Exposure della compagnia svedese Cullberg in chiusura di MILANoLTRE Foto di Carl Thorborg

MILANoLTRE il festival con la danza protagonista

Il corpo è al centro e comunica attraverso la danza: è MILANoLTRE, il festival in programma al Teatro Elfo Puccini dal 23 settembre al 19 ottobre 2025, annunciato con le parole Bodies in between. Arrivato alla 39ª edizione vive quest’anno un importante momento di transizione. Il fondatore e direttore storico del festival Rino De Pace passa il testimone a Lorenzo Conti, che propone un progetto inedito per il triennio 2025-2027. È un incontro con la moda, a cui negli anni successivi seguiranno sport e design. Le eccellenze di Milano entrano dunque in dialogo con la danza attraverso il linguaggio del corpo, capace di superare le lacune delle parole.

«Con più di cinquanta eventi, la 39ª edizione di MILANoLTRE – annuncia il direttore artistico Lorenzo Conti – si presenta come una vibrante costellazione in movimento: dal Teatro Elfo Puccini si espande oltre i confini della città, trasformando lo spazio urbano e teatrale in crocevia di storie ed esperienze dal mondo, che racchiudono in sé un invito al cambiamento ma anche alla celebrazione della bellezza e della gioia di stare insieme». Nascono infatti nuove collaborazioni con il Maga Museo arte di Gallarate, con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci per nuovi progetti forieri di incontri con arte, moda, nuove tecnologie.

Il coinvolgimento di mondi diversi in queste settimane di festival consente anche di incontrare un nuovo pubblico. Nascono nuove collaborazioni come quella tra tre coppie di coreografi e di fashion design per dar vita a una novità che verrà proposta il 12 ottobre al pubblico.

Nascono inedite ispirazioni, come quella che porta alla nuova produzione della compagnia Susanna Beltrami / Dancehous più, ispirata al romanzo e al film Il danno di Louis Malle con Jeremy Irons, Juliette Binoche. Protagonisti il primo ballerino della Scala Antonino Sutera ed Emanuela Montanari, ex solista della Scala (8 e 9 ottobre).

Torna dopo 25 anni, e sarà presente per tutto il triennio 2025-2027, il Ballet de Lorraine, che il 4 e 5 ottobre porta in scena un iconico spettacolo. Quella stessa sera debutta anche uno spettacolo con 24 danzatori, che, come parte del focus danza e moda, parla di estasi, euforia e ribellione collettiva, come omaggio alla danza di pastori portoghesi del XVI secolo.

Protagonista di un altro ritorno dopo lunga assenza dal 1994 è la compagnia svedese Cullberg, che affronta la rappresentazione stereotipata del corpo nella cultura pop, nella moda, nell’arte e nei media. Il suo spettacolo Exposure segna la chiusura del festival l’11 e 12 ottobre.

A completare il programma di MILANoLTRE è la sezione extra, che vede il debutto del nuovo progetto di Stefania Ballone, danzatrice del Teatro alla Scala, che da qualche anno si dedica alla coreografia. La performance interattiva Heat-Us è il 18 e 19 ottobre negli spazi del Museo nazionale Leonardo Da Vinci. Qui vengono utilizzate le termocamere, strumenti tecnologici capaci di restituire in tempo reale la temperatura dei corpi sotto forma di immagine. Il calore, normalmente invisibile,diventa così un linguaggio scenico e drammaturgico.

La vetrina Italia domani il 25 ottobre si conferma come la sezione che dà impulso al dialogo con le nuove generazioni di artisti italiani. Si propone poi come un format tra i più longevi e distintivi di MILANoLTRE il programma di conferenze danzate. Gli appuntamenti di danza e moda (1° ottobre) e danza e cinema, che condividono movimento e suono (8 ottobre) si propongono come incontri interattivi e performativi in cui la riflessione teorica si intreccia con l’azione scenica.

Dal 23 settembre al 7 ottobre nello Spazio Atelier si può vedere la installazione Manus Manus di Antonio Marras, appositamente creata per lo spazio del Teatro Elfo Puccini. L’installazione dialoga anche con la danza in due giornate, il 26 settembre e il 7 ottobre, attraverso performance site-specific.

In altri momenti la danza incontra la tecnologia, viene influenzata dal calore oppure dialoga con i tessuti dell’Archivio Missoni. 

Inoltre a MILANoLTRE sono previsti incontri, dialoghi, masterclass, laboratori, perché chi ama la danza possa vivere appieno la propria passione, sia come momento di lavoro che come sogno con cui immaginare un futuro diverso.

(Nella foto di Carl Thorborg, un momento di Exposure della compagnia svedese Cullberg, che chiude MILANoLTRE l’11 e 12 ottobre)