Tsca per A2A Piccolo Foto di Riccardo Ghilardi

A2A e Piccolo con Fondazione Banco dell’energia, che luce sia

Ti svegli e accendi la luce: lo stretto rapporto con l’energia continua durante tutto il giorno e riguarda tutti (o quasi). Come un teatro d’arte per tutti è il Piccolo. Così il rapporto tra A2A e Piccolo Teatro sembra scritto nel DNA. Ora diventa una occasione di sostegno e progettualità che si articola in 3 momenti diversi anche con il coinvolgimento della Fondazione Banco dell’energia, che si propone di sostenere chi vive in stato di povertà energetica. È una situazione poco conosciuta, ma che i cambiamenti climatici acuiscono. Sono quei ”quasi tutti“ di cui parlavamo all’inizio. C’è chi non riesce a pagare le bollette, chi non ha accesso a riscaldamento e refrigerazione e ci sono delle zone dove si usano ancora le bombole.

L’alternanza luce – buio, tipica del teatro, ma anche alla base del lavoro di A2A, si traduce in 3 momenti spettacolari, che coinvolgono il Piccolo Teatro. Il 12 ottobre al Teatro Grassi Ciò che rimane acceso di Davide Gasparro con Lino Guanciale racconta una giornata tipica, dall’accensione della luce alle 7 del mattino fino allo spegnimento alle 23.59. Il racconto si alterna con alcune pagine da famosi romanzi. Ignazio Silone con Fontamara parla di un paese che rimane al buio, in Marcovaldo l’osservazione della luna è interrotta da una insegna Cognac che si accende e spegne alternativamente. Lo spettacolo diventa così un’occasione per raccontare, attraverso il linguaggio del teatro, il valore sociale dell’energia e l’importanza della solidarietà come strumento di inclusione e dignità.

Due settimane dopo, lunedì 26 ottobre, grazie all’accordo con il Centro Teatrale Bresciano, partner di A2A, lo spettacolo farà tappa al Teatro Sociale di Brescia.

Lunedì 30 novembre una particolare illuminazione prende vita in Largo Greppi davanti al Teatro Strehler. Qui con L’inchino Angelo Bonello ha realizzato una installazione luminosa che rappresenta un Arlecchino, personaggio diventato simbolo del Piccolo, che si inchina davanti alla gente, proprio come un attore alla fine della rappresentazione. «La scultura di Angelo Bonello – si legge nella presentazione – è composta da una semisfera-basamento formata da lettere e parole che richiamano i valori e l’immaginario del mondo teatrale. Sulla sommità, Arlecchino, nell’atto dell’inchino, porta la mano dietro la schiena e traccia una scia di lettere luminose che compongono la frase: “Un Teatro d’Arte per Tutti”. È un motto che sintetizza il mandato del Piccolo – fare del teatro un bene pubblico, accessibile all’intera collettività – e riconosce nella qualità artistica un patrimonio condiviso e uno strumento di crescita civile».

L’installazione, che è uno degli elementi studiati per la riqualificazione di Largo Greppi, insieme al giardino dedicato a Ornella Vanoni, illuminerà l’ingresso degli spettatori allo Strehler fino alla fine del 2027. Quello stesso giorno, il 30 novembre, Tosca debutterà con il suo nuovo spettacolo Feminae a teatro al Teatro Strehler, evento charity a favore di Fondazione Banco dell’energia. E’ la prima tappa del tour dedicato in particolare alle donne, vissuto come un momento di luce in un periodo che sembra proprio averne bisogno.

(Nella foto di Riccardo Ghilardi una immagine di Tosca protagonista di Feminae nell’ambito del programma A2A e Piccolo Teatro con Fondazione Banco dell’energia)