Che Guevara e Fidel Castro Nella foto di Osvaldo Sales del 1960

Con Fidel Castro si dialoga a Jesi

Tra documenti e intelligenza artificiale si scopre Fidel Castro nei vari momenti della sua vita. Si rivive il ruolo avuto a Cuba attraverso la mostra “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo” esposta a Palazzo Bisaccioni a Jesi, in provincia di Ancona, fino al 22 novembre 2026. Curata da Mauro Tarantino e René Gonzalez Barrios la mostra commemora il centenario della nascita di Fidel Castro e il decimo anniversario della sua scomparsa, offrendo un’occasione di riflessione storica sulla sua figura e sul suo lascito. Per il visitatore, seguendo un ordine cronologico è l’occasione di osservare i successi, le difficoltà e le decisioni prese in condizioni estreme attraverso fotografie, documenti, oggetti personali e testimonianze audiovisive. E non solo.

Queste le tappe della mostra. L’inizio è con le origini e la formazione. Dalla nascita a Birán (1926) tra le disuguaglianze sociali, agli studi in legge a L’Avana, tappe decisive per la formazione della sua coscienza politica, l’approfondimento di questioni sociali e nazionali e l’avvicinamento ai movimenti di opposizione al regime di Batista.

La tappa successiva parla dell’inizio della Rivoluzione con l’’assalto fallito alla Caserma Moncada del 26 luglio 1953, primo atto simbolico di rottura con la dittatura. L’episodio, pur fallito sul piano militare, consolidò Castro come leader emergente e costituì il nucleo fondativo del Movimiento 26 de Julio, organizzato poi in Messico insieme a Ernesto Che Guevara e altri esuli cubani.

La spedizione del Granma nel dicembre 1956, l’insediamento nella Sierra Maestra e le azioni di guerriglia che portarono alla vittoria di Santa Clara nel 1958 e alla fuga di Batista costituiscono il cuore della mostra.

La mostra pone l’attenzione anche sulle riforme post-1959 (agraria, alfabetizzazione, sanità, nazionalizzazioni) e la politica estera tra USA e URSS, inclusa la crisi dei missili del 1962.

S scopre anche la passione per lo sport di Fidel Castro, le relazioni con intellettuali e artisti e l’alleanza storica con Ernesto Che Guevara, una delle collaborazioni più emblematiche della rivoluzione.

Il percorso espositivo si conclude con un’installazione multimediale interattiva, progettata e realizzata da mymediaidea di Andrea Longo, che riproduce, attraverso oggetti militari dell’epoca, la tenda che ospitò Fidel nella Sierra Maestra e in cui i visitatori possono dialogare direttamente con lui. Grazie a un software di Intelligenza Artificiale appositamente sviluppato, il pubblico può porre domande vocali e ricevere risposte in italiano formulate utilizzando fedelmente i contenuti e il pensiero espressi da Castro nei suoi discorsi e nelle sue interviste storiche, riprodotti con una voce coerente con quella originale.

Il sistema inoltre registra e archivia tutte le domande rivolte dai visitatori, consentendo sia di analizzare gli interessi e le curiosità del pubblico sia di migliorare costantemente l’esperienza interattiva attraverso l’ampliamento dei contenuti disponibili.

(Nella foto realizzata da Osvaldo Salas nel 1960, a New York, Che Guevara e Fidel Castro)