In Mare fuori vive emozioni, tra fragilità, paure, voglia di cambiare. In Gen Z Francesco Di Tullio le racconta.
Sul palco del Teatro Leonardo a Milano, giù la maschera: Francesco Di Tullio inizia a raccontarsi. Ho 18 anni e non ne vedo i vantaggi, dice tra le risate del pubblico, mentre enumera tutto quello che succede a 18 anni: va dal poter viaggiare, ma non ha soldi, all’essere perseguibile. Niente di entusiasmante, lascia intuire. Racconta che cosa rispondeva alla domanda da cui non si scappa: «che cosa vuoi fare da grande?». Dalle risposte a caso è passato ad andare a fare le audizioni per “Mare fuori”. Del resto fin da piccolo ha frequentato i teatri: lo portavano i genitori, entrambi famosi attori di teatro e registi.
E l’audizione a Napoli? Lo hanno preso: è nel cast di “Mare fuori”. E’ Federico Notari, trasferito da Milano al carcere minorile di Napoli: difficoltà vissute come colui che arriva da lontano, ma riesce a farsi accettare. Sarà anche nella settima stagione: lo si potrà vedere tra febbraio e marzo 2027 su RaiPlay e Rai 2.
Intanto, con molta ironia e altrettanto divertimento del pubblico, racconta – e non è abituale – la sua generazione. Tra le risate di una sala gremita fino all’ultima fila, la generazione Z attraverso le sue parole incontra «gli altri». Perché rinunciare agli stereotipi? Gli altri? Tutti su fb, impegnati a fotografare se stessi e i piatti. «Noi, niente foto di piatti, anche perché, per mancanza di soldi, mangiamo ai kebab».
Ottimo ritmo e ironia. Da solo sul palco, qualche minuto con la chitarra, lo affianca unicamente una strana struttura che evoca una scala. E’ come uno schermo su cui scorrono segni e numeri. L’ironia diventa grafica: si materializza, mentre a fare da contrappunto alle sue parole arrivano le risate degli spettatori. Pronti a cogliere una virata nel racconto.
Dopo averle vissute attraverso il suo personaggio Federico, ora Francesco Di Tullio racconta quegli stessi problemi, dubbi e ansie. Perché l’ansia c’è – chi prima di salire sul palco non ce l’ha? -, lui la condivide con quelli della sua generazione e la svela a chi forse non la ricorda più, causa anni passati. E la racconta. Anche se non trapela. Perché con un bel ritmo, a cui corrispondono applausi intensi e convinti, riesce a essere padrone del palco e trattenere l’attenzione del pubblico. E’ quella stessa capacità, che già gli avevamo visto qualche mese fa. Situazione, ruoli molto diversi. Sala molto più piccola, occhi puntati su di lui in un piccolo ruolo all’interno di Beyond Therapy, la brillante e divertente commedia andata in scena con successo al Factory32 e ad Alta Luce Teatro. Per qualche minuto aveva conquistato e trattenuto l’attenzione degli spettatori.
(Nella foto di Marcella Foccardi il protagonista di Gen Z Francesco Di Tullio)
GEN Z Chi sono veramente?
di Alessandra Scotti
con Francesco di Tullio
regia di Alessandra Scotti
visual Martina Brunelli – artompx
presentato da Zelig Lab
produzione: Lezgo Studio
a Milano, MTM Teatro Leonardo, 17 aprile 2026






