Frankenstein Junior il Musical Compagnia I Saltafoss Foto di Matteo Lava

Frankenstein Junior il Musical con I Saltafoss diverte al Nazionale

L’annuncio, tra i fulmini, è di mortifera visione. Con Frankenstein Junior il Musical, portato al Teatro Nazionale dalla Compagnia Teatrale I Saltafoss, siamo tra spirito gotico e tanta ironia. Il castello in Transilvania è avvolto nella nebbia, mentre si susseguono le battute, molto attese dal pubblico, che le sottolinea regolarmente con risate e applausi. La storia è quella raccontata nel film diretto da Mel Brooks, con una ironia che, toccando più aspetti, diverte regolarmente. Sentiamo i nomi Frankenstin e Aigor naturalmente, mentre i cavalli nitriscono impauriti in risposta al nome di Frau BlücherMa lo spirito della Transilvania misto a ironia affiora anche dalle voci e gli accenti dei vari personaggi.

La gobba di Aigor/Igor si sposta. «Potrebbe andare peggio: potrebbe piovere» e il fulmine arriva regolare, ma affiorano anche altre citazioni, che è divertente cogliere. Il ritratto del nonno Victor Frankenstein, appeso su una parete, sembra assomigliare a Gene Wilder, che ha scritto il film insieme a Mel Brooks. Frederick, interpretato da Domenico Scaringella, legge Pinocchio e, mentre gli appare il fantasma del nonno, in platea è facile pensare ad Amleto. E‘ l’ironia che è divertente cogliere. A volte appare smaccatamente. Diventa un ottimo modo per risolvere il problema tecnico del cambio di scena: si chiude il sipario e Frau Blücher appare. Chiede al pubblico delle donazioni: non soldi ma organi.

Siamo perfettamente nello spirito di Frankenstein, convinto alla fine a costruire anche lui la Creatura. Appare immensa, mostruosa, ma volutamente senza esagerare: è vittima del cieco Abelardo e prodigo di passione con Elizabeth. Lei è la fidanzata di Frederick, di rosso vestita, arrivata inattesa, un po’ svampita, attratta dal notevole Schwanstucker (sempre nominato con questo termine) della Creatura. Si fa notare per la bella voce, un elemento che la accomuna agli altri interpreti, anche se la sua è cristallina e quella degli altri corrisponde al personaggio che incarnano. Cantano in italiano (traduzioni di Franco Travaglio), salvo la famosa esibizione di tip tap (“Puttin’ On The Ritz” unico motivo in lingua originale) che conquista il pubblico del Nazionale, oltre a quello degli scienziati scettici.

Come conquistano le varie incursioni dei personaggi in proscenio. E, all’inizio del secondo atto, l’incursione è proprio in platea, con un divertente ingresso dalla sinistra degli abitanti del villaggio in Transilvania, con bastoni e altre armi improprie per difendersi dalla Creatura che li precede.

Le reazioni, anche le paure degli abitanti del villaggio creano l’atmosfera, tra dark e ironia, in cui si muove Frankenstein Junior. Ugualmente concorrono la nebbia che avvolge la Transilvania e il castello con tutti i suoi marchingegni inquietanti. Sono questi a creare la scenografia, più che il bianco e nero anni ‘30 che caratterizza il film. A rendere particolarmente coinvolgente lo spettacolo portato in scena dai Saltafoss è l’ottimo cast, con oltre 30 artisti, tutti perfettamente aderenti ai loro ruoli.

Alla fine lo spettacolo affronta anche temi di rilievo, come l’importanza di accettare il diverso, senza temerlo e invece cercando di coglierne i lati positivi. Parla anche di amore capace di superare i pregiudizi e parla dell’importanza che può avere la scienza consapevole. Ma soprattutto è uno spettacolo che riesce a divertire e coinvolgere il pubblico. Che nella pomeridiana di sabato chiede anche il bis. È l’occasione per un altro lungo bel momento musicale, che il pubblico accompagna applaudendo a ritmo.

Frankenstein Junior è la versione musical di uno dei film più famosi, a sua volta parodia del più famoso libro gotico, scritto dalla diciannovenne Mary Shelley, influenzata sia dal ruolo sempre più importante della scienza che dall’estate mancata in quel 1816. Ora la versione musical di Frankenstein Junior assume l’aspetto di un rito, con i suoi momenti che si devono ripetere immutati – le battute famose -, che il pubblico si aspetta per rispondere regolarmente con risate e applausi. Con la Compagnia Teatrale I Saltafoss il rito è perfettamente compiuto. E, come già la scorsa stagione con Happy Days, la messinscena studiata da I Saltafoss conquista il pubblico, ottimo modo per celebrare i 50 anni dall’uscita del film in Italia. Ed è sold out.

(Nella foto di Matteo Lava il cast di Frankenstein Junior Il Musical con la Compagnia I Saltafoss)

Frankenstein Junior Il Musical

Libretto: Mel Brooks, Thomas Meehan – Musiche e liriche: Mel Brooks – Direzione e coreografie originali di Susan Stroman – Basato sul film Frankenstein Junior scritto da Mel Brooks e Gene Wilder – Traduzione e liriche italiane: Franco Travaglio – Direzione musicale: Raffaele Ficiur e Chiara Leugio – Coreografie: Giulia Piga – Scenografie: Paolo Vitale

Regia: Adriano Tallarini

A Milano, Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni (via Giordano Rota 1), dal 23 al 25 maggio 2025