I Tre Grandi di Spagna la mostra con le grafiche di Dali Miro Picasso Foto di Giovanni Daniotti

I Tre Grandi di Spagna, mostra di scoperte alla Fabbrica del Vapore

Gustatevela con calma: la mostra “I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità” vi ripagherà con il pacere della scoperta. Con sottotitolo L’arte di Dalí, Miró e Picasso è esposta alla Fabbrica del Vapore, a Milano dal 1° novembre 2025 al 25 gennaio 2026.

Non aspettatevi però i quadri dei tre artisti. Guernica non c’è, ma ci sono i tanti lavori preparatori: sono i disegni tracciati per arrivare al capolavoro. Insieme è esposta una serie di foto realizzate da Dora Maar durante la lavorazione, che offrono la possibilità di vedere l’evolversi del lavoro. E’ una osservazione da un punto di vista importante, perché Dora Maar, allora compagna di Picasso, era un’ottima fotografa, ed ha ispirato la figura femminile del dipinto. Vedere questi lavori preparatori sarà come entrare nello spirito che ha animato Picasso spinto dal desiderio di risvegliare le coscienze, rendendo chi guarda più consapevole del dolore che viene dalla guerra. Distruzione, morte, dolore che tocca tutto e tutti.

È una mostra capace di risvegliare pensieri, considerazioni, ricordi e scoperte. Perché i lavori esposti sono tanti. Definiti genericamente grafica sono disegni, linoleografie, acqueforti, litografie, considerate il modo ideale per far conoscere la propria arte e dunque il pensiero a un ampio pubblico. Anche ceramiche, altra espressione artistica a cui Picasso si era dedicato: in mostra si possono vedere alcuni lavori pieni di colore.

Tutti e tre hanno lavorato per il teatro. In particolare in mostra si può vedere l’opera “Bacchanale”, massiccia scenografia teatrale realizzata da Salvador Dalí nel 1939 per l’omonimo balletto. E’ la prima collaborazione del pittore con I Balletti Russi di Monte Carlo, che precedentemente si erano rivolti, tra gli altri, a Picasso e Mirò. Opera che si riteneva perduta viene esposta per la prima volta in Italia. Dal 1° novembre affianca il video del balletto registrato in occasione dell’unica rimessa in scena contemporanea a Madrid nel dicembre 2024.

La mostra su I Tre Grandi di Spagna è anche l’occasione per vedere la celebre “Suite Vollard”, realizzata da Pablo Picasso tra il 1930 e il 1937. Attraverso la raccolta di 100 incisioni, commissionata dal mercante d’arte Ambroise Vollard, si colgono i temi cari alla poetica picassiana, come il mito del Minotauro, l’atelier dell’artista o il rapporto tra eros e creazione. Per Joan Mirò con la serie “Femme”, realizzata nel 1965 per l’editore e gallerista francese Aimé Maegh, si vede la scelta di trasformare in un simbolo universale un soggetto ricorrente nella sua opera come la figura femminile.

A intervallare le opere grafiche sono le scritte che, riportando i pensieri degli artisti, rappresentano un’altra scoperta. “Il disegno è la sincerità nell’arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto“ sono le parole di Salvador Dalì. Ugualmente interessanti appaiono le parole di Joan Miró: “Due più due non fa quattro. Fa quattro soltanto per i ragionieri. Ma non bisogna fermarsi qui; il quadro deve farlo capire: deve fecondare l’immaginazione”.

Seguire il percorso espositivo, diviso in cinque sezioni, diventa così un modo per ripercorre le tappe fondamentali della storia di Picasso, Miró e Dalí. Si scopre la loro formazione, il fermento culturale della Catalogna – terra d’origine per Miró e Dalí e di iniziazione artistica per Picasso – e si intuisce l’influenza decisiva esercitata dai movimenti del Modernismo e del Noucentisme.

Appare evidente la rottura, che ha riguardato i tre artisti, con i canoni accademici, l’incontro con le avanguardie a Parigi, occasione di momenti cruciali e di svolta. Si capisce alla fine quanto ciascuno abbia elaborato un linguaggio radicalmente personale, contribuendo a plasmare il panorama dell’arte del secolo scorso.

La mostra, che ha richiesto un lavoro molto attento durato molti mesi, è curata da Joan Abelló, con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños. E’ prodotta da Comune di Milano, Fabbrica del Vapore e Navigare s.r.l, patrocinata dal CIU-UNION QUADRI. Gode delle approvazioni di Succession Picasso, Succesió Miró, Salvador Dalí, Gala Salvador Dalí Foundation.

E’ una mostra che può suscitare entusiasmo. Anche voglia di approfondire l’incontro con I Tre Grandi di Spagna vedendo altre loro opere. Intanto, in attesa di un viaggio più lungo, è possibile vedere, da poco restaurata, l’imponente scultura di Miró donata dall’artista al comune di Milano nel 1973. Posta in via Senato, di fronte alla sede dell’Archivio di Stato di Milano è intitolata Mère Ubu, personaggio femminile di Ubu re. L’opera teatrale di Alfred Jarry era stata di ispirazione per 13 opere in bianco e nero e 13 a colori.

(Nella foto di Giovanni Daniotti, un angolo della mostra I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità L’arte di Dalí, Miró e Picasso alla Fabbrica del Vapore dal 1° novembre 2025 al 25 gennaio 2026)