Foto di Franco Fontana a Los Angeles nel 1990 esposta alla Galleria Gracis

Franco Fontana e Atanasio Soldati, il colore alla Galleria Gracis

Al centro sono il colore e la costruzione dello spazio. Lo evidenzia la mostra Atanasio Soldati – Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall’astrattismo all’avanguardia fotografica 1930 – 2017. E’ esposta a Milano alla Galleria Gracis fino al 23 dicembre 2026. Continua così l’attenzione dello spazio espositivo di piazza Castello 16 ai grandi maestri del Novecento italiano. Questa volta in dialogo sono Atanasio Soldati, artista parmigiano, maestro dell’astrattismo italiano del secondo Dopoguerra e Franco Fontana, fotografo modenese tra i nomi più importanti in Italia negli ultimi decenni, scomparso lo scorso 29 agosto, che vedeva il colore come una struttura compositiva delle sue immagini.

Le foto di Franco Fontana, si legge nella presentazione della mostra, «danno vita a spazi permeati da una dimensione di sospensione temporale che supera il limite tradizionale del medium fotografico e non è più registrazione del mondo visibile, ma diventa una visione autonoma, rarefatta e contemplativa dove il colore è il protagonista e non un mezzo. È proprio questa concezione dell’immagine, intesa come rilettura del reale e non come sua semplice registrazione, a trovare un profondo punto di contatto con la ricerca pittorica di Atanasio Soldati, accomunata dalla medesima tensione verso una sintesi formale, affidata al colore e al rigore delle linee geometriche quali strumenti di costruzione dell’immagine».

Nelle opere di Atanasio Soldati, nato a Parma nel 1896 e scomparso nel 1953 si nota un’attenzione costante data al colore, protagonista delle tele, steso a tinte piatte e caratterizzato da toni sgargianti, con contrasti sempre calibrati e saturi in nitide definizioni delle campiture.

La mostra dedica una particolare attenzione ai paesaggi naturali di Franco Fontana, per offrire «uno sguardo su un ulteriore capitolo della sua ricerca e restituirne la straordinaria coerenza del linguaggio, dove anche la natura diviene occasione di una visione essenziale e profondamente personale».

(Una delle foto di Franco Fontana realizzata a Los Angeles nel 1990. E’ in mostra a Milano, alla Galleria Gracis fino al 23 dicembre 2026 con un testo critico di Francesca Tribò)