Sweeney Todd a STM Studio Foto di Alessandro Morino

Sweeney Todd, musical coinvolgente in STM Studio

Non andate da un barbiere come questo. Non offrite la gola al suo rasoio. Lui è Sweeney Todd, il protagonista del musical dai forti colori vividi, ora a STM Studio. Visto nella nuova sala parte di TAM Teatro Arcimboldi, sala piccola per 98 spettatori, Sweeney Todd è anche una esperienza che sa coinvolgere a più livelli. Perché frequentissime sono le incursioni degli attori tra il pubblico, sui due lati della scena centrale, per una estrema vicinanza con l’azione.

Siamo a Londra: un reticolo di stradine, dove sono i modelli delle case lo anticipa. È la Londra di inizi 800, dove la vita ha poco valore e per le strade succede di tutto. C’è il venditore di prodotti per la ricrescita dei capelli, il Pirelli Elisir. Qui si muove la mendicante fastidiosa, che non dà scampo e gira chi vende dolcetti. C’è anche il giudice Turpin, che, aveva preso con la forza Lucy, la moglie di Benjamin Barker, aveva adottato la figlia Johanna e confinato lui in Australia ai lavori forzati. Quando riesce a tornare, dopo 15 anni, è deciso a vendicarsi. Cambia nome: diventa Sweeney Todd. La sua è voglia di vendetta, contrapposta all’amore che prova Anthony, suo salvatore in mare, innamorato ricambiato di Johanna.

Sweeney Todd si allea con la signora Lovett, pasticciera di scarso successo – almeno fino a quel momento – e le fornisce un ingrediente speciale con cui farcire i pasticci. L’attività va a gonfie vele, ma….

Questa è una storia di sangue e di amore, di inganni e di vendette, tradimenti e rivelazioni: forti sentimenti, ancora attuali, con contorno di violenza, sopraffazione, ingiustizia, corruzione. E’ una storia dark, in una Londra oscura, raccontata senza giocare la carta del minimalismo, come invece farebbe pensare l’immagine della locandina del musical. Tutto riesce a evocare l’atmosfera, grazie all’ottimo utilizzo di tanti elementi. Sono i bei costumi d’epoca, curati in tutti i particolari, gli arnesi da lavoro con il rasoio a mano e un inquietante scivolo. Le luci evidenziano i momenti più drammatici. La scenografia, mossa dagli stessi attori, riesce a raccontare perfettamente i diversi momenti della storia, riservando più di una sorpresa. Su tutto la bella musica, non facile, non orecchiabile, ma piena di suggestioni, bene in tema, in gran parte cantata dall’ottimo cast, che annovera 14 tra attori e ensemble in scena.

Jacopo Spunton, nella versione vista da chi scrive queste note, è Sweeney Todd, che vede nella vendetta la sola possibilità di placare il dolore e, quando la fiducia è tradita, la vendetta assume colori ancora più neri. Lia Fasolo dà vita a una signora Lovett ambigua, sempre più travolta nel vortice del destino: sogna di abitare al mare, mangiare aringhe, sposare Sweeney Todd, ma… Con loro appaiono perfettamente in parte tutti gli altri interpreti. Tra loro Tobia (Matteo Pilia, in bermuda, versione ragazzino) che scandalizza accettando di essere parte di una truffa, fino a restare lui stesso sorpreso e scandalizzato. Fino alla mendicante (Giulia Colombo), giustamente fastidiosa, ma anche sorprendente. Ma non mancano i sentimenti positivi, con Anthony e Johanna (Jacopo Ferrari e Giulia Pederielli) pronti a non arrendersi in nome dell’amore.

Tutto concorre dunque a offrire un bello spettacolo con un musical per nulla tradizionale, che racconta la storia di uno dei primi serial killer letterari, protagonista di un romanzo pubblicato a puntate nel 1846. Diventato protagonista del film di Tim Burton del 2007 e del musical arrivato con altra produzione a Milano nel 2019.

Il risultato è uno spettacolo bello e coinvolgente per gli spettatori, in numero volutamente ridotto. Sono sui due lati della scena da fronteggiare attentamente con le voci, senza rischio di essere disturbate da cellulari accesi, invece chiusi all’ingresso in una busta sigillata. In uno spazio con un particolare assolutamente unico, come le piccole finestre su un lato della sala che in una pomeridiana permettono di vivere uno spettacolo come se si evolvesse durante la giornata. E con i vantaggi che può offrire il progetto firmato dalla Scuola del Teatro Musicale, da sempre impegnata nella formazione di nuove generazioni di artisti.

(Nella foto di Alessandro Morino una scena di Sweeney Todd)

Qui la presentazione della nuova sala STM Studio.

Sweeney Todd

Regia di Costanza Filaroni, Marco Iacomelli e Massimiliano Perticari

Direzione vocale di Andrea Ascari; Coreografie di Ilaria Suss; Scene di Ludovico Gandellini; Costumi di Silvia Lumes e Beatrice Farina; Trucco e parrucco di Emanuela Monti; Luci di K5600 Design; Suono di Donato Pepe

CAST

Sweeney Todd Gabriel Ridolfi, Jacopo Spunton

Sig.Ra Lovett Lia Fasolo, Chiara Gazzin, Giada Indino, Elena Sisti

Anthony Gabriele Bertolino, Jacopo Ferrari

Johanna Simona Guidi, Vittoria Montanari, Giulia Pederielli

Tobia Matteo Pilia

Giudice Turpin Matteo Morigi

Messo Bamford Davide Cantore

Mendicante Giulia Colombo, Eleonora Veser

Adolfo Pirelli Andrea Ciampi

Sig. Fogg Tommaso Pigano

ENSEMBLE Valentina Alamanni, Beatrice Bonardi, Maria Grazia Brancato, Clelia Cupido, Eleonora G.F. Mandelli, Angela Paganelli, Giulia Russo, Lucia Russo, Matteo Saronni, Sarah Sogaro, Giulia Virgolino

A Milano, STM Studio, nuova sala Speak-Easy del Tam Teatro Arcimboldi Milano, dal 18 dicembre 2025