Brachiosaurus o Velociraptor: con quale dei dinosauri vorreste farvi un selfie? T-Rex? Un po’ pericoloso, comunque si può scegliere mentre si gira Jurassic World: The Experience. E di vera esperienza si tratta: adrenalinica, divertente, capace di immergere chi partecipa in un mondo immaginato da Spielberg e prima di lui dall’autore del romanzo Michael Crichton. Tramite loro anche dai tanti altri.
A Jurassic World: The Experience i dinosauri ci sono tutti. Erbivori e carnivori per qualche mese prendono vita anche a MilanoSesto. E convivono, sia pure distanti. Si sale sul traghetto, si sbarca sull’isola Nublar, si aprono i cancelli di Jurassic World e i dinosauri sono lì: a grandezza naturale. Si muovono, guardano in giro, spalancano la bocca, mostrano i denti, emettono suoni. Niente proiezioni: sono veri. Per quanto, naturalmente, possono essere veri oggi, grazie a fantastiche tecnologie animatroniche, capaci di dare vita a quanto i paleontologi hanno scoperto negli anni, Crichton ha raccontato con il suo romanzo e Spielberg ha fatto vivere con i suoi film, solleticando non poco la nostra fantasia.
Meglio non girare da soli: i ranger accompagnano. Fiutano i pericoli, assecondano gli allarmi, ma, insieme, invogliano a scattare foto e video con cui poi rivivere l’esperienza esclusiva e risvegliare l’invidia degli amici.
Il primo incontro è con il Brachiosaurus dal lungo collo. Sembra guardarci, studiarci, ma non siamo suo cibo favorito: è erbivoro. Con il lungo collo cerca il cibo tra le fitte foreste e raggiunge i ginko, le piante alte 9 metri (o almeno così faceva durante il Giurassico e il Cretaceo). Ma non è il caso di sottovalutarlo, perché è alto 13 metri e ha un peso di 56 tonnellate.
Siamo tra una folta vegetazione – non è una serra, quindi l’atmosfera è ideale, priva di umidità – ed è reale esattamente come i dinosauri, che sono lì da fotografare: bocca spalancata, coda in movimento. Se il Brachiosaurus ci guarda dall’alto, non così il Pachyrhinosaurus che come una lucertola dal naso spesso (è il significato del suo nome, ma della lucertola ha poco) ci guarda da vicino. Quando è cucciolo, per favorire la crescita, è onnivoro e mangia anche ossa e altri alimenti simili. Da grande è erbivoro e nell’Isla Nublar ha trovato il suo nutrimento ideale, le cicadee, simili a grandi felci, tra le prime piante a colonizzare la terraferma.
Altra foto da non perdere, ma attenzione alla coda che termina con una grande mazza: l’Ankylosauro la agita con forza. Si fa notare per le spesse placche ossee incastonate nel dorso, le due file di spine e le corna, sicura arma di difesa annullabile solo capovolgendolo, per raggiungere il suo ventre vulnerabile. Dicono che non è molto intelligente, non è nemmeno molto alto (3.6 metri), ma lungo 9,6 metri qualche brivido lo può dare.
Ed è il momento dei carnivori: niente carne da offrirgli, anche se non possono scappare. Nemmeno aggredire. Appaiono dietro a un recinto elettrificato, guardati a vista dai ranger. Dapprima è il Velociraptor Blue, proprio uno di quelli che nel film di Spielberg si erano riprodotti nell’isola. Ma tranquilli: questi sono tutti femmine e non si riprodurranno, dicono i ranger, in nome del massimo coinvolgimento dei partecipanti all’inseguimento dell’adrenalina. Coinvolgimento che arriva all’apice quando è il momento di incontrare il re del mondo Jurassic. Suonano gli allarmi: arriva il t-Rex. La ragazza in veste di ranger finge preoccupazione, perché l’esperienza possa essere reale. O quasi. Meglio non mostrarsi troppo e invece scattare, assolutamente senza flash e velocemente.
Il film di Steven Spielberg ha tra i suoi personaggi un paleontologo. Jurassic World: The Experience permette di vivere qualche minuto da paleontologo: con apposito spazzolino si possono cercare dei reperti nascosti nella sabbia. E’ una delle tante esperienze possibili, che già 8 milioni in tutto il mondo hanno vissuto. A Madrid in 5 mesi sono stati venduti oltre 275 mila biglietti. A Milano è stato volutamente scelto di dare il via a questa esperienza in estate (dal 27 giugno fino al 10 gennaio 2027) per offrire la possibilità di vivere qualcosa di diverso sia ai milanesi ancora in città come a chi vi passerà qualche giorno, conscio che in Italia è a Milano in esclusiva.
Qui, il divertimento dell’esperienza da vivere si intreccia con una riflessione, che già il film di Spielberg aveva suscitato. Meglio rispettare la natura, i suoi ritmi, i suoi tempi, senza volerli forzare. Si possono costruire i dinosauri grazie alla tecnologia, ma è bene non pensare di clonarli.
Questo intrattenimento su 3.000 mq nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni, in collaborazione con LETSGO Company. Insieme avevano firmato il successo di Tim Burton’s Labyrinth alla Fabbrica del Vapore di Milano (oltre 175.000 visitatori). Di questo avevamo condiviso l’esperienza con i nostri lettori (15 dicembre 2024).
Jurassic World: The Experience
mercoledì e giovedì dalle 16.00 alle 20.00 (ultimo accesso ore 19.00)
venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.30 (ultimo accesso ore 12.30) e dalle 14.30 alle 20.00 (ultimo accesso ore 19.00)
A MilanoSesto, Sesto San Giovanni (viale Italia 576).
La location è raggiungibile in auto e con metro linea 1 rossa fino a Sesto Rondò e poi 701 con fermata esattamente davanti (Italia 578).






