Monica Faggiani e Giovanna Belloni in Coinquiline nella foto di Samira Zuabi a Factory32

Coinquiline, sorprese dietro l’angolo al Factory32

L’annuncio di Sharon era chiaro: cercasi coinquilina 55enne per condividere l’appartamento in Iowa. Robyn arriva ed è subito evidente che le due coinquiline hanno in comune solo l’appartamento. Già l’annuncio di Robyn che viene sì da New York, ma dal Bronx, impressiona Sharon, che le chiede se non sia troppo pericoloso. Timori, piccole paure: Sharon sembra una delle tante signore cinquantacinquenni perbeniste, con pregiudizi. Lei finge di reputare normali le tante stranezze di Robyn, che impassibile la sorprende fin dal primo minuto. Gli utensili da cucina li ha portati lei. Niente uova: è vegana. E’ omosessuale, non teme il Bronx: le fanno più paura quei tornadi, che l’altra le annuncia parlando dell’Iowa. E ha una misteriosa scatola.

La bella regia di Arturo Di Tullio tratteggia le due protagoniste, oltre che attraverso le parole e gli atteggiamenti, esaltando la forte espressività e mimica facciale delle due attrici. Contando sull’abbigliamento e la capigliatura, che già dicono molto di loro. Distanti: Sharon con treccine, Robyn con ricci trattenuti da bandana. Le due attrici sono fantastiche nel rendere in scena questa distanza siderale: una timorosa e compassata, l’altra sicura e impassibile. La Sharon di Monica Faggiani passa attraverso tutte le sfumature espressive: paura, sorpresa, inquietudine, accettazione, coinvolgimento. Fino a sentirsi elettrizzata. Basta guardarla per capire che cosa ne pensa (davvero) del caffè con latte di mandorla: bevanda ideale per Robyn, disgustosa per Sharon, che tradisce questo suo bassissimo apprezzamento con più smorfie.

Monica Faggiani e Giovanna Belloni sono le protagoniste che con la loro espressività rendono la pièce particolarmente attraente. Non sono sole però nel raccontare questa storia. Con loro, in una scenografia che lascia immaginare casa e veranda, tanti altri elementi rilevanti, imprevedibili, capaci di stupire e raccontare. Sono (ma non solo) scatoloni, verdure – tra queste l’amaro goya, sicura sorpresa per Sharon -, figli e soprattutto il telefono, che ha più funzioni, concorrendo a tracciare ulteriori caratterizzazioni delle due protagoniste.

Molte, divertenti, spiazzanti battute punteggiano il testo Coinquiline di Jen Silverman, che Giovanna Belloni ha tradotto, riservando per sé il ruolo di Robyn e coinvolgendo Monica Faggiani come Sharon. Che in scena Robyn definisce più giovane della maggior parte dei presidenti degli Stati Uniti. Insieme, varie altre insolite battute ed espressioni tutte da scoprire.

Ingenuità e mistero, tante risate, segreti e un crescendo di sorprese. Nell’evolversi dei giorni scanditi dalle luci evolvono reazioni e situazioni, mentre quello che succede alla candida Sharon non te lo aspetti. Ma quello che la pièce racconta, pur portato decisamente all’eccesso, non è lontano da una quotidianità di oggi. Ed è proprio questo che colpisce, inducendo a qualche riflessione in più (importante). Ugualmente entusiasma la capacità delle due attrici di dare vita a questa storia tra metamorfosi, treccine che si sciolgono, abiti che si accorciano, telefoni che squillano, sorprese, segreti che progressivamente si svelano. E, alla fine, rilevanti appaiono la capacità di crescere superando sovrastrutture e la volontà di cambiare. Oppure no?

Coinquiline va in scena al Factory 32 in prima nazionale, ulteriore dimostrazione dell’attenzione di Valentina Pescetto nel portare al pubblico spettacoli che uniscono successo internazionale alla capacità di sorprendere, divertire, far riflettere. La pièce è stata infatti in scena a Broadway dal 12 settembre 2024 al 15 dicembre 2024. Protagoniste Mia Farrow nel ruolo di Sharon e Patti LuPone interprete di Robyn.

Nella stagione 2025-2026 al Factory32 Monica Faggiani è stata tra i protagonisti di Beyond Therapy di Christopher Durang diretta da Arturo Di Tullio, regista anche di Coinquiline.

(Nella foto di Samira Zuabi, le protagoniste di Coinquiline, da sinistra Monica Faggiani e Giovanna Belloni)

Coinquiline

di Jen Silverman

traduzione Giovanna Belloni

con Monica Faggiani e Giovanna Belloni

scene Giovanna Angeli; foto Samira Zuabi; assistente alla regia Mia Del Core

regia Arturo Di Tullio

produzione Associazione Costruire aps

A Milano, Factory32 (via Watt 32), dal 10 al 12 aprile 2026 (venerdì e sabato ore 19.30 – domenica ore 16.30) con tessera associativa