Bacchanale grande scenografia in mostra alla Fabbrica del Vapore Foto di Giovanni Daniotti

Bacchanale, in mostra la grande scenografia di Salvador Dalì

L’occasione è davvero unica. All’interno della mostra “I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità” è esposta Bacchanale, grande scenografia realizzata da Salvador Dalì nel 1938 per i Balletti russi.

Ora per il pubblico alla Fabbrica del Vapore è l’occasione di vedere l’opera da vicino, senza ballerini davanti, per i quali invece era stata realizzata. Si possono cogliere così i vari particolari, dal monte di Venere che lascia intravedere, come una fenditura, il tempio sullo sfondo, particolare dello Sposalizio della Vergine di Raffaello, a dimostrazione dell’interesse di Dalí per la pittura rinascimentale. Il visibile e l’immaginato, amore/morte si incontrano nelle ampie dimensioni studiate per la scena teatrale.

La massiccia scenografia teatrale “Bacchanale” è stata realizzata da Salvador Dalí per l’omonimo balletto. Con una trama visionaria e simbolica ruota intorno a Ludovico II di Baviera e il suo arrivo al Monte di Venere, in un intreccio di metamorfosi, desiderio e follia che fonde mito, psicoanalisi e surrealismo. Il balletto debuttò il 9 novembre 1939 al Metropolitan Opera House di New York, con musiche tratte dal Tannhäuser di Wagner. Alla produzione contribuirono anche Coco Chanel e Barbara Karinska. Salvador Dalí creò la scenografia, composta da tredici grandi tele, e i costumi in perfetto stile paranoico-critico. Osservandola si colgono i temi di Dalì: il sogno, la morte, l’inconscio, il doppio. Figure sospese tra il sensuale e il macabro, drappi molli, teschi e cassetti aprono finestre sull’immaginario più profondo di Dalí, trasformando il palcoscenico in un labirinto visivo pieno di simboli.

Il successo fu immediato: Bacchanale rimase in repertorio fino al 1941 e venne ripreso più volte negli anni successivi. Fino al 1967.

Dopo la chiusura del Ballet Russe de Montecarlo nel 1968, i suoi beni passarono alla Ballet Foundation. Attualmente, l’opera è di proprietà del gallerista e collezionista spagnolo Jorge Alcolea.

Nel dicembre 2024 Bacchanale è  tornato in scena per un balletto al Teatro Fernando de Rojas organizzato dal Círculo de Bellas Artes di Madrid. Qui ha fatto da sfondo anche a un palombaro, sottile omaggio a Dalí che era apparso con uno scafandro a una conferenza nel 1936, salvo rischiare di soffocarsi. Lo si può vedere nel video che appare in mostra di fronte alla scenografia. Doppia occasione unica, dunque.

(Nella foto di Giovanni Daniotti, Bacchanale di Salvador Dalì alla Fabbrica del Vapore)

Qui la presentazione della mostra I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità. Sottotitolo L’arte di Dalí, Miró e Picasso alla Fabbrica del Vapore, a Milano fino al 25 gennaio 2026.