November con Luca Barbareschi nella stagione del Teatro Manzoni 2025-2026 Foto di F Di Benedetto

Teatro Manzoni 2025-2026 a Milano, la stagione con tanti volti

260 aperture di sipario, che per i due terzi riguardano la prosa: è la stagione del Teatro Manzoni di Milano 2025-2026. Tante occasioni dunque per il pubblico di vedere degli spettacoli che corrispondono al proprio gusto, capaci di raccontare stimolando più riflessioni legate ai tempi attuali. «Sogni, miraggi, illusioni, speranze, riflessioni, fantasie. E poi: seduzioni, manipolazioni, malintesi, tradimenti, malinconie. E ancora: risate, ilarità, egoismi, bisogni, avidità, imprevisti e colpi di scena». Con queste parole Alessandro Arnone, direttore generale e direttore artistico del Manzoni sintetizza la stagione in occasione della presentazione ufficiale.

Il cartellone di prosa ha dei richiami che il pubblico può cogliere, intuendo subito l’anima dello spettacolo. Tante promesse di emozioni e divertimento, risate e riflessioni, sguardi a un passato che parla al presente con in scena attori molto amati. Tra questi, Gianfranco Jannuzzo, che per questa sua 19ª volta al Manzoni propone Fata Morgana. Solo in scena con quattro musicisti che suonano dal vivo, immerso nella scenografia che evoca la Sicilia, apre la stagione della prosa dal 14 al 26 ottobre.

Con Maria Amelia Monti è il successivo spettacolo dal 28 ottobre al 9 novembre, Strappo alla regola, scritto e diretto da Edoardo Erba. Con un richiamo a La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen (ma anche a un precedente film di Buster Keaton) lo spettacolo inizia con Orietta che esce dallo schermo dove proiettano un film horror anni ‘70. Sta scappando da un assassino e quando arriva nella sala trova Moira, la maschera che ha altri problemi. Interattivo, tra cinema e teatro, diverte e commuove e parla anche di violenza di genere. Da notare il film horror da cui esce Maria Amelia Moti: è un film appositamente girato con interpreti Asia Argento, Marina Massironi, Sebastiano Somma.

Altri anni ’70, con l’omaggio a un capolavoro cinematografico di quell’epoca, li evoca Il vedovo. Nel ruolo del titolo, che nel film di Dino Risi era interpretato da Alberto Sordi, è Massimo Ghini (anche regista). La moglie che lui vorrebbe eliminare è Galatea Ranzi, per la prima volta al Manzoni, che sente una enorme responsabilità riprendendo il ruolo di Franca Valeri (11-23.11).

Adattamento di un altro film capolavoro, immutato successo a quasi 70 anni di distanza, è A qualcuno piace caldo (17-29.3). Protagonista è Euridice Axen, che, dopo aver evocato in scena un mito come Moana Pozzi in un precedente spettacolo, ora è nel ruolo di un altro mito, come Marilyn Monroe. I due jazzisti, costretti a scappare dopo aver assistito a un omicidio, sono Gianluca Ferrato nel ruolo che fu di Jack Lemmon e Giulio Corso. Nel ruolo di Tony Curtis, tornando al Manzoni sottolinea l’importanza di ridere a teatro in un momento storico così doloroso: ridere forse ci renderà più umani.

Altro titolo storico è Gente di facili costumi, che era stato portato in scena nel 1988 da Nino Manfredi, anche coautore. Ora il figlio Luca lo fa rivivere attraverso la sua regia. Ambientato alla fine degli anni 80 a Roma vede Flavio Insinna nel ruolo di un intellettuale che vorrebbe scrivere una grande sceneggiatura cinematografica, infastidito dalla vicina del piano di sopra, una prostituta che sogna di diventare giostraia, interpretata da Giulia Fiume (14-26.4).

Un personaggio che viene da un successo televisivo è il protagonista di Malinconico moderatamente felice. Lo porta in scena, dal 24 febbraio all’8 marzo, Massimiliano Gallo, anche coautore (e regista), che già in televisione ha indossato i panni di Vincenzo Malinconico avvocato di insuccesso. Al Manzoni era stato invece nel cast di Amanti, grande successo del 2023, replicato l’anno successivo.

L’autore di quella commedia, Ivan Cotroneo, porta invece quest’anno in cartellone, dal 9 al 21 dicembre, Scandalo con Anna Valle e Gianmarco Saurino, entrambi per la prima volta al Manzoni, ma volti televisivi molto noti. Lei è Laura, vedova dopo 26 anni di matrimonio con un grande scrittore di trent’anni più grande. Nella villa fuori Roma arriva Andrea, 30 anni meno di Laura, incaricato di riorganizzare la grande libreria (che domina la scenografia). Così la commedia parla anche di pregiudizi e di quanto concesso e anche benvisto per un uomo è giudicato scandaloso per una donna.

A chiudere la stagione di prosa in abbonamento è November di David Mamet, che sempre riesce a conquistare gli spettatori e sorprenderli. In scena è Luca Barbareschi, da molti anni legato da rapporti professionali e di amicizia con David Mamet. Qui è un presidente uscente, in calo nella popolarità tra il pubblico, alla vigilia delle elezioni negli Stati Uniti. Attuale ed estremamente graffiante, con la regia di Chiara Noschese anche in scena, la commedia è dal 5 al 17 maggio.

Il cartellone del Teatro Manzoni di Milano 2025-2026 prevede anche degli spettacoli di prosa fuori abbonamento. Torna, a grande richiesta, dal 20 novembre al 4 dicembre, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese con Valeria Solarino, che si è unita al cast originale. Con lei, Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina.

Dal 23 al 31 dicembre, con repliche anche il giorno di Natale e di Santo Stefano, è Vincenzo Salemme con Ogni promessa è debito, di cui i nostri lettori hanno già potuto leggere più informazioni, scoprendo così di un voto fatto dal protagonista con la promessa di una cifra che desta molti interrogativi.

Dopo sessant’anni, sul palcoscenico del Manzoni tornano i Legnanesi. Come omaggio al Teatro portano in scena I Promossi sposi, uno spettacolo dalle grandi scenografie, come tradizione della Compagnia, costruito attorno al titolo, fatto eccezionale, come racconta Mitia Del Brocco, autrice anche di questo testo. Come tradizione è prevista una lunga tenitura, dall’8 gennaio al 22 febbraio 2026, esattamente nei giorni delle Olimpiadi Milano Cortina. Proprio a queste sarà dunque dedicato un quadro, mentre Enrico Dalceri racconta di aver rispolverato un balletto di sessant’anni fa con protagonisti Renzo e Lucia, rivisitato in stile attuale.

La stagione del Teatro Manzoni di Milano 2025-2026 annovera molti altri momenti di spettacolo. Il cartellone Extra prevede delle serate che invitano a riflettere o a fare scoperte inedite. Così Gianluigi Nuzzi il 23 febbraio porta La fabbrica degli innocenti, che parla di come le fake news su delitti molto conosciuti attanagliano l’informazione con dei racconti poco interessati al vero. Paolo Ruffini porta Il babysitter dal 9 all’11 ottobre, affiancato da alcuni bambini capaci di sorprendere il pubblico. Raoul Cremona incanta con il Festival della magia dal 2 al 6 gennaio per un pubblico di tutte le età. Per la prima volta al Manzoni, il 2 febbraio, è invece Gianrico Carofiglio con Elogio dell’ignoranza e dell’errore. Non mancano la serata di tango con Maria Grazia Cucinotta (16.3), la presenza di Drusilla Foer con Venere nemica dal 9 al 12 aprile.

Nel foyer Maria Pilar Perez Aspa con Racconti di zafferano il 1° e 15 febbraio cucina una paella per 90 commensali, dopo aver fatto provare dei cocktail con Un ultimo giro in altre quattro date.

Nella sala del Teatro Manzoni altri appuntamenti propongono di Ridere alla grande. Sono protagonisti molti tra i più noti comici della scena italiana. Tra questi, Pierluca Mariti, Giorgia Fumo, Giovanni d’Angella, Alice Mangione, Leonardo Manera, Barbara Foria, Ubaldo Pantani, Herbert Ballerina. L’8 febbraio invece Maurizio Colombi e Luisa Corna riportano il Manzoni Derby Cabaret, talent della comicità che aveva riscosso molto successo alcuni anni fa, quando a commentare e divertirsi dal palco c’era la signora Foscale. Altri momenti musicali sono programmati con Note d’autore. Protagonisti sono Eduardo De Crescenzo, Inti Illimani, Giordana Angi, Eugenio Finardi, Tony Hadley.

Infine per i più piccoli l’ampio cartellone Family con spettacoli proposti da Fondazione Aida con la Pimpa, La casa delle storie, Un teatro da favola. Primo passo per i piccoli per scoprire il piacere del teatro, che, come con questa stagione, può toccare corde diverse, suscitando (risvegliando) emozioni e riflessioni diverse.

(Nella foto di F. Di Benedetto, Luca Barbareschi in November di David Mamet in chiusura del cartellone di prosa al Teatro Manzoni di Milano 2025-2026)

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Qualche approfondimento: Ogni promessa è debito di Vincenzo Salemme; Legnanesi con I Promossi sposi; Perfetti sconosciuti (presentazione)