto?
Questa è una storia dai temi rilevanti, ben evidenziati, senza che lo spettacolo ne risenta. Con Scandalo si parla di desiderio sessuale, pregiudizi, incapacità di accettare quanto non corrispondente alle convenzioni e altri disastri in fatto di amore. Sono i disastri che vive Laura, oggi come ieri, e che ben rende credibile Anna Valle con una interpretazione misurata, ma che lascia trasparire, poco accettate, le problematiche vissute dal suo personaggio, non molto diverse da quelle di tante donne di oggi. Più piccole o più grandi del lui che le sta accanto: i pregiudizi non fanno distinzione. Molto diverso, niente problematiche, appare Andrea, a cui Gianmarco Saurino dà un tono disinvolto, niente sovrastrutture, pronto a vivere una storia non prevista senza ferire. Perfetto con zainetto come con abito da cerimonia, sintomatici di situazioni differenti. Non toccato da preconcetti: questi si declinano solo al femminile.
In Scandalo il racconto vive di una alternanza tra pensieri, riflessioni, desideri che Laura esprime nei momenti di buio, e la realtà fatta di pregiudizi quando la luce illumina la scena. E allora si scopre la scenografia completamente occupata dalla grande libreria, che qui ha un forte rilievo. È l’occasione di incontro tra Laura e Andrea, quanto programmato da Goffredo?
(Auguri a Gianmarco, che ha compiuto gli anni proprio ieri)
(Nella foto di Manuela Giusto i protagonisti di Scandalo Gianmarco Saurino e Anna Valle al Teatro Manzoni di Milano)
Scandalo
uno spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo
con Anna Valle e Gianmarco Saurino
e con Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi, Matilde Pacella
Scene Monica Sironi, costumi Alberto Moretti, Disegno luci Cesare Accetta, Musiche originali Gabriele Roberto
Produzione Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per Diana Or.I.S.
A Milano, Teatro Manzoni, dal 9 al 21 dicembre 2025 (feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30 – sabato 20 dicembre ore 15,30 e 20,45)






