Kataklò e i robot in occasione della mostra di Donato Piccolo Foto di Rolando Paolo Guerzoni

Kataklò e robot di Donato Piccolo il 20 luglio a Modena

La danza acrobatica dei Kataklò e i robot: l’incontro è nell’ambito della mostra di Donato Piccolo “L’arte del pensiero meccanico”. Domenica 20 luglio i Kataklò offriranno una anticipazione del nuovo spettacolo Aliena pensato per celebrare le Olimpiadi invernali Milano – Cortina. L’esibizione gratuita di danza contemporanea “Aliena.0” avrà una ambientazione insolita, tra le sculture robotiche di Donato Piccolo e le opere tecnologiche animate dall’intelligenza artificiale. L’appuntamento è a Palazzo Santa Margherita a Modena, con Fondazione Ago, per gli spettacoli previsti in vari orari, alle 15, alle 16, alle 17 e alle 18. E’ già possibile prenotarsi sul sito www.agomodena.it.

“Aliena” è il nuovo spettacolo della stagione 2025-2026. E’ anche il titolo del libro-biografia di Giulia Staccioli che, a cura di Francesca Interlenghi (Maretti Editore), celebrerà nel 2026 i 30 anni di Kataklò. La sintesi estrema di oltre trent’anni di ricerca è rappresentata proprio dallo spettacolo che vede il corpo protagonista assoluto della scena. Diventa così strumento narrativo potente e flessibile.

Parlando di questo incontro tra i Kataklò e i robot, questo il commento di Giulia Staccioli. «Ho accolto con piacere la proposta di integrare momenti performativi nella mostra di Donato Piccolo, soprattutto per l’affinità con i temi che sto esplorando. La maggior parte dei suoi lavori, infatti, coniuga due aspetti complementari e indissolubili. Queste opere sono simultaneamente sculture e macchine, forme e processi, dando vita a personaggi ibridi tra umanità e tecnologia. Allo stesso modo, dopo trent’anni, anche la nostra ricerca artistica si è orientata sulla consapevolezza di aver dato vita a un progetto che ha generato una sorta di specie aliena di danzatori che si modellano e si smaterializzano diventando opere d’arte viventi».

Per il pubblico sarà l’occasione per rivedere i Kataklò – il nome è tratto dal greco antico e significa “io danzo piegandomi e contorcendomi” –. Evoluti sempre più negli anni sono diventati un gruppo famoso per aver portato la danza a livelli estremi in fatto di atletica, con un successo internazionale.

La mostra, a cura di Lorenzo Respi, invece si può visitare fino al 24 agosto a ingresso libero. Consente di ammirare oltre 50 opere, tra sculture in movimento, robotiche o interattive, tele e disegni in un allestimento che rappresenta un’esperienza immersiva per esplorare lo spazio di confine tra l’uomo e la macchina, tra il corpo fisico e la tecnologia, tra la materia viva e quella artificiale.

(Nella foto di Rolando Paolo Guerzoni alcuni dei robot di Donato Piccolo all’interno della mostra L’Arte del Pensiero Meccanico. Qui il 20 luglio è prevista la performance Aliena.0 momento di incontro performativo tra Kataklò e robot)