Fammi il piacere al cinema dal 3 settembre 2026 Foto di Marie Camille Orlando

Fammi il piacere tra risate e realtà dal 3 settembre al cinema

Nessun dubbio: con il film Fammi il piacere dal 3 settembre al cinema si parla proprio di piacere. Quello femminile, che il cinema finora aveva ignorato o raccontato in modo non realistico. Ed è proprio quello che si legge nella prima scena: Fammi il piacere è ispirato a fatti veri. Ma il tono non è quello di un documentario, che rimarrebbe in ambito scientifico. Il film, rivolgendosi al grande pubblico, offre un susseguirsi di scene divertenti e allegre, ben mixate con la realtà. I dati confermano: il 30% delle donne è anorgasmica. Lo ricorda (e non solo lei) la sessuologa, a cui la protagonista Fanny si rivolge. E’ la prima scena. Sono le prime parole che non lasciano dubbi: mai provato l’orgasmo in vent’anni di matrimonio, dice Fanny.

Niente volgarità, niente nudo. Il film Fammi il piacere suggerisce: non mostra. Lo fa con un susseguirsi di momenti esilaranti, dopo che Fanny, spinta dalla sessuologa, confessa il problema al marito Tom. Ego strattonato, ma subito dopo Tom passa oltre, accantona l’egoismo e cerca di risolvere il problema con soluzioni che fanno davvero ridere. Non solo Internet e una gran quantità di libri. Le soluzioni si moltiplicano, le risate per il pubblico sono raffiche, finché…

Come le risate anche i suggerimenti sono tanti. Si inizia dalla necessità di parlarne con il marito e quando Fanny lo fa non trova davanti un muro: Tommy, specializzato in invenzioni non sempre di successo, è deciso a realizzare qualcosa che possa dare finalmente il piacere a Fanny. I tentativi si susseguono con risultati clamorosamente divertenti. Da una parte Tom, che non si nasconde dietro l’indifferenza e mette tra parentesi l’ego in nome dell’amore per la moglie. Dall’altra Fanny, ormai decisa a non sottrarsi alle diverse esperienze. Tra loro la figlia Elsa, che poco li capisce, mentre tenta disperatamente di rendere presentabile la casa ad aspiranti acquirenti.

Tra loro la medicina classica. In una scena, comunque ironica, si ricorda un’idea imperante. Lontana dalla realtà, perché basata sulla convinzione che «il corpo femminile sia stato creato con caratteristiche superflue». Si dice che all’inizio del XX secolo i medici affermavano che il clitoride fosse inutile e che, come tale, potesse essere rimosso, anche se serve al piacere di una donna.

Così il film tratta un tema rilevante con estrema levità. Non superficialità, ma voglia di far prendere coscienza agli spettatori, perché le donne decidano di parlarne con i compagni. Perché gli uomini superino paletti egoistici, frutto di maschilismo e si occupino anche della compagna.

Alla fine si scopre quanto Fammi il piacere racconti una storia vera. Perché questa è la storia dell’invenzione del Womanizer, un innovativo sex toy realizzato con attenzione alla anatomia femminile, che utilizza le variazioni della pressione dell’aria.

(Nella foto di Marie-Camille Orlando i protagonisti di Fammi il piacere, Alexandra Lamy e François Cluzet, i coniugi Fanny e Tom)

Fammi il piacere

Regia di Reem Kherici

Con Alexandra Lamy: Fanny;

François Cluzet: Tom;

Mitty Hazanavicius: la figlia Elsa;

Reem Kherici: la sessuologa Victoria;

Delphine Baril: Pauline;

Camille Aumont Carnel: Camille;

Kyan Khojandi: Pierre,

François-Xavier Demaison: Serge;

Bowie Ricci: Léon;

(Durata: 90 min)

Dal 3 settembre 2026 al cinema