A mani nude libro giallo di Marina Visentin

A mani nude, romanzo giallo di Marina Visentin

E se alla fine l’assassino non si scoprisse? In A mani nude non succede, ma all’autrice del libro, Marina Visentin, l’ipotesi piace. La vede realistica, perché molti omicidi del passato sono ancora oggi insoluti.

In A mani nude i casi di morte violenta sono addirittura due. Il primo ripescato nel Naviglio; il secondo, il giorno dopo, trovato impiccato a un albero davanti alla tomba di famiglia al Cimitero Monumentale. Sicuramente una rissa e nel secondo caso un suicidio. Oppure no? Tutto avvenuto nel giro di due giorni? La casualità naturalmente esiste. E se invece non fosse un caso? A Giulia Ferro Vice Questore di Milano, il compito di indagare, seguendo procedimenti logici più che affidarsi totalmente a metodi scientifici. Per lei è la psicologia a guidare la scienza.

Giulia Ferro protagonista per la terza volta di un romanzo giallo di Marina Visentin è quasi una sua alter ego. Entrambe hanno un rapporto altalenante con Milano: la amano e la odiano. «Quando sono arrivata – ricorda Marina – avevo l’atteggiamento di chi dice “me ne vado quando non mi va più”». Poi si è affezionata a questa città. Che cambia, ma è inevitabile. Così Milano appare nel libro nella sua bellezza. E’ tutta da scoprire, con palazzi e chiese come San Cristoforo, che nasconde segreti, mentre mostra due volti differenti affiancati, con una facciata formata da due chiese di epoche differenti. E’ qui che si trova il primo morto: sembra un barbone ucciso durante una rissa, senza alcun legame con l’altro morto al Cimitero Monumentale.

A incrociare queste morti violente sono dei fatti del passato. Con il 1975, anni di piombo, anni di terrorismo rosso, che per Marina Visentin è un’ossessione, perché chi non si era macchiato di assassinii era mosso da ideali: voleva costruire un mondo migliore, ma scegliendo strade non condivisibili. Anche questo rappresenta una svolta all’interno del romanzo? Oppure è una delle convinzioni che Marina Visintin mette nelle parole di Giulia Ferro? Certamente invece tra i personaggi di A mani nude troviamo Alfio Russo. Con un carattere opposto a quello di Giulia Ferro è rassicurante e spiritoso. All’interno del romanzo rappresenta il momento commedia.

Il libro è stato recentemente presentato da Bibliothé & Co., lo spazio di via Dezza a Milano che affianca nella vendita libri, thé e tisane e tutto quanto serve per la preparazione.