Alle Olimpiadi si canta Ti amo. La cantano alcuni atleti nel breve video realizzato per la campagna ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. La famosa canzone firmata da Giancarlo Bigazzi nel 1977, portata al successo da Umberto Tozzi, è stata scelta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) perché universalmente conosciuta, grazie alle traduzioni in 24 lingue e quale brano «riconosciuto in tutto il mondo per la sua energia romantica e il suo fascino intramontabile» Come un grido d’amore e di passione è stata considerata ideale per trasmettere questi valori, componenti molto forti nello sport.
La Fondazione Bigazzi ha ricordato come il brano nacque in una sola notte di “trance” creativa. Dopo aver assistito a La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, Bigazzi rimase folgorato dal ritmo ipnotico della Tammorra. Tornato nella sua villa “La Cingallegra” sulle colline di Firenze, si inchiodò al suo pianoforte Bechstein, supportato solo dal suo fedele registratore a cassette, soprannominato “Trombino”, come un blocco di appunti sonori. La sera successiva, la telefonata a un giovane Umberto Tozzi: «Ho partorito un brano che farà cantare il mondo. Hai 24 ore per venire qui». E Umberto Tozzi corse. Era il 1977. Ti amo è ancora un grande successo e ora accompagna anche le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
A 14 anni dalla scomparsa di Giancarlo Bigazzi le sue canzoni sono ancora interpretate con grande successo. «Le sue canzoni sono energia sempre rinnovabile nel tempo» commenta il figlio Giovanni Bigazzi, oggi alla guida della GB Music. La scelta del CIO conferma la profezia del «geniaccio» fiorentino: quel guerriero di carta igienica e quel grido d’amore universale continuano, a distanza di quasi cinquant’anni, a far cantare il mondo intero.
(Nella foto, Giancarlo Bigazzi autore di Ti amo)






