Fringe Milano Off e Fringe Catania Off

Fringe Milano Off, il festival diffuso di teatro off

Lo spettacolo invade Milano. Lo fa con il Fringe Milano Off, che come un festival diffuso, dal 15 settembre al 12 ottobre, coinvolge molti luoghi, dalle caratteristiche differenti attraverso spettacoli dal vivo. Il coinvolgimento riguarda la quasi totalità dei municipi di Milano, anche con spazi che per la prima volta si aprono allo spettacolo dal vivo. A volte luoghi con una vocazione principalmente commerciale. Per loro è una occasione per farsi conoscere da un pubblico nuovo, ma è anche un modo per evitare che in tante strade le luci si spengano alle 19-19.30 con la chiusura dei negozi. Per i milanesi è l’occasione per scoprire luoghi nuovi. Anche strade e zone nuove. Per tutti è la dimostrazione di quanto sia importante lo spettacolo dal vivo per Milano e per una città più in generale.

Il Fringe Milano Off Festival è suddiviso in due sezioni. Il Free Fringe dal 15 settembre al 12 ottobre propone oltre 36 appuntamenti gratuiti in 46 spazi molto diversi tra loro. In quest’ambito nasce Bibliofringe, che porta spettacoli e letture all’interno di sette biblioteche in sei quartieri. Si evidenzia così l’importanza di dare un nuovo volto alle biblioteche, non più solo impegnate nel distribuire libri, ma anche attente a creare momenti di cultura e di aggregazione attraverso questa. Nel cartellone del Free Fringe rientra anche un progetto che accosta scuola, sport e spettacolo. È il Fringe 3S, con Fondazione Aem che ospita la sezione relativa allo sport.

Dopo l’inaugurazione il 30 settembre al Teatro Filodrammatici, il 2 ottobre prende il via la sezione Fringe Milano Off, che propone spettacoli dal vivo fino al 12 ottobre. Sono oltre una sessantina per 244 repliche, equamente suddivisi tra lombardi, italiani e esteri – sono anche previste messinscena in inglese e francese con sopratitoli in italiano – in 19 location, che non ospitano abitualmente spettacoli teatrali, con le eccezioni di Zelig, del Teatro Wagner, di Isolacasateatro. Ogni spettacolo in ciascuna delle location è proposto tre volte al giorno (fine pomeriggio, preserale, serale), nei giorni dal giovedì alla domenica (2-5 e 9-12 ottobre). Il pubblico ha così la possibilità di vedere più spettacoli, anche in luoghi differenti.

La scelta è decisamente ampia, con stand up, performance, momenti di danza, testi che, in versione monologo o con cast più nutriti, toccano temi differenti, sempre capaci di far vivere agli spettatori delle vere esperienze. Emozioni, scoperte, riflessioni, incontri con nuovi linguaggi caratterizzano i diversi spettacoli dal vivo. In scena rivivono delle figure iconiche dei nostri tempi, come Andrea Pazienza, Tina Modotti, Franca Viola, Nadia Comaneci, Garrincha, Agassi. Icone dunque che spaziano in mondi molto diversi. Come diversi sono altri temi che il pubblico può scoprire attraverso racconti di boudoir, streghe, serial killer, ma anche schiavitù e immigrazione. Si parla di Guernica (l’opera di Picasso e i bombardamenti della città basca) ma anche dei cenciaioli. Anche i classici conoscono una nuova vita, dissacrante o con un solo attore che evoca un cast intero, come avviene ad esempio per Filumena Marturano e Macbeth.

Il festival ideato e diretto da Francesca Vitale e Renato Lombardo con molti partner varca anche i confini lombardi. Lo fa grazie alla collaborazione con i Fringe diversi di altre città internazionali, dove verranno esportati alcuni degli spettacoli andati in scena a Milano. Supera anche i confini milanesi proponendo in Sicilia il Fringe Catania Off. Giunto alla quarta edizione è in programma dal 16 al 26 ottobre 2025.

A Milano, invece, cuore pulsante di questa settima edizione del Festival è il Milano Village Off, al Mercato Isola in piazzale Lagosta. Qui sono in programma incontri delle Compagnie con operatori nazionali e internazionali e incontri a tema. Si parla di intelligenza artificiale, di comicità con Giancarlo Bozzo di Zelig, di contratti e tutele grazie al sostegno della Siae.

(Qui l’immagine che caratterizza il Fringe Milano Off Festival e il Fringe Catania Off, evocati rispettivamente dalla ragazza con il biscione e il ragazzo con l’elefante, simboli delle due città)