i protagonisti di Beyond Therapy

Beyond Therapy risate tra pazienti e terapeuti

Scoppiettante, garanzia di continue risate. È Beyond Therapy. La commedia di Christopher Durang è una perfetta macchina del divertimento, grazie a battute irresistibili, situazioni esilaranti, personaggi imprevedibili.

In una scenografia molto semplice, con un tavolo al centro, che di volta in volta evoca un ristorante, uno studio di psicoterapeuta, un soggiorno casalingo, succedono avvenimenti altrettanto semplici. Apparentemente.

L’inizio vede Prudence che risponde all’annuncio pubblicato su un giornale da Bruce alla ricerca di una fidanzata. Ma Bruce è anche bisessuale, fidanzato con Bob, gay convinto. Prudence lo scopre durante il loro primo appuntamento al buio. Disastroso per loro, grande divertimento per il pubblico. Il giorno dopo i due si rivolgono ai rispettivi psicanalisti. Lei va da Stuart, egocentrico, sessuomane, con cui ha pure avuto una velocissima storia. Bruce incontra la signora Wallace, attaccata ai peluche, incapace di ricordare i nomi delle cose, buffa e coloratissima, che gli consiglia di mettere un altro annuncio. Nuovo appuntamento al buio e loro si rincontrano. Ma anche il cameriere del ristorante suscita più di un interrogativo per altrettante risate. Situazione dunque insolita, terapeuti che avrebbero bisogno a loro volta di più di una seduta di analisi, personaggi apparentemente di contorno che non hanno nulla di normale, dal cameriere fino a Bob, il fidanzato di Bruce.

A sostenere la storia e dare quel tanto di plus esilarante è la regia attenta a garantire un ottimo ritmo, ben sostenuto dal cast ad alto livello, che porta in scena allegria e divertimento capace di contagiare anche il pubblico. Ogni personaggio è ben caratterizzato, portato agli estremi, ma sempre senza cadere nella macchietta, perché non è questo che provoca la risata.

Monica Faggiani è Prudence, con tutte le sfumature di sbalordimento di fronte a Bruce, ben leggibili nei comportamenti: le parole certo non le risparmia. Enrico Ballardini tratteggia un Bruce eccessivo, con commenti inopportuni nei confronti di Prudence, subito pronto in pieno candore a parlare del regalo ricevuto dal fidanzato Bob. Non meno eccessivi sono gli altri protagonisti maschili, a cominciare da Bob di Daniele Cauduro, che non si risparmia in fatto di invadenza, con madre che continua a telefonare. I due terapeuti sono ugualmente da analisi, sia pure per motivi differenti, con più problemi dei loro pazienti. Arturo Di Tullio è l’egocentrico Stuart. Elizabeth Annable è la svampita, coloratissima signora Wallace. Al ristorante c’è anche il cameriere, che con tono convinto racconta storie incredibili sul nonno, perfettamente inserito nella follia generale. Lo interpreta Francesco Di Tullio, attore di “Mare fuori” al suo debutto a teatro, ottimamente superato.

Scritta nel 1986, appena coniato il termine «strizzacervelli», la commedia era una feroce critica nei confronti di psicanalisi, psicanalisti, pazienti e fobie varie. Ora è soprattutto una occasione di divertimento, grazie a situazioni, interpreti, battute in un perfetto mix creato dall’autore, semplicemente portando tutto all’eccesso. Ancora attuale comunque è la considerazione che è meglio evitare terapeuti di questo genere: è molto più salutare vedere una commedia come questa, che sa divertire. Con frequenti riferimenti, non casuali, a film, che sono patrimonio culturale universale, da A qualcuno piace caldo a Domenica maledetta domenica.

La messinscena di Beyond Therapy nasce dall’ottima collaborazione tra due teatri a Milano. Prodotto da Alta Luce Teatro che per primo l’ha messo in scena, la settimana dopo si è visto a Factory32. In tutto sei repliche, tutte sold out.

(Nella foto, i protagonisti di Beyond Therapy. In alto, da sinistra, Arturo Di Tullio, Monica Faggiani, Enrico Ballardini. Sotto, Daniele Cauduro, Elizabeth Annable, Francesco Di Tullio)

Beyond Therapy

di Christopher Durang

regia Arturo Di Tullio

traduzione Giovanni Lombardo Radice

con Arturo Di Tullio, Monica Faggiani, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini, Daniele Cauduro

e con la partecipazione straordinaria di Francesco Di Tullio

scene Viviana Martin; assistente alla regia Mia Del Core

produzione Alta Luce Teatro

a Milano, Alta Luce Teatro, 23 e 24 gennaio 2026

a Milano, Teatro Factory32, 31 gennaio e 1° febbraio 2026