Le Grotte di Postumia e un grande musicista: l’8 settembre di 98 anni fa, nel 1928, Pietro Mascagni aveva diretto due grandi concerti sinfonici proprio all’interno delle grotte di Postumia, a 480 m di profondità. Allora le Grotte di Postumia, definite la più grande meraviglia del mondo, erano parte dell’Italia e il biglietto di ingresso, compreso il concerto, costava 12 lire.
Qui era anche un ufficio postale, frequentato da tutti coloro che volevano acquistare francobolli e cartoline da conservare o spedire da sotto terra. L’ufficio postale fino al 1927 per 16 anni era rimasto aperto tutti i giorni e non solo in occasioni speciali come Pentecoste e Ferragosto come era stato fino al 1911. In un periodo in cui la fotocamera non era nelle mani di tutti (meno ancora lo smartphone) le cartoline non avevano concorrenza e il successo era molto alto, perché molti visitatori ci tenevano a conservare un particolare ricordo per sé o da inviare agli amici. Risulta ad esempio che nel lunedì di Pentecoste del 1904 furono vendute quasi 14.000 cartoline in tre ore.
Ora tutto questo si può scoprire visitando le grotte di Postumia, in Slovenia, occasione di vivere uno spettacolo unico, creato dalla natura nei secoli. Verso la fine del lungo percorso (in totale sicurezza), che consente di scoprire un mondo davvero imprevedibile, dove ogni angolo è diverso, tra stalattiti e stalagmiti che nei secoli hanno creato strutture sempre differenti, uno spazio è dedicato proprio a questa documentazione. Alcune foto raccontano questo passato storico. Qui è anche possibile vedere una serie di francobolli emessi nei primi decenni del secolo scorso, con soggetto appunto le Grotte di Postumia: ne presentano alcuni angoli, ma anche il Proteo, l’anfibio privo di pigmentazione, che qui vi vive. Una teca ne ospita uno, permettendo di vederlo meglio.
(Immagine Gemini Generated elaborando alcune foto riprese alle Grotte di Postumia)






