Cortina dipinta da Nicola Nannini

Cortina e le Dolomiti di Nicola Nannini in mostra ad Area\B

Cortina e le Dolomiti, attraverso la visione di Nicola Nannini diventano protagoniste della mostra di pittura Se una notte di inverno… Il titolo, ispirato al romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino «allude – si legge in una nota – a un viaggio mentale e frammentato, fatto di pause e riprese, di visioni che si ricompongono nella pittura come in un racconto per immagini».  Presso la galleria Area\B di Milano fino al 14 marzo sono in mostra una cinquantina di opere inedite tra oli su tela, tavola e disegni su carta – dai piccoli formati di 30×30 cm fino alle grandi dimensioni di 100×100 cm – in un percorso che trasforma le Dolomiti in un campo d’indagine pittorica e mentale.

Immagini che ricostruiscono la realtà, nella galleria di via Passo Buole 3 a Milano, si affiancano ad altre che nascono da stati d’animo e impressioni, secondo un percorso articolato in quattro momenti. Dapprima sono una trentina di disegni di piccolo formato su carta d’epoca anni ’50, che, come degli appunti, «trattano la montagna come un volto minerale, scolpito e modellato dalla luce. Gli scenari di questo nucleo ritraggono spesso maestose pareti montuose immerse in una luce tersa che modella le vette con tocchi di azzurro, rosa, ocra e bianco».

Attraverso altre opere su tela e tavola, dai formati medi e grandi (fino a 100×100 cm), Nicola Nannini rende protagoniste intere catene montuose, vallate e piste innevate. Il movimento e l’energia culminano nella grande opera in carta di 250×150 cm. Nell’ultima sezione in una decina di piccoli dipinti su carte e tele sagomate appare la presenza umana. Sono personaggi che frequentano Cortina e i suoi dintorni: sciatori, snowboarder, turisti delle piste da sci e dei rifugi alpestri immersi nei paesaggi naturali delle Dolomiti. Dunque perfettamente in tema con il clima attuale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

In ogni sezione Nicola Nannini «costruisce una vera e propria topografia interiore, un territorio sospeso tra realtà e immaginazione, tra la concretezza della materia e la leggerezza della luce, tra memoria e visione». Rispetto alle precedenti opere con soggetto la Bassa Padana «È un ribaltamento fisico e simbolico: lo sguardo, abituato a misurare un orizzonte basso – commenta il curatore della mostra Ivan Quaroni -, qui si eleva, alzandosi nell’aria rarefatta delle Alpi. Eppure, la poetica resta immutata: Nannini continua a indagare la soglia tra il visibile e l’invisibile, tra realtà e proiezione mentale».

(Nella foto, l’Olio su tavola realizzato nel 2025 da Nicola Nannini con soggetto Cortina dal titolo Una sera di inverno)

Qui la presentazione della precedente mostra di Nicola Nannini, ambientata nella Bassa Padana.