Davide Verazzani in Game of Sforza nella rassegna Menotti in Sormani Nella foto di Alessandro Villa Davide Verazzani in Game of Sforza nella rassegna Menotti in SormaniNella foto di Alessandro Villa Davide Verazzani in Game of Sforza nella rassegna Menotti in Sormani Foto Alessandro Villa

Game of Sforza, la storia di Milano che conquista

Com’è che Milano ha il Castello Sforzesco? Questa che racconta Davide Verazzani con Game of Sforza è la storia di Milano nella seconda metà del XV secolo. Storia non particolarmente conosciuta nemmeno dai milanesi, ma che chiama in causa personaggi conosciuti – alcuni magari solo noti perché ricordati dalla toponomastica -, fatti, opere d’arte di rinomanza internazionale.

I fatti storici con il racconto di Davide Verazzani prendono vita, coinvolgono il pubblico, riescono ad appassionarlo. Scorre qualche data, indispensabile per cogliere i vari incroci con la Storia anche oltre Milano, scorrono i fatti tra armi, amori veri e matrimoni di convenienza, amanti e spose, annegamenti e morti di parto, tradimenti di ogni genere, maldicenze, fake news. E quel tanto di gossip incuriosente, che cattura l’attenzione. Ed ecco la scelta del titolo: Game of Sforza, perché quello che Davide Verazzani racconta ha lo stile di un gioco, di una serie televisiva, ma è il nostro passato storico.

Tra i fatti affiorano scoperte. Galeazzo Maria Sforza che introduce la coltivazione del riso e il ritiro dell’immondizia giornaliera, favorisce quella che diventerà l’editoria e pone le basi del Rinascimento. E Milano diventa bella, con l’edificazione del Castello Sforzesco e l’arrivo del Filarete, che costruì la Torre. Un paio d’anni prima che la Congiura dei Pazzi a Firenze fallisse (almeno in parte), a Milano Galeazzo Maria Sforza veniva ucciso con una pugnalata il 26 dicembre 1476 davanti alla chiesa di Santo Stefano.

Come un flashback entra in scena Leonardo da Vinci: il suo curriculum che aveva mandato a Ludovico il Moro proponendosi per opere di ingegno, giochi d’acqua e la realizzazione di una statua equestre con immenso cavallo dedicata a Francesco Sforza. E poi è il Cenacolo, risparmiato anche dalla guerra, grazie all’accortezza di Fernanda Wittgens. E ancora, La vergine delle rocce, e i ritratti delle amanti di Ludovico il Moro, Cecilia Gallerani dipinta come La dama con l’ermellino e Lucrezia Crivelli ritratta molto probabilmente come La Belle Ferronière. I fatti d’arme e di potere si intrecciano con l’arte e arrivano fino a noi per un coinvolgimento destinato a rimanere nel tempo.

Solo in scena, salvo un leggio a cui ben di rado si avvicina, Davide Verazzani scegliendo un tono discorsivo capace di catturare l’attenzione riesce a dar vita a un mondo, poco conosciuto, ma base della nostra storia. Ed è una storia declinata non solo al maschile, quando si scopre chi erano le donne e il loro ruolo in questo Game of Sforza: o mogli occupate a partorire figli, di cui a volte ne morivano o erano amanti senza esclusiva. Ma in modo più o meno evidente spesso riuscivano ad avere un potere non sempre occulto.

Game of Sforza, arrivato alla undicesima edizione, dopo essere andato in scena le scorse estati al Castello, ha conquistato il pubblico nel Cortile d’Onore di Palazzo Sormani nell’ambito della rassegna Menotti in Sormani, che fino a fine luglio permetterà molte altre sorprese e incontri. Da Piero Colaprico con Malandrini a Milano (11 luglio) a Lorenzo Palla che con Shakespeare a Palla da solo dà vita a La tempesta (12 luglio). Corrado D’Elia racconta Inferno e Purgatorio di Dante (15 e 16 luglio). Prende vita Charles Bukowski il 17 luglio. E dei monologhi, come Un amore di Dino Buzzati con Paolo Briguglia (10 luglio) e Mistero Buffo con Lucia Vasini (21 e 22) per chiudere il 31 luglio con Uno, nessuno e centomila portato in scena da Enrico Lo Verso. E non è tutto.

(Nella foto di Alessandro Villa, Davide Verazzani in Game of Sforza andato in scena nell’ambito della rassegna Menotti in Sormani)

—-

Lo spettacolo Ahi Maria! dedicato a Rino Gaetano il 19 e 20 luglio è stato annullato.
(aggiornamento del 10 luglio)