Teatro e sport, un tema sempre attuale, ma non solo. Perché Il 10 perfetto – Storia di una ginnasta, come dice il sottotitolo, Omaggio a Nadia Comăneci, ha come protagonista l’atleta della Romania, prima a ottenere un 10. Succede per la prima volta alle Olimpiadi di Montreal del 1976 quando il suo esercizio alle parallele asimmetriche è giudicato talmente perfetto da ottenere un 10 come giudizio. Un 10 che non era mai stato dato, al punto che sul tabellone potè apparire solo come 1.0.
Ora, a 50 anni dall’impresa sportiva, la storia di Nadia Comaneci e del suo 10 perfetto arriva a teatro, occasione per raccontare come un regime cercò di utilizzare il successo della sua atleta per nascondere la situazione drammatica di un Paese, affamato, costretto a vivere tra estreme difficoltà. E’ anche una storia di grande determinazione, tra sacrificio e ambizione sostenuta da un vero talento. Anche storia di resistenza, perché dopo il successo sportivo è iniziata la manipolazione e il tentativo di appropriarsi del risultato.
Andata in scena per la prima volta lo scorso novembre nell’ambito del Fringe Milano Off la pièce di Federico Riccardo torna in scena in chiusura della stagione 2025-2026 di Alta Luce Teatro. «Da un lato – si legge nella presentazione -, segna il culmine di un percorso che ha visto protagoniste 12 compagnie provenienti da tutta Italia. Dall’altro, porta in scena un omaggio a uno dei personaggi più rilevanti della società contemporanea e dello sport: Nadia Comăneci, icona di talento e determinazione, a cui questa narrazione è liberamente ispirata». Viene presentata come «Un’eroina che ha saputo piegare il tempo stesso, ma anche affrontare il prezzo del suo trionfo. Con una forza che supera i limiti del corpo, Nadia parla direttamente a chi, come lei, lotta per realizzare un sogno».
(Nella foto, Nadia Comăneci con le medaglie vinte alle Olimpiadi di Montreal 1976: 3 ori, di cui uno per il 10 perfetto alle parallele asimmetriche, un argento, un bronzo)
Il 10 perfetto – Storia di una ginnasta
Omaggio a Nadia Comăneci
Con Claudia Bianchi
Drammaturgia: Federico Riccardo
Regia: Cecilia Vecchio
Musiche: Cristian Donà, Gipo Gurrado; Movimento scenico: Lara Viscuso; Voce Béla Kàrolyi: Enzo Curcurò; Foto e video: Christian Zecca.
Vincitore del Premio Milano Sportcity (Fondazione Milano Sportcity e MIOFF Fringe Festival 2025) e Menzione speciale di Casa Shakespeare | Verona al MIOFF Fringe Festival 2025.
A Milano, Alta Luce Teatro (Alzaia Naviglio Grande 190), venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026 ore 20.30






