Non rinunciare ai tuoi sogni. Certo l’ansia ti accompagna. È quel tick tick. Jon lo sente, lo sentono gli spettatori di tick tick… Boom.
Il musical off tick tick… Boom trova un’ottima dimensione nella sala phone free STM Studio, molto differente dalla precedente imponente messinscena, che aveva scelto di esaltare il musical dandogli una dimensione sfarzosa, coloratissima, con ampi spazi ricostruiti e musica dal vivo.
All’STM Studio la scelta registica di Massimiliano Perticari è molto diversa. Qui sceglie di concentrare l’attenzione sulla storia, i sogni, la determinazione del protagonista di questo musical da camera. Qui gli spettatori sono sui due lati, azione al centro, con gli attori che si muovono a poca distanza, impegnati a raccontare una storia che tocca tutti attraverso parole e musica. Molto da ricreare con l’immaginazione per gli spettatori. Bastano pochi elementi per suggerire situazioni e momenti: una poltrona ed è l’amore con Susan, una quasi torta con candeline per i trent’anni di Jon, un volante e Jon e Michael sono sul Bmw, un grande cappello ed è la grande sorpresa.
La sorpresa arriva tra le poltrone come i sette attori. Si susseguono Michael (Davide Cantore) l’amico di lunghi anni, la fidanzata Susan (Federica Maria Stomati), l’agente Rosa (Vittoria De Martino), gli altri amici. Sono le luci, rosse, blu, che aiutano a raccontare le atmosfere. Ma anche le parole dei clienti, perché Jon, in attesa che il suo musical vada in scena e abbia successo, si è adattato a lavorare in un ristorante. Poi c’è il telefono che suona: è il padre (Edoardo Piacente), ma anche quella telefonata sulla segreteria, che significa la svolta della sua vita. Pochi accenni riescono a far immaginare al pubblico lo scorrere delle giornate, sogni e realtà. E poi, naturalmente, c’è la musica, a volte suonata su un piccolo piano e a collaborare nel racconto della storia ci sono i brani musicali cantati da delle gran belle voci.
Si immagina, ma non solo. Si sentono i suoni della città, uniti alla vista dei grattacieli, che le finestre di STM Studio lasciano intravedere. Siamo a New York. Broadway Jon la attraversa e la sogna come meta dove realizzare i suoi sogni. Perché lui è un “promettente giovane” musicista, come è stato definito.
E’ un 30enne negli anni ‘90, generazione che non si è scontrata con i drammi mondiali: niente seconda guerra mondiale, niente Vietnam. Unico dramma generale, da tenere nascosto, l’Aids. Altrimenti solo sogni per sé stessi, a cui molti amici di Jon hanno rinunciato in nome di lavori redditizi. Come Michael: non sarà più un attore, ma è felice possessore di un Bmw, di una bella casa, di tre cinture Gucci. Jon no. Lui ai suoi sogni non rinuncia: tra qualche giorno è in programma il workshop di Superbia. Lui spera che verrà a vederlo Stephen Sondheim, l’autore di Sweeney Todd, musical decisamente innovativo, autore delle parole di West Side Story.
Intanto l’ansia non lo abbandona: «non ti dimenticare di respirare» si sente dire.
Questa è la storia di Jon, che il musical off racconta con parole cantate e recitate. Storia autobiografica, con cui Jonathan Larson si racconta. Nicolò Bertonelli gli dà vita con le sue emozioni che si susseguono, perché i sogni sono presto condivisi dal pubblico. Che cosa succeda è storia. Storia che emoziona, tra l’amaro e la tristezza. All’apice, quando una voce fuori campo ricorda la storia di Jonathan Larson: Superbia, ma soprattutto tick tick… Boom e Rent. Grande successo, ma… Se davvero non conoscete la storia vi garantiamo almeno una lacrimuccia. Ma anche il piacere di vedere un bel musical, raccontato sul filo dell’emozione. Oltretutto senza il rischio che venga interrotta dal suono del telefono di uno spettatore o di una vibrazione. Tutto spento, come richiesto all’ingresso di STM Studio, la sala phone free del TAM Teatro Arcimboldi, che garantisce agli spettatori di sentirsi immersi nello spettacolo.
(Nella foto di Alessandro Morino, Nicolò Bertonelli nel ruolo del protagonista di tick tick… Boom)
tick tick… Boom!
Testo, musica e liriche Jonathan Larson
Regia Massimiliano Perticari
Consulenza al testo David Auburn
Arrangiamenti vocali e orchestrazioni Stephen Oremus
Libretto e liriche italiani Andrea Ascari; Orchestrazioni aggiunte Simone Manfredini; Direzione musicale Andrea Ascari; Coreografie Daniela Gorella e Ilaria Suss; Costumi Maria Carla Ricotti; Scene Gabriele Moreschi e Ludovico Gandellini; Luci Valerio Tiberi e Alessandro Manni; Suono Donato Pepe.
Cast:
Nicolò Bertonelli Jon
Davide Cantore Michael
Federica Maria Stomati Susan
Elena Sisti Karessa, Ensemble
Vittoria De Martino Rosa, Judy, Mamma, Ensemble
Jacopo Spunton Commesso, Ensemble
Edoardo Piacente Papà, Ensemble.
A Milano, STM Studio – Teatro Arcimboldi, dal 22 ottobre al 15 novembre 2026






