Questa stagione SCLERO. Non è un annuncio: ha invece una forte carica positiva. È il titolo che caratterizza la stagione del Teatro Filodrammatici 2025-2026. Come è ormai tradizione del Teatro di Milano i direttori artistici Tommaso Amadio e Bruno Fornasari hanno scelto un termine attuale, particolarmente significativo, usato come acronimo. Sta infatti per Se Cala L’Empatia, Ritrovarsi Ossigena, come invito a scegliere di ritrovarsi insieme a teatro come risposta al rischio di un cedimento personale. E’ anche un ulteriore modo per ricordare che il teatro è unico a non porre dubbi: questa è realtà che va in scena, con attori veri, non risultato di intelligenza artificiale. Risultato invece del desiderio di offrire al pubblico delle occasioni per vivere lo spettacolo, anche in momenti successivi, pensando e discutendone. Un impegno che il Ministero ha riconosciuto al Filodrammatici con la qualifica di Centro di produzione.
A sua volta la stagione ha dei sottotitoli. Il primo è tratto da alcune parole di 1984 di Orwell: L’ignoranza è forza. Qui, dal 9 al 19 ottobre, troviamo Opera al bianco, che segna l’atteso ritorno di Fausto Paravidino come autore di un nuovo testo. Che promette «Con questo testo ci sarà da discutere». A interpretarlo sono i diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici, secondo una tradizione che li vuole in scena ad aprire la stagione.
Altro spettacolo, una delle due produzioni Filodrammatici, è Wild – Chi ricorda Edward Snowden? che l’anno scorso a Next e quest’estate al Campania Teatro Festival aveva suscitato molto interesse. Perché al centro della storia scritta da Mike Bartlett e tradotta da Bruno Fornasari, è un personaggio di cui forse si è perso il ricordo, come sottolinea il titolo. Edward Snowden, dopo aver svelato un sistema di sorveglianza globale del governo statunitense, si è visto rifiutare asilo politico da tutti i Paesi, tranne la Russia che gli ha dato la cittadinanza. Nello spettacolo come apolide è in una stanza dove viene avvicinato da due ambigui personaggi. In scena, dal 4 al 23 novembre, sono Marta Belloni, Michele Correra, Enrico Pittaluga, diretti da Bruno Fornasari.
Altri dubbi su dove stia la verità sono al centro dell’altra nuova produzione Filodrammatici. E’ Tape La Registrazione che porta in scena due amici, tra accuse di violenza e verità che non è facile capire da quale parte stia. Dal 5 al 22 marzo si confrontano Tommaso Amadio, Camilla Pistorello, Umberto Terruso con la regia di Bruno Fornasari, che ha anche tradotto il testo di Stephen Belber.
Ancora la verità è messa in crisi con La morte e la fanciulla, testo inquietante, famoso quanto coinvolgente, questa volta portato in scena da Elena Bucci e Marco Sgrosso. E’ dal 29 gennaio al 1° febbraio, produzione Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le Belle Bandiere.
Un’altra sezione della stagione del Teatro Filodrammatici 2025-2026 prende il titolo di Tra sogni e bisogni. Dal 28 al 30 novembre sarà in scena Il santo bevitore di Joseph Roth. Con la regia di Giuseppe Amato è l’occasione per parlare di scelte e relative conseguenze. Dal 19 al 21 dicembre è Camera 701 di Elise Wilk. Prima regionale per la regia di Luca Mazzone, ha al centro delle relazioni intime, critiche. De-Sidera sulla generazione di oggi decisa a diventare qualcuno, ma con la paura di fallire, è in scena dal 10 al 15 febbraio con la regia di Giulia Di Sacco, che l’ha scritto a quattro mani con Lapo Sintoni. E’ una coproduzione di radiceibrida e Teatro Filodrammatici.
Generazione in corso è un’altra delle sezioni previste. Comprende Gramsci gay con due episodi che si intrecciano tra passato e presente. Scritto da Iacopo Gardelli e diretto da Matteo Gatta con protagonista Mauro Lamantia, è in cartellone dal 20 al 25 gennaio.
Dal 19 al 24 maggio è Fag Stag – Amici di genere di Jeffrey Jay Fowler e Chris Isaacs per la regia di Gabriele Colferai. Lo spettacolo sul valore dell’amicizia da continuare ad alimentare usa un linguaggio vicino alla stand-up comedy.
Situazioni paradossali legate all’insegnamento, con il contorno invadente delle famiglie, sono al centro di A casa la sapevo. Lo spettacolo di Giulia Lombezzi, prima milanese, con la regia di Vittorio Borsari è nella stagione del Teatro Filodrammatici 2025-2026 dal 28 al 31 maggio.
Quasi una danza costruita con le azioni e dunque senza parole sono i due spettacoli di Paolo Nani, fuori abbonamento, inseriti nella sezione Family show. Il primo è La Lettera, dal 4 al 7 dicembre, spettacolo di lungo, grande successo a livello internazionale. Segue, dal 9 al 14 dicembre, Piccoli miracoli, dove, semplicemente disegnando, Paolo Nani racconta una storia d’amore.
A maggio, dal 6 al 10, è Lecite visioni, il festival lgbtqia+ curato per il quarto anno da Michele Di Giacomo, che, lontano dal voler fare ghettizzazioni, parla di amori senza pregiudizi. Ad ampliare il programma degli spettacoli, con il sostegno della Chiesa Valdese, sono incontri e presentazioni.
A completare la stagione sono alcuni appuntamenti legati, sia pure in modo differente, alla storia e al suo racconto. La storia a processo, con tre serate curate da Elisa Greco, vede sul banco degli imputati tre personaggi famosi, di cui il pubblico deciderà se sono colpevoli o innocenti di quanto ascrittogli.
Appuntamento ormai tradizionale è con la storia di Paolo Colombo. Con Storie che fanno storia racconta fatti particolari, ma ancora attuali. Altri appuntamenti di questa serie sono curati da Pietro Cuomo.
La domenica, dal 18 gennaio 2026, al Filodrammatici va in scena la grande musica. Il cartellone dei concerti, arrivati alla 35ª edizione, vede la direzione del Maestro Roberto Porroni.
Attento alla drammaturgia contemporanea il Teatro Filodrammatici si è sempre dichiarato «free Shakespeare». Ne ha però sempre seguito la filosofia di rivolgersi ai contemporanei. E’ quanto fa anche con i Classici per tutte le età, che si rivolgono alle scuole, ma non solo. Con Antigone parla di democrazia. Con Eneide affronta i primi sei libri con il viaggio per parlare di emigrazione. In Iliade diventa protagonista Tersite per raccontare la guerra dal punto di vista di un non eroe.
Intanto il 29 settembre è andato in scena Con_testo, il progetto ideato da Bruno Fornasari in collaborazione con Tommaso Amadio, che ha conquistato l’attenzione internazionale. Propone a cinque drammaturghi e cinque registi di costruire un testo teatrale basandosi su una notizia letta sui giornali negli ultimi giorni per dar vita a uno spettacolo non tradizionale.
L’attenzione agli spettatori di oggi è alla base di altre iniziative. Sono gli Aperitivi con il cast per incontrare in un clima amichevole gli interpreti delle due produzioni. E sono le visite guidate per scoprire la storia dell’Accademia dei Filodrammatici, fondata nel 1795. Per dare risalto a questa e sintetizzare le due anime di teatro e scuola nasce anche accademiadeifilodrammatici.it, il nuovo portale online dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
(Nella foto Marta Belloni e Michele Correra in Wild – Chi ricorda Edward Snowden? Con la regia di Bruno Fornasari è nella stagione del Teatro Filodrammatici 2025-2026 dal 4 al 23 novembre)






