Questa è la fine di un amore, vissuto tra inevitabili difficoltà, causa famiglie alle spalle di entrambi. Ma Pinter con Tradimenti, portando una storia d’amore a teatro, evita il racconto banale e comincia svelando subito che per i protagonisti non vale «e vissero per sempre felici e contenti». All’inizio di Tradimenti la storia, pur lunga, è finita da ormai 2 anni: l’incontro per un bicchiere in un pub è tra momenti di rigidità di entrambi e parole difficili. E molti ricordi, che prendono vita in scena. Tanti, tutti da scoprire, che gli spettatori della pièce di Pinter possono rivivere con i protagonisti Jerry e Emma (Claudio Pellegrini e Lucrezia Mascellino). Tra loro Robert (Gaetano Franzese), marito di Emma, amico di Jerry, anche lui con storie parallele, ma che gli altri due ignorano.
Si dice che ogni storia d’amore ha una sua musica. Qui non è urlata: è musica classica, suonata al piano dalla pianista Chiara Schmidt. Accompagna i ricordi. A volte volutamente li sovrasta: non tutto è bello ricordare. Sono recriminazioni quando la storia sta finendo. Sono gioia, spensieratezza, che diventano allegri travolgenti passi coreografici quando l’amore sta sbocciando. Le stagioni nei ricordi scorrono all’indietro: lo indicano le date sul fondo. Lo indica lo scorrere sulla scena del piano a coda, spostato dagli stessi attori, secondo una bella scelta del regista Maurizio Schmidt.
Si spostano anche gli elementi che fanno da cornice alla storia. Li muovono gli attori stessi, perché forte è la voglia di ricordare. La memoria è soggettiva, così a volte i ricordi hanno sfumature diverse. Altre volte non possono coincidere, perché non tutto viene detto tra loro. Piccole cose, cose importanti, perché Emma aveva fatto credere a Jerry di non aver mai parlato di lui come amante al marito Robert. Fino al momento del reincontro dopo anni.
Jerry e Robert sono amici da lungo tempo: amicizia di famiglie, di lavoro, di squash. Così i tradimenti si declinano al plurale. Si può pensare anche ai tradimenti di ideali e utopie, che, forti nel 1968, quando inizia la relazione tra Jerry ed Emma, anni dopo sono traditi. Lo suggeriscono quei suoni in sottofondo, che si intuiscono: slogan politici, scritte sui teli che coprono i vari elementi. Non scritte chiare, nemmeno slogan perfettamente comprensibili, secondo uno stile che corrisponde a Pinter, maestro nelle pause e sottintesi.
Alla bella regia di Maurizio Schmidt, attento a suggerire, stimolare ulteriori pensieri e ricordi nel pubblico, ben corrispondono gli attori. In questo rewind teatrale, con espressioni, gesti, voce, loro riescono a far rivivere tutti i sentimenti, passando dall’appannamento pieno di non detto alla luce con parole rivelatrici. Dalle difficoltà legate all’incontro in nome del passato, mentre anni e stagioni scorrono, si torna alla passione, alla voglia dell’altro. E’ stato; sarà. Tutto vissuto attraverso ricordi che danno vita a emozioni, in una intensa messinscena, capace di coinvolgere il pubblico.
Il testo Tradimenti, scritto nel 1978 e ambientato tra Londra e Venezia, nasce da uno spunto autobiografico del premio Nobel 2005 per la letteratura. Pinter, sposato con l’attrice Vivien Marchant (nel cast di Frenzy di Hitchcock), visse una relazione lunga sette anni con la presentatrice televisiva Joan Bakewell.
All’Out Off lo spettacolo è parte del progetto Pinter Party, che si concluderà con L’Amante, diretto da Luca Fusi dal 5 al 10 maggio. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Teatro Out Off, Farneto Teatro e BAS – Boffalora Acting Studio, una realtà a Milano voluta pensando alle esigenze dei giovani attori, in grado di offrire anche qualcosa in più.
(Nella foto, Claudio Pellegrini, Lucrezia Mascellino con la pianista Chiara Schmidt in Tradimenti di Pinter al Teatro Out Off)
Tradimenti
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia di Maurizio Schmidt
con (o.a) Gaetano Franzese (Robert), Lucrezia Mascellino (Emma), Claudio Pellegrini (Jerry)
al pianoforte Chiara Schmidt
luci Massimo Guarnotta; spazio scenico Federico Amoruso; organizzazione Marta Ceresoli
produzione Teatro Out Off, Farneto Teatro, BAS – Boffalora Acting Studio.
A Milano, Teatro Out Off (via Mac Mahon 16), dal 9 al 26 aprile 2026 (Prima nazionale). Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro






