Direzione fotografata durante la presentazione della stagione del Teatro Carcano 2026-2027

Teatro Carcano 2026-2027, la stagione che fa Voto di vastità

Voto di vastità: è il titolo della stagione del Teatro Carcano 2026-2027, che visivamente rielabora il logo ormai ben conosciuto, trasformandolo in vari ex voto. Tanti, tutti diversi, che ricordano il cuore. Al di là del gioco di parole suggerito da Alessandro Bergonzoni, il titolo sottolinea la volontà di abbracciare tanti temi e tanti punti di vista, suggerendo agli spettatori più riflessioni. Insieme è sempre più forte l’apertura alle collaborazioni con altre realtà milanesi. Continua così la scelta che ha caratterizzato questi cinque anni della nuova dirigenza, con Carlo Gavaudan, Luisa Pistoia e Lella Costa e Serena Sinigaglia alla direzione artistica e Mariangela Pitturru alla programmazione e coordinamento artistico.

Sono nate coproduzioni e presenze di spettacoli in altri teatri e nuovi partner, che accompagnano nel cammino. Tra questi Bper Banca e Humanitas, la cui la responsabile di Ginecologia oncologica Domenica Lorusso sottolinea quanto il Carcano racconti storie di donne di oggi attraverso le donne di ieri e aggiunge «niente è più vasto del cuore e del cervello delle donne».

Si torna dunque al tema della vastità e ad Alessandro Bergonzoni, a cui è affidato il compito di inaugurare il 28 settembre la sezione dei lunedì Follow the Monday che conta 23 presenze per affrontare temi molto diversi. La stagione di prosa si apre con Francesco di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi proprio nei giorni dedicati al patrono d’Italia, il 4 ottobre con il debutto il 3.

In corrispondenza con il titolo sarà un voto di vastità con lo spettacolo Il piccolo principe, che vede in scena Paolo Ruffini quasi un mese. Dal 29 ottobre al 15 novembre si ricorda che «non si vede bene che con il cuore». Ugualmente si parla di cuori nelle settimane precedenti. Lella Costa porta infatti in scena in successione Questioni di cuore dal libro di Natalia Aspesi che raccoglie le lettere mandatele dai lettori (8-11 ottobre). Segue Intelletto d’amore, con le donne di Dante, da Beatrice a Gemma Donati (15-18.10). E Patria oh Patria! con un contributo musicale (22-25.10).

Nella stagione del Teatro Carcano 2026-2027 troviamo alcune grandi produzioni. Tra queste, ricordo di un autore scomparso un anno fa, La misteriosa scomparsa di W. A portare in scena dal 18 al 22 novembre il testo di Stefano Benni è Ambra Angiolini interprete e anche regista, con le musiche di Dardust e creazioni artistiche di Cracking Art.

Eumenidi è l’altra grande produzione (9-14.3). Lo spettacolo di Serena Sinigaglia sottolinea quanto il testo di Eschilo sostenga il patriarcato con Atena che dice “Tutta del padre io sono” in contrapposizione a Clitemnestra. Uno sguardo completamente diverso è proposto con Lisistrata, che torna dal 4 al 9 maggio, nella riduzione per il palcoscenico, dopo il debutto a Siracusa. Già 70 repliche che vedono le donne impegnate contro la guerra con tutte le loro forze e con quanto è in loro potere.

Un potere diverso è alla base di Scheda bianca, con Rocco Papaleo e la regia di Serena Sinigaglia che ha curato anche l’adattamento teatrale insieme a Emanuele Aldrovandi. Dal 10 al 21 febbraio ha al centro dei cittadini che il giorno delle elezioni vanno in massa a votare scheda bianca. Prodotto con lo Stabile di Bolzano è tratto dal romanzo di Josè Saramago “Saggio sulla lucidità”.

Un’altra rivoluzione va in scena dal 2 al 4 aprile con Silvia Gallerano, protagonista di La rivolta della gioia contro gli orrori della guerra.

Ambientato a Roma nell’inverno 1944 è Elettra 1944. Definito una Orestea italiana ha in scena dall’8 all’11 aprile, tra gli altri, Pamela Villoresi, Giulio Corso, Alice Spisa.

Per grandi interrogativi su quanto si possa fare in nome del potere e della totale mancanza di equilibrio è un grande classico. Otello di William Shakespeare con la drammaturgia di Dacia Maraini vede in scena un ampio cast, con Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti anche regista (26-31.1).

Da Desdemona uccisa dal neosposo ad altra violenza contro le donne e al tema femminile: è proposto in una settimana legata al 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere. Il 24 novembre si può rivedere I monologhi della vagina con Lella Costa, Viola Marietti, Rita Pelusio, Beatrice Schiros, da 30 anni grande successo internazionale. Il 25 novembre sono le voci di Alessio Boni e Omar Pedrini ad affrontare il tema con Uomini si diventa e sottotitolo Nella mente di un femminicida. In chiusura di questa minirassegna è Stai zitta! dal libro di Michela Murgia, che il 28 e 29 novembre pone l’attenzione su quanto la discriminazione di genere spesso passi attraverso il linguaggio.

Altre figure femminili in altre pièce. Mariangela D’Abbraccio dal 2 al 6 dicembre è Martha in Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee diretta da Marco Tullio Giordana. Sarà affiancata da un protagonista maschile in via di definizione e due attori “under 35”. Iaia Forte è la protagonista di Il viale del tramonto, trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del celebre film, con in sottofondo la storia del teatro italiano (10-13.12). Dal cinema a Brecht e una «sua» donna ancora diversa: Lunetta Savino è protagonista di Madre Courage e i suoi figli (13-17.1). Un’altra donna ancora, che viene da un grande testo teatrale di Ibsen, ma ha una nuova vita è portata in scena da Anna Bonaiuto. E’ la protagonista di Too Late di Jon Fosse, Premio Nobel nel 2023, nel ruolo di Nora, che ritorna alla Casa di bambola ormai anziana, con più interrogativi sulla sua vita (18-21.3).

Ribaltamento di ruoli e più colpi di scena, con tre amici «sull’orlo di una crisi di nervi» in Le nostre donne di Eric Assous. Nella commedia dell’autore francese, più volte applaudito sui palcoscenici italiani, è Luca Bizzarri che dal 13 al 18 aprile affronta una nuova pièce, dopo il successo al Carcano nella scorsa stagione.

Ugualmente francese, ma di epoca precedente, è Le false confidenze di Marivaux con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo, anche regista (2-7.2). Entriamo invece nel mondo del teatro con un grande classico della risata: Rumori fuori scena con una giovanissima compagnia è in scena dal 20 al 25 aprile.

Tranquillità solo apparente in una serata tra rancori e verità taciute in Tre variazioni della vita di Jasmina Reza. Con Ugo Dighero racconta tre volte la stessa serata con tre variazioni per punti di vista differenti (25-28 febbraio), con uno schema che riecheggia un grande testo letterario.

Due pièce puntano una inquietante attenzione sui media. Tratto dal film di Sidney Lumet è Network Quinto Potere con Elisabetta Pozzi e Graziano Piazza dal 10 al 24 gennaio, che guarda il mondo della televisione. E’ invece in particolare sul legame tra informazione, sua manipolazione e interessi privati Stato contro Nolan di Stefano Massini. Con sottotitolo Un posto tranquillo, lo spettacolo di Alessandro Gassmann con un ampio cast è dal 10 al 14 febbraio.

Non manca la danza. Classica con La fille mal gardée di Tam Ballet (9-10.1); contemporanea con Chi vuol essere Don Chisciotte? (28-29.5). Tornano anche, tra danza e momento atletico, i Kataklò con Seasons Oltre le stagioni, dal 4 al 7 marzo con le musiche di Vivaldi e Max Richter.

In occasione delle feste natalizie viene proposta La notte del Gospel il 21 dicembre e Late Night Show con Gioele Dix il 31 dicembre.

Non manca il musical, che la stagione scorsa aveva avuto molto successo. Questo, proposto dal 18 al 23 maggio, è Il ragazzo dai pantaloni rosa, con adattamento teatrale e regia di Massimo Romeo Piparo. Tratto dall’omonimo film, con cui ha in comune gli attori, invoglia a ben più di una riflessione.

Diversi sono dunque gli spettacoli con una origine cinematografica o letteraria presenti nel cartellone del Teatro Carcano 2026-2027. E proprio legato a un grande classico italiano è il secondo capitolo del progetto triennale di arte partecipata. È dedicato ai Promessi sposi, il romanzo di Alessandro Manzoni con protagonisti due giovani a cui viene impedito il matrimonio. Così con C’è chi dice no: Renzo, Lucia e i giovani il tema è i «no» impossibili da ignorare per i giovani. Con la drammaturgia di Tindaro Granata, Serena Sinigaglia, Riccardo Pedicone è in scena dal 17 al 20 dicembre.

Riecheggiando le parole cantate da Jannacci, in questa stagione si inaugura Al Carcano in Pè. La rassegna dedicata alla stand-up e alla comicità dal vivo prevede nove appuntamenti dal 13 ottobre al 16 maggio 2027.

E’ un vero Voto di vastità, dunque, fatto in questa stagione dal Teatro Carcano 2026-2027 con la proposta di più temi e più punti di vista attraverso spettacoli differenti. «Chi semina utopie raccoglie realtà» ricordano, citando Carlo Petrini fondatore di Slow Food, scomparso a maggio. E ancora, da Eugenio Montale, «Con il teatro possiamo dirti ciò che non siamo e ciò che non vogliamo». Al pubblico poi il compito di raccogliere gli interrogativi proposti, magari parlandone gustando un gelato Grom, nel negozio accanto al Teatro Carcano, aperto fino alle 23. C’è tutto il tempo, perché gli spettacoli iniziano alle 19:30, salvo il lunedì e il sabato alle 20:30 e la domenica alle 16:30.

(Nella foto ripresa in occasione della presentazione della stagione del Teatro Carcano 2026-2027, la direzione. Da sinistra, Carlo Gavaudan presidente, Mariangela Pitturru alla programmazione e coordinamento artistico, Lella Costa e Serena Sinigaglia alla direzione artistica. Assente in questa foto Luisa Pistoia presidente del gruppo Sosia&Pistoia)

Approfondimenti: la presentazione di La misteriosa scomparsa di W

La recensione di Lisistrata nella edizione della scorsa stagione

La recensione di La fille mal gardée