Stanza con compositore regia di Mario Martone foto di Mario Spada

Stanza con compositore, immaginiamo (con) la musica al Parenti

Il potere della musica. Il potere dell’immaginazione. Logico pensarlo vedendo Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo, il testo teatrale scritto 33 anni fa da Fabrizia Ramondino, ma mai andato in scena prima di questa produzione del 2023. Con questo spettacolo, che recupera il testo scritto dall’autrice napoletana morta nel giugno del 2008, si ricompone la coppia di successo che aveva portato al cinema Morte di un matematico napoletano: lei autrice e Mario Martone regista.

Sul palco del Teatro Franco Parenti una mano scosta il sipario e sul proscenio appare il compositore sdraiato su un sofà. Si sente sotto accusa, deciso a rispondere a chi ha criticato la sua musica e giudicato negativamente tutte le sue composizioni. Quando il sipario si apre lui è il direttore di una orchestra particolare, con dei musicisti che presenta uno a uno, chiedendo per ciascuno l’applauso del pubblico. È la madre (Iaia Forte), a cui associa il violino, la madre della figlia (Tania Garribba) per la viola, la figlia (India Santella) per il violoncello, il compagno di lei, il ragazzo del titolo (Matteo De Luca), contrabbasso.

Con un titolo che fa pensare a un dramma borghese ci troviamo infatti in una ambientazione prettamente borghese, in una sala sormontata da un grande bel lampadario di vetro di Murano, quadri paesaggistici alle pareti, tappeti persiani a terra, grandi poltrone. Ma tutto è destinato a scomparire, a favore della musica, degli strumenti musicali, che pure sono solo evocati attraverso delle sagome. Li porta uno per volta un usuraio. In cambio chiede dapprima i quadri, poi i tappeti, le poltrone e infine il grande lampadario, lasciando alla fine la stanza totalmente vuota. Perché a tutto si è rinunciato per la musica.

Protagonista è Lino Musella, che fa scorrere le parole come un fluire della musica tra associazioni di pensieri, divagazioni, giochi di parole. Lo spettacolo diventa come una partitura musicale con voci diverse per stile e intonazione, per temi affrontati, leggeri o drammatici. Le voci sono diverse, ma, come in un’orchestra, tutti sono presenti, in attesa del momento dell’assolo. La madre interpretata da Iaia Forte, in bianco con turbante in testa già molto evocativo, con un tono molto classico, aulico, passa da discorsi di cucina a parole ben più crude. A lei fa da contrappunto Lino Musella con toni a tratti volgari, domande oziose (che suoni ho emesso nascendo), rimproveri non troppo sentiti (vorrei essere orfano per desiderare di non esserlo). Invece con la figlia i toni sono profondi mentre parlano di morte.

Qui la musica, che normalmente accompagna le parole, è invece dalle parole evocata. Diventa un invito a pensare alle tante sfaccettature della vita, fatta di alti e bassi, spirito e carne, cucina e filosofia, pensieri e sogni, realtà e immaginazione. Un invito certo, perché la mente dello spettatore è indotta ad andare oltre quanto va in scena con un testo ostico. Piace la sontuosa scenografia che evoca tempi lontani. Ugualmente piace molto Lino Musella, che riesce a evocare e risvegliare considerazioni, giocando molto con le parole, con l’interpretazione, con i gesti, ben oltre quanto il testo permetterebbe.

(Nella foto di Mario Spada, la scena iniziale con Lino Musella, da Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo)

Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo
testo inedito di Fabrizia Ramondino
regia e scene Mario Martone
con la collaborazione di Ippolita di Majo
con Lino Musella, Iaia Forte, Tania Garribba, Giorgio Pinto, India Santella, Matteo De Luca
costumi Ortensia De Francesco; luci Cesare Accetta; foto di scena Mario Spada
con i contributi di Ernesto Tatafiore (strumenti musicali), Pasquale Scialò (sinfonia degli attacchi), Anna Redi (tango).

Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Durata 1h10 minuti.
A Milano, Teatro Franco Parenti, Sala Grande, dall’8 al 12 aprile 2026

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Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo torna in scena al Teatro Vascello (via Giacinto Carini 78, Monteverde, Roma) dal 14 al 19 aprile 2026 (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)

(aggiornamento del 14 aprile 2026)