Come evolve il linguaggio dell’arte contemporanea in 15 anni? Una risposta viene dalla mostra esposta ad Accesso Galleria a Pietrasanta. Con 15 Year Anniversary Show la galleria celebra i 15 anni di attività attraverso i lavori di sei artisti internazionali, che si raccontano tra passato, presente e metamorfosi creative. La mostra ospitata dal 24 maggio al 24 giugno 2026 negli spazi di via Marzocco si propone come un’indagine profonda sul tempo e sulla trasformazione.
Nata quasi per scommessa nel maggio 2011 come pop-up gallery, la realtà fondata dal gallerista Brad Brubaker ha saputo mettere radici profonde nel tessuto culturale cittadino. Per spegnere queste quindici candeline, Accesso Galleria a Pietrasanta ha scelto di non guardare indietro con nostalgia, ma di far dialogare il passato e il presente di sei artisti storici, cinque dei quali collaborano con la galleria da oltre un decennio, creando un ponte tra Italia, Germania e Stati Uniti.
«15 Year Anniversary Show – commenta il gallerista Brad Brubaker – è un racconto a più voci, un modo per guardare indietro senza nostalgia e per riconoscere il valore di un percorso condiviso. È una celebrazione, ma soprattutto un momento di consapevolezza: ciò che la galleria è diventata lo deve alle persone che l’hanno attraversata, artisti, amici, visitatori, e alle opere che, anno dopo anno, hanno costruito un dialogo continuo tra passato e presente».
L’allestimento mette in dialogo opere recenti e lavori del passato degli artisti, tre dei quali vantano nel proprio curriculum la partecipazione alla Biennale di Venezia. Offre così una lettura stratificata del percorso condiviso tra la galleria e i suoi artisti. Ne emerge una riflessione corale sul tempo e sulla trasformazione, un cammino fatto di crescita, sperimentazione, intuizioni, errori e relazioni umane e professionali, che hanno contribuito a plasmare identità e visioni.
Il viaggio inizia con Paolo Amico (1987), che ha elevato la penna a sfera a strumento di raffinata indagine pittorica. L’artista, che ora vive tra Milano e Massarosa, mette in dialogo le vedute notturne di Pietrasanta con lavori più datati dedicati ad architetture gotiche e scorci urbani europei. La sua ricerca sulla luce artificiale, lampioni, finestre, dispositivi elettronici, trasforma l’oscurità in un campo neutro in cui il colore acquista significato e plasma il paesaggio.
Il torinese Sabatino Cersosimo, che oggi vive a Berlino, porta in mostra ad Accesso Galleria a Pietrasanta un monumentale dipinto a olio su acciaio ossidato. Lee figure umane emergono da superfici metalliche dove l’ossidazione controllata crea un cortocircuito tra la precisione del gesto pittorico e l’imprevedibilità della chimica.
Con la scultura si esprimono tre artisti. Bruno Walpoth, altoatesino, presenta nuove opere in legno e bronzo, con soggetto figure umane che dialogano con i suoi storici lavori in piombo e ferro.
L’artista tedesco Peter Simon Mühlhäußer, già protagonista alla 55ª Biennale di Venezia presenta una scultura in marmo di Lasa, esposta accanto a fusioni in bronzo e alluminio che testimoniano anni di sperimentazione polimaterica.
L’artista californiana (ma residente a Massa) Kelly Robert per la prima volta si confronta con la scultura in legno. Le sue figure, che evocano una profonda resilienza spirituale, creano un corto circuito visivo con i suoi precedenti lavori in bronzo.
Il disegno a matita e carboncino di Amber Sena (Las Vegas, 1980), che oggi vive nel sud della Germania, già alla 56ª Biennale di Venezia, si confronta con i suoi dipinti dedicati al mondo animale. La sua attenzione ravvicinata ai soggetti rivela una sensibilità sempre più consapevole e urgente.
(Nella foto, l’opera Meditazione direzionale realizzata nel 2017 da Paolo Amico con penne a sfera su carta 40×30 cm. E’ esposta ad Accesso Galleria a Pietrasanta)






