Corrado dElia direttore artistico di Teatro Corvetto stagione 2026-2027 foto di Angelo Redaelli

Il Corvetto stagione 2026-2027, il teatro gestito da Corrado d’Elia

Questo è il Teatro Corvetto. La stagione 2026-2027 segna il rinnovamento della sala di viale Lucania 18. A spingere il rinnovamento di quello che era conosciuto come Politeatro è Corrado d’Elia, che con Teatri Possibili ne ha assunto la gestione. Con la sua direzione artistica Corrado d’Elia dà un nuovo impulso al teatro con una attenzione a essere parte viva del quartiere, abitato da generazioni, culture, lingue e storie differenti per essere un teatro di tutti per tutti, pronto a dialogare con il quartiere. Insieme il Teatro Corvetto con la stagione 2026-2027 si propone attrattivo anche per chi viene da altre zone milanesi, grazie alla programmazione, che consente agli spettatori incontri importanti con storie attraenti, portate in scena da artisti che hanno saputo conquistare il pubblico.

«Ogni teatro ha una sua storia, un carattere, una natura propria – è il commento di Corrado d’Elia -. Il Teatro Corvetto avrà quindi una storia diversa da quella del Teatro Libero e dalle altre esperienze che abbiamo costruito. Qui ci sono un quartiere, persone, energie e relazioni specifiche. Sono felice di piantare un seme e spero che, con il tempo, possa dare buoni frutti. Porto al Corvetto quella spinta artistica e aggregativa che fa parte della mia natura e della storia di Teatri Possibili, lasciando che sia questo luogo a indicarci, giorno dopo giorno, la strada».

Ad aprire la stagione è Novecento, che il 23 e 24 settembre Corrado d’Elia racconta come una favola che incanta gli spettatori. Attraverso le parole scritte da Baricco. E l’interpretazione di Corrado d’Elia le immagini prendono vita.

A conquistare il mese dopo con i suoi racconti è Marco Baliani, che l’8 ottobre stimola l’immaginazione degli spettatori con Tracce.

Un altro grande racconto, capace di incantare proponendo una storia vera, storia di determinazione, resistenza e insieme di fiducia viene dalla voce di Massimiliano Cividati. Il 10 e 11 aprile porta in scena Ghiaccio, l’incredibile avventura al Polo Sud di Shackleton.

E’ invece la paura di ricominciare raccontata con una chiave tragicomica al centro di Oblomov Show, che chiude la stagione l’8 e 9 maggio.

Nei mesi centrali della stagione troviamo un grande classico come Mistero Buffo. Il 9 e 10 novembre il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame torna in una versione al femminile con Lucia Vasini.

Di un altro grande autore del teatro mondiale, Harold Pinter, sono i dodici testi brevi che compongono Sketches and Short Plays. Con la regia di Maurizio Schmidt e l’interpretazione di Gaetano Franzese, Lucrezia Mascellino, Claudio Pellegrini dal 12 al 14 marzo 2027 propone un cabaret sorprendente, in cui comicità, minaccia, memoria e politica convivono, mostrando in forma concentrata personaggi, paure e giochi di parola.

Un Amleto contemporaneo è protagonista di Hamlet – Cronache dall’Interzona di Pasquale Stanziale. Con la regia di Leda Kreider, anche interprete con Antonio Perretta e Mauro Lamantia, dal 29 ottobre al 1° novembre parla di identità, desiderio, colpa e libertà, che si confrontano con il disordine del nostro tempo.

Rivisitazione di un altro grande classico, Il gabbiano di Cechov, è Nina. Rossella Rapisarda con la regia di Fabrizio Visconti diventa la protagonista Nina, un’attrice con incertezze, disincanto, senso ironico e voglia di dialogare con il pubblico (12 e 13 dicembre).

Tra luce e buio è il ratto, che diventa specchio della parte più nascosta dell’uomo. E’ il protagonista di Un Ratto, Tragedia di Luce e di Buio di e con Alberto Fumagalli, che il 23 e 24 gennaio si scontra con paura, vergogna e rifiuto dell’altro.

Viene da Dostoevskij L’Idiota, circo di voci per attore solo di e con Valerio Pietrovita, occasione per raccontare chi continua ostinatamente a credere nella possibilità di salvezza (20 e 21 febbraio).

Tutti gli spettacoli al Teatro Corvetto stagione 2026-2027 hanno inizio alle ore 21. Hanno dei prezzi volutamente contenuti, studiati per invogliare il pubblico a vivere grandi scoperte a teatro.

Ugualmente in nome di una attenzione al quartiere sono allo studio degli spettacoli in arabo, in cinese, in spagnolo per spettatori sudamericani.

(Nella foto di Angelo Redaelli, Corrado d’Elia in Novecento, lo spettacolo con cui il direttore artistico ha scelto di inaugurare il Teatro Corvetto stagione 2026-2027)