Teatro No e Leonardo Da Vinci al Teatro Menotti

Teatro Noh la scoperta al Teatro Menotti

Due culture diverse e un palcoscenico. È successo al Teatro Menotti a Milano, dove il Teatro Noh ha rappresentato per il pubblico una esperienza del tutto nuova, occasione per incontrare un teatro profonda espressione della sensibilità giapponese e della sua tradizione, fatto di simboli, che si traducono in maschere e suoni per una musicalità molto lontana dalla nostra. In scena gli attori con sfarzosi costumi colorati e maschere ugualmente piene di colore, agitano nell’aria maniche o ventagli, impegnati in gesti solenni dai lenti movimenti. Tanti elementi che concorrono a raccontare un momento poetico legato a un sogno e successivamente lungo il fiume, che le scritte sul fondo della scena permettono di capire, anche se non ne svelano il significato profondo.

Perché il pubblico possa capire che sta vivendo una vera esperienza alcune note a metà spettacolo danno qualche indicazione sul Teatro Noh che si avvale di strumenti come il flauto e il tamburo e parole in una lingua antica che nemmeno i giapponesi di oggi riescono a cogliere completamente. Ed è un Teatro riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Siamo nel XIV secolo, quando il Teatro Noh nasce. Un secolo dopo in Europa è il Rinascimento. Così, in nome del rapporto tra Osaka e Milano, il Teatro Noh racconta Leonardo da Vinci, portando in scena una figura con maschera, lunghi capelli neri e sfarzosi costumi. È la Gioconda, che lascia poi spazio a dolci musiche dal sapore cinquecentesco. Molto diverse da quelle sentite fino a quel momento creano una nuova atmosfera. L’incontro tra le due culture ha preso vita.

Alla fine dello spettacolo a una canzone italiana conosciuta a livello internazionale come Nel blu dipinto di blu è affidato il compito di comporre l’incontro tra queste culture.

Per lo spettacolo, dopo il debutto in prima assoluta al Teatro Menotti a Milano, per celebrare i 45 anni di gemellaggio Osaka Milano, è prevista una breve tournée. Coincide con i 160 anni di relazioni Giappone Italia, come ricorda il Console del Giappone alla prima milanese nella sala in fase di ristrutturazione. Verrà realizzata una nuova tribuna, annuncia Emilio Russo, direttore artistico del Teatro Menotti, tra i 20 teatri nazionali di Rilevante Interesse Culturale.