Un famoso fotografo ampezzano e le montagne. Le foto di Stefano Zardini rappresentano una perfetta introduzione alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Suddivise in tre mostre a Cortina, Plan de Corones e Milano, con il titolo A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt, raccontano l’anima della montagna ieri e oggi.
Dall’archivio di famiglia con foto d’epoca nasce la mostra The Pioneers’ Passion, a Cortina presso la Ikonos Art Gallery. Le immagini storiche erano state trasformato da Stefano Zardini attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop. Sono foto in bianco e nero che raccontano gli albori del turismo invernale in montagna provenienti dall’archivio di una famiglia di fotografi, dal nonno, primo a fotografare nel 1892, seguito dalla nonna Antonia e dal padre Roberto.
Allora quei rudimentali sci di legno allacciati con cinghie di cuoio segnarono un nuovo modo di vivere la montagna d’inverno per divertirsi sulla neve.
La mostra all’Ikonos Art Gallery di via del Mercato a Cortina d’Ampezzo è esposta fino al 13 aprile 2026.
Il secondo appuntamento è a Plan de Corones. Il Lumen–Museum of Mountain Photography inaugura la collezione di fotografie di Stefano Zardini il 27 gennaio 2026 alle 10.30, giorno del passaggio della torcia olimpica in Alto Adige. In questa occasione trovano spazio anche le immagini della collezione Snowland, La mostra è esposta fino al 13 aprile 2026.
Il terzo appuntamento è a Milano alla Fabbrica del Vapore dal 12 febbraio, con inaugurazione alle 17.00 in sala Bianca. Fino al 13 aprile 2026 nei grandi spazi messi a disposizione dal Comune di Milano, viene esposta la trilogia completa. Questa comprende anche la collezione Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio. E’ il progetto più intimo dell’autore con protagonista assoluta la montagna e la neve definita da Stefano Zardini «una tela d’artista pronta per essere utilizzata. La neve che si lascia segnare, disegnare. Sciatori come volontari o inconsapevoli autori. Tracce sormontano altre tracce formando una trama in continua mutazione». A completare la mostra è una rassegna di fotografie d’epoca delle Olimpiadi del 1956, tratte dall’archivio storico della famiglia Zardini. Gli allestimenti di Fabbrica del Vapore sono stati realizzati da Margherita Palli e Alessandro Pedretti.
(Nella foto elaborata da Stefano Zardini, The Pioneers n.10 Tutti al passo Giao)






