Myung Whun Chung Teatro alla Scala 2026-2027

Teatro alla Scala 2026-2027, dal 7 dicembre con 13 opere

Per Milano la cultura è fondamentale: lo dice il sindaco Beppe Sala, presidente della Fondazione della Scala alla presentazione della stagione del Teatro alla Scala 2026-2027, che si può sintetizzare in 13 opere e quattro registi per la prima volta alla Scala. E’ una stagione che si propone di essere sempre più inclusiva, confermando quanto il sovrintendente Fortunato Ortombina aveva detto in occasione della presentazione della stagione scorsa, esprimendo il desiderio che ogni milanese possa entrare alla Scala, magari in occasione delle tante iniziative che fanno da corollario alla stagione, se non per vedere uno spettacolo. Quest’anno dei 400.000 spettatori 180.000 sono entrati con una formula agevolata.

La nuova stagione è anche l’occasione per festeggiare i 50 anni di collaborazione con la Rai 1. Allora la collaborazione era iniziata con l’Otello con la regia di Zeffirelli: sarà l’opera trasmessa anche quest’anno. Il titolo di Verdi è stato scelto per l’inaugurazione del 7 dicembre con regista Damiano Michieletto. Per garantire la qualità al pubblico non in sala sarà utilizzato il massimo della tecnologia, con 10 telecamere HD, 45 microfoni e 15 radiomicrofoni per gli interpreti.

A dirigere l’opera di Verdi sarà Myung Whun Chung. Il nuovo direttore musicale designato racconta di aver incontrato gli orchestrali della Scala 37 anni fa ed è stato amore: in questi anni è ulteriormente cresciuto. È un amore che nutre anche per Verdi: forse solo Ortombina, dice, ama il compositore più di me. Ama la cucina italiana, aggiunge, ed è proprio girando nei ristoranti che ha imparato l’italiano, deciso però a continuare a studiarlo. Con la Scala è un amore che tocca tutti gli aspetti, colpito dalla gentilezza che ha trovato in tutti gli addetti.

Sarà una stagione di stile, di rischi, di novità dice Fortunato Ortombina. Prima novità si può considerare l’Otello che non sarà dipinto di nero. Per le date, dal 7 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027, sono previste due compagnie per poter avere un ricambio di qualità con la possibilità che in un futuro chi è nella seconda compagnia possa avere il ruolo principale in un’altra opera.

L’altra novità è un’opera che manca dal 1948, quando era andata in scena in italiano. Les Pêcheurs de perles di Bizet sarà in scena dal 22 gennaio al 7 febbraio 2027. E’ anche il 70º dalla applauditissima interpretazione della Callas in Anna Bolena. L’opera di Donizetti sarà in scena con la regia di Chiara Muti dal 30 marzo al 16 aprile 2027.

Nuova produzione sarà il Macbeth con Luca Salsi nel ruolo del titolo e Anastasia Bartoli, figlia di Cecilia Gasdia, al debutto alla Scala nel ruolo di Lady Macbeth. La si potrà applaudire dal 4 al 22 maggio. Altra novità è il Don Quichotte di Massenet, che sarà per la prima volta alla Scala dal 23 maggio al 14 giugno 2027.

E’ anche una stagione di “rischi” dice Fortunato Ortombina annunciando I Puritani. L’opera di Bellini, che fa paura per due note in particolare, sarà in scena dal 15 giugno al 1° luglio 2027 con la direzione di orchestra di Fabio Luisi e la regia di Davide Livermore. Arriva anche un’opera americana come Nixon in China di John Adams su libretto di Alice Goodman, eseguita per la prima volta nel 1987. E’ nel cartellone del Teatro alla Scala 2026-2027 dal 26 giugno al 13 luglio. Ugualmente del ‘900, del 1951, è The Rake’s Progress (La carriera di un libertino). L’opera di Igor’ Stravinskij è in scena alla Scala dal 17 al 30 aprile 2027 con la direzione di Riccardo Chailly. Con un salto di secoli in chiusura di stagione, dal 26 ottobre al 16 novembre 2027, è Dido and Æneas di Purcell.

A completare il cartellone operistico del Teatro alla Scala 2026-2027 sono il Don Giovanni di Mozart dal 3 al 28 febbraio con la regia di Robert Carsen; La Bohème con la storica messinscena di Zeffirelli. L’opera di Puccini sarà dal 16 febbraio al 7 marzo 2027 con la direzione di Daniel Oren, pucciniano doc. E ancora, Il barbiere di Siviglia di Rossini con regia di Leo Muscato dal 2 al 29 ottobre 2027. Non ci sarà invece il Fidelio, ma l’opera che ha ispirato Beethoven, Leonora di Ferdinando Paër, sarà dall’11 al 26 settembre 2027.

Per i balletti, felice di lavorare con la compagnia della Scala, Frédéric Olivieri annuncia la stagione che apre, dal 17 dicembre 2026 al 16 gennaio 2027, con lo Schiaccianoci secondo la coreografia di Nurejev. Tra le novità la rivisitazione di Giselle con coreografia di Akram Khan (3-16 marzo) per una nuova produzione che si annuncia molto ritmata. Dal 7 al 9 maggio torna con due recite il Gala Fracci arrivato alla sesta edizione. Altra celebrazione con i 100 anni dalla nascita e i 20 dalla morte per Béjart: l’Omaggio è dal 20 al 30 settembre 2027.

Dall’8 al 16 luglio arriva Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine e in chiusura di stagione, dal 5 al 24 novembre, Paquita di Pierre Lacotte. A completare il cartellone è il Dittico Dawson / Morau dal 27 maggio al 8 giugno 2027.

(Nella foto un ritratto di Myung Whun Chung che dirigerà il 7 dicembre l’Otello. L’opera di Verdi con la regia di Damiano Michieletto inaugura la stagione del Teatro alla Scala 2026-2027)