10 anni di Lac. Il cartellone del Lac stagione 2025-2026 comprende 73 titoli con 19 produzioni per 164 aperture di sipario. Con il titolo Vite parallele la stagione disegnata da Carmelo Rifici conferma la forte spinta produttiva e ribadisce l’attenzione a un teatro multidisciplinare per un pubblico di tutte le età e con interessi differenti, pronto a scoprire tutte le sfaccettature dello spettacolo dal vivo.
La stagione del Teatro di Lugano apre all’insegna della grande opera lirica. Dal 15 al 21 settembre è in programma il dittico con La voix humaine di Francis Poulenc con protagonista Anna Caterina Antonacci e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni con la direzione di Francesco Cilluffo alla guida dell’Orchestra della Svizzera italiana e con il Coro della Radiotelevisione svizzera diretto da Donato Sivo. La regia è di Emma Dante, che porta anche in scena L’angelo del focolare (23 e 24 febbraio), sul tema del femminicidio.
Un’altra personale coinvolge Daniele Finzi Pasca di cui si rivede Titizé – A Venetian Dream (9–11 gennaio) e Prima Facie, che dal 6 all’8 marzo invita a riflettere sul concetto di giustizia.
Dal 30 settembre al 5 ottobre è il Dittico della bufera, con più aspetti rilevanti che lo caratterizzano, in grado di sottolineare l’importanza di trasmettere le competenze, un aspetto a cui Carmelo Rifici tiene particolarmente. L’evento speciale è frutto di un progetto di alta formazione curato da Carmelo Rifici, che dirige un gruppo di giovani interpreti. E’ la rilettura di due classici di Cechov, come Tre sorelle e Il gabbiano (con quest’ultimo il Lac aveva aperto dieci anni fa). Per il primo viene presentato il testo originale, per il secondo è stata affidata la riscrittura a Livia Rossi, perché il testo fosse in dialogo con il contemporaneo. Il dittico sarà presentato anche in forma di maratona il 4 e 5 ottobre.
Tra le produzioni Lac, vi sono degli spettacoli di danza, una espressione artistica a cui il Teatro di Lugano dedica da sempre molta attenzione. Dal 19 al 21 dicembre è in programma in prima assoluta Lo schiaccianoci con la coreografia di Mauro Bigonzetti. Speciale si annuncia l’incontro con l’opera di Pina Bausch Kontakthof (10—11.6) ideato e diretto da Meryl Tankard. La coreografa australiana dà vita a un nuovo allestimento che intreccia le proiezioni di filmati d’archivio restaurati – con le esibizioni da giovani del cast originale – alla presenza fisica degli interpreti di oggi, per un dialogo tra passato e presente.
Altra produzione è Common land (25.02—4.03). Il nuovo lavoro di Trickster-p è una performance che invita il pubblico a esplorare un paesaggio in trasformazione.
Il cartellone, come è ormai tradizione del Lac, prevede alcuni focus, per affrontare alcuni temi rilevanti attraverso gli spettacoli. Si parla di Femminile, di Oltre le guerre per parlare della complessità del presente, di Intelligenze quantiche per indagare l’universo scientifico attraverso il teatro. Sono anche previsti 4 momenti dedicati ai Paesi scandinavi.
Sotto il titolo di Nel segno del Bardo sono Re Lear con Gabriele Lavia (12—14.11) per parlare della tragedia della vecchiaia e il Riccardo III (21—22.10). Quest’ultimo con Vinicio Marchioni, diretto da Antonio Latella, si annuncia inedito, anche divertente, capace di stimolare molte riflessioni.
Un altro focus è dedicato alla mitologia con Tragùdia – Il canto di Edipo (29 ottobre), riscrittura del mito di Alessandro Serra in grecanico.
Il titolo Vite parallele vuole portare l’attenzione su quegli spettacoli che nascono da importanti romanzi. La parola diventa farmaco dell’anima, protagonista di vari spettacoli. Tra questi, Bovary (17—18.12), Orlando di Virginia Woolf con Anna Della Rosa (17—18.03) emblema di vitalità. E ancora, La signora delle camelie da Alexandre Dumas figlio con la regia di Giovanni Ortoleva (15.04); Il Piccolo Principe (25—26.04); Sandokan o la fine dell’Avventura con I Sacchi di Sabbia, che rileggono Salgari con ironia (6.5).
Tra le altre ospitalità, pensate per il pubblico degli abbonati, troviamo Ritorno a casa di Pinter con la regia di Massimo Popolizio (21–22 novembre), Fantozzi. Una tragedia, con Gianni Fantoni e la regia di Davide Livermore, basato in particolare sui libri per raccontare le nostre fragilità (14 e 15 febbraio). Inoltre Lisistrata con Lella Costa (27–28 aprile) in una versione moderna e politica diretta da Serena Sinigaglia; Come gli uccelli (3–4 febbraio), storia d’amore tra un giovane israeliano e una ragazza di origine araba.
La rassegna Paesaggi possibili, dedicata alla drammaturgia contemporanea, tra i tanti appuntamenti prevede Oltre – Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande di Fabiana Iacozzilli, ispirato alla tragedia del volo 571 sulle Ande, e Diciassette cavallini del regista argentino Rafael Spregelburd, che presenta una rivisitazione del mito di Cassandra.
E ancora, tra i tanti titoli che compongono il cartellone del Lac stagione 2025-2026 troviamo Peccato che sia femmina sulle discriminazioni nel XXI secolo (16–18 gennaio); mentre il 21 gennaio va in scena Le volpi con Manuela Mandracchia e Giorgio Colangeli.
Tra i musical spiccano due attesi ritorni: Cats dal 20 al 25 novembre e Notre Dame de Paris (27–31 maggio). Inoltre degli spettacoli studiati per le famiglie.
(Nella foto Studio Pagi, la Sala del Lac a Lugano)






