Lupin Il Musical al Teatro San Babila Foto Fabio Garuti

Lupin Il Musical, successo made in Italy per il ladro francese

Lupin canta e seduce. La seconda è una caratteristica che gli è propria. Cantare è invece un aspetto nuovo che prende vita con Lupin Il Musical, andato in scena a Milano al Teatro San Babila con molto successo. Protagonista è il ladro gentiluomo deciso a rubare un prezioso gioiello, ma anche pronto a offrire un tulipano ogni mattina alle 7.40 a Isabelle, che è lì al Café degli Operai a Parigi.

Il Musical, secondo una bella scelta di soggettista e librettista Salvatore Sito, anche regista, sceglie di recuperare alcuni miti dell’epoca di Lupin. Così troviamo l’Orient Express che da Istanbul porta a Parigi e troviamo il Café degli operai, dal sapore parigino, dove incontra Isabelle. Ma c’è anche la fabbrica di cioccolato e naturalmente il principale antagonista di Arsène Lupin inventato dal suo autore Maurice Leblanc. È Ganimard, ispettore di polizia ossessionato da Arsène Lupin, con cui emerge un altro degli aspetti particolari di Lupin, il forte senso ironico, che diventa ironia al massimo grado tra canto e coreografie. E questo è solo quello che è lecito raccontare per non togliere le tante sorprese che lo spettacolo riserva.

I tanti applausi del pubblico in vari momenti rilevanti sottolineano storia e scelte musicali. Queste ultime, molto rilevanti, mettono in risalto le gran belle voci di tutto il cast, ben differenziate per corrispondere ai vari ruoli. Il seducente ladro, ma anche romantico Lupin a cui dà vita Flavio Gismondi con tutte le varie sfumature incontra la tenera Isabelle di Angelica Cinquantini, anche lei sorprendente (Chi è Isabelle?). Sul lato antagonisti troviamo il duro Blake di Paolo Bianca, che riserva più sorprese e l’ispettore Ganimard, che grazie alla interpretazione di Andrea Rodi è messo decisamente in ridicolo: è chiaro che lui è in inferiorità rispetto ad Arsène Lupin. Infine misteriosi, capaci di riservare più sorprese, sono Margot di Federica Basile e, nel Café degli operai, Armand, a cui Umberto Scida dà tutta l’emozione che il ruolo richiede.

Il risultato è uno spettacolo che piace sotto tutti gli aspetti. La storia, inedita, è tutta da scoprire. Soprattutto conquistano le musiche con le parti cantate, ben comprensibili per gli spettatori, come invece non sempre succede. Piacciono anche le scenografie con l’Orient Express, il Café, che qualche tavolino e un bancone e la scritta sul fondale riescono perfettamente a far immaginare. Come la fabbrica di cioccolato presentata con un sofisticato meccanismo di ruote dentate, dove vediamo il proprietario Blake che si considera grande manager. La storia lo mette sufficientemente in ridicolo fino a riservare più sorprese.

Divertono anche altri piccoli riferimenti da cogliere. I tulipani in particolare: sono il dono di Lupin a Isabelle. Il Tulipano Ahmed III è anche il gioiello che Lupin vuole rubare. Il nome non è scelto a caso, perché il sultano Ahmed III che regnò agli inizi del ‘700 era ossessionato dai tulipani, i cui bulbi venivano venduti a peso d’oro a Costantinopoli. Una vera ossessione, con relativi sperperi, che portò alla rivolta del popolo, con conseguente fine del regno del sultano. Un’altra scelta riguarda l’abito di Lupin: rosa, il colore che ricorda il sangue e la forza, colore maschile fino al secondo dopoguerra, mentre l’azzurro, come il manto della Madonna, era il colore femminile per eccellenza.

Lupin Il Musical, spumeggiante, divertente, totalmente made in Italy, con tutte le caratteristiche per diventare un musical di lungo successo, chiude la stagione 2025-2026 del Teatro San Babila.

(Nella foto di Fabio Garuti una scena da Lupin Il Musical con la regia di Salvatore Sito anche autore di soggetto e libretto)

Lupin – Il Musical

Soggetto e libretto Salvatore Sito

Musiche originali Paola Magnanini

Lupin FLAVIO GISMONDI

Isabelle ANGELICA CINQUANTINI

Margot FEDERICA BASILE

Blake PAOLO BIANCA

Ganimard ANDREA RODI

Armand UMBERTO SCIDA

Ensemble: Marco Gabrielli (Gerard) – Riccardo Ciabò – Letterio Silipigni – Noemi Cappellini – Gabriella Serio – Maira Albano – Ludovica Sannazzaro

Regia Salvatore Sito

Scene Matteo Capobianco; Costumi Silvia Lumes; Direzione Musicale Rosa Sito; Coreografie Silvia Raschi; Make-up Enea Bucchi, Simona Cassanelli; Light design Matteo Risi; Sound design Nicola Pacetta; Video design Simone Montella

Compagnia della Corona e Teatro Fanin in collaborazione con Orchestra Senzaspine
A Milano, Teatro San Babila, dal 27 al 29 marzo 2026