Lisistrata con Lella Costa regia di Serena Senigaglia Foto di Serena Serrani

Lisistrata provocazione contro le guerre al Teatro Carcano e in tour

Oggi come 2500 anni fa. Lella Costa, ieratica, tutta in rosso, al centro della scena invoca Pallade Atena: «Guidaci a portare la pace». Con Lisistrata al Teatro Carcano siamo in perfetto stile commedia greca. Visibile già prima che lo spettacolo cominci, la scena con corde e fili annodati richiama l’incapacità di trovare soluzioni diverse dalla guerra per risolvere le contese. Qui la commedia di Aristofane grazie alla regia di Serena Sinigaglia prende vita, sia pure in spazi ridotti rispetto al Teatro greco di Siracusa, dove aveva debuttato questa estate. Qualche ridimensionamento, qualche rinuncia, ma il coro non manca: sei attori, espressione di una voce ben più ampia, tutti in bianco, attorniano Lella Costa. A lei il compito di far rivivere la storia, che qui diventa una rievocazione. Decisamente necessaria. Perché le premesse sono che la rievocazione smetterà quando non ci saranno più guerre.

Continua. Si ripete ogni anno da tempi infiniti. I sei attori del coro dapprima sono in scena sostenuti da girelli, bastoni, stampelle. E’ proprio lungo il tempo da cui ripetono un elenco altrettanto lungo. Sono secoli che rievocano una storia fatta di guerre, in un elenco infinito, che accompagna l’umanità e arriva fino a noi.

La sacralità del rito lascia spazio alla storia di Lisistrata e della sua iniziativa, che richiede il supporto di tutte le donne. E’ lo sciopero del sesso, con provocazioni, seduzioni con abbandono, rinunce, che in scena diventano momenti teatrali. «Seducete e rifiutatevi» richiede Lisistrata alle altre perché lo sciopero sia più incisivo.

Tra qualche occasione di risata, altri momenti chiaramente allusivi, un po’ di termini espliciti (Hays non fa rima con Aristofane) lo spettacolo provocando conserva forte l’atto di accusa contro le guerre, che continuano. Ma diventa anche occasione per affrontare temi altrettanto rilevanti, in un periodo in cui sembra che altre piccole guerre – minor numero di combattenti, ma non meno agguerriti – abbiano confini non istituzionali. Così, quando una delle donne alla richiesta di Lisistrata di rifiutarsi, chiede «E se ci picchiano?» «Con violenza non c’è piacere» è la risposta.

Affiorano anche altri temi. Perché nella commedia come nella quotidianità – nella risposta a quella stessa violenza – emerge il potere della solidarietà femminile: insieme contro le guerre, contro le violenze. Altrove un taglio di capelli – tanti tagli di capelli – sono stati una risposta e hanno avuto una risonanza planetaria. Ugualmente lo è offrire un riparo a chi deve sfuggire a una guerra personale (dichiarata anche in questo caso unilateralmente). Perché il contrario di guerra non è pace: è vita. Senza le guerre sono vite che non si spengono mentre si cerca di spegnerne altre. Sono sogni che hanno un futuro.

Così lo sciopero del sesso, proposto come efficace provocazione da Lisistrata, è occasione di divertimento teatrale per un ampio pubblico, capace di coglierne il significato. Insieme è affrontare più aspetti che vogliono incrinare il valore della vita.

(Nella foto di Serena Serrani una scena di Lisistrata con Lella Costa al centro in secondo piano)

Lisistrata
di Aristofane
traduzione Nicola Cadoni
adattamento Emanuele Aldrovandi, Serena Sinigaglia
regia Serena Sinigaglia
con Lella Costa
e (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
scena Maria Spazzi; disegno luci Alessandro Verazzi; costumi Gianluca Sbicca; musiche Filippo Del Corno; consulenza musicale Sandra Zoccolan; coreografie Alessio Maria Romano; assistente alla regia Arianna Sorci; assistente scenografa Chiara Modolo
produzione INDA e Teatro Carcano

A Milano, Teatro Carcano, dal 24 febbraio al 1° marzo 2026

E in tournée: a marzo, Teatro delle Energie Grottammare; Multisala Politeama Clarici Foligno; Teatro Puccini Firenze;
Teatro Comunale Eduardo De Filippo Cecina; Teatro Cinema Giotto Borgo San Lorenzo; Teatro Civico Tortona; Teatro Manzoni Monza; Teatro Cristallo Bolzano; Teatro del Fiume Boretto; Teatro Sociale Mantova; Teatro Metropolitano Astra San Dona’ di Piave; Teatro Piccinni Bari; Teatro Accademico Castelfranco Veneto. Ad aprile Teatro Verdi Santa Croce sull’Arno; Teatro Carani Sassuolo; Teatro Sociale Giorgio Busca Alba; Teatro Ivo Chiesa Genova; Teatro Pergolesi Jesi; Teatro Feronia San Severino; Teatro Rossini Pesaro; LAC Lugano; Teatro della Società Lecco. A maggio Teatro Lorenzo Da Ponte Vittorio Veneto; Teatro Comunale Vicenza; Teatro Comunale Ferrara; Teatro Verdi Pordenone. Altre recite in estiva.

Qui il link alla presentazione della installazione Resto al Teatro Carcano mentre è in scena Lisistrata.