La fragilità è il fil rouge che unisce gli spettacoli Factory32 stagione 2026-2027. Così la stagione si intitola Fragili. Al plurale, perché tutti abbiamo una nostra fragilità, che a teatro si declina in più modalità. Al pubblico la possibilità di scoprirlo e di sentirsi accomunati. E’ anche l’occasione per più scoperte, fin dal primo appuntamento, il 9 ottobre, che consente di vivere in versione lettura scenica il nuovissimo testo di Emanuele Aldrovandi. E’ L’Ultimo Generale, interpretato da Ugo Dighero, occasione per riflettere sul potere, tra satira e colpi di scena, sulla pace e sul fragile equilibrio tra forza e vulnerabilità.
Si scopre la fragilità di Stefan Zweig con La Novella degli Scacchi (27-29 novembre). La nuova produzione fACTORy32 rappresenta il terzo capitolo della trilogia dedicata all’autore austriaco, dopo i successi di “Paura” e “Lettera di una Sconosciuta”. E’ l’adattamento dell’ultimo romanzo breve scritto poco prima di suicidarsi da Stefan Zweig, quando, costretto a fuggire dal nazismo, si era ritrovato in Brasile. Con la elaborazione drammaturgica e musicale di Antonello Antinolfi, la regia di Francesco Leschiera è interpretato da Enrico Ballardini, Ettore Distasio e Gianluca Sollazzo.
Ci si emoziona con una incredibile storia di sport, ma soprattutto del suo protagonista. Occasione di riflettere sulla fragilità umana, sulla possibilità di ricominciare, di cadere e rinascere è Una Lunga Corsa, storia vera di Shizo Kanakuri, primo maratoneta olimpico giapponese. In scena Fabrizio Bianchi, che ne è anche autore e regista (7 e 8 novembre).
Si condivide l’ansia di Monsieur Malaussène alla vigilia di diventare padre, quando decide di presentare al figlio che sta per nascere la sua non convenzionale famiglia. Monsieur Malaussène di Daniel Pennac torna il 16 e 17 gennaio 2027, dopo il successo della scorsa stagione, interpretato da Claudio Zanelli con il contrappunto musicale di Antonio Torella.
C’è la fragilità della solitudine vissuta come un peso in Saudade & Kebab di Sofia Pauly con Gianluca Maria Bozzale e Sofia Pauly. Ambientato in una Milano frenetica è al Factory32 il 20 e 21 febbraio.
Partendo dalle fragilità del pubblico I Bugiardini danno vita a uno spettacolo di improvvisazione. E’ Criptonite – qual è il tuo punto debole? con Francesco Lancia e Fabrizio Lobello (6 e 7 marzo 2027).
Due storie vere si intrecciano in Schadenfreude – chi sei quando nessuno ti vede? di Martina Marasco e Francesca Notaro con Orsetta Borghero. Con la regia di Ettore Distasio il 20 e 21 marzo porta in scena Mia Martini e Alex Schwazer. «Due destini lontani – si dice presentando la pièce -, accomunati dallo stesso meccanismo: una società che si nutre della fragilità altrui e trasforma il giudizio in spettacolo, trovando nell’umiliazione degli altri una rassicurante illusione di superiorità».
Come uno spettacolo di prosa musicata è Scatole Vuote di e con Chiara Leugio e Raffaele Ficiur. Il 17 e 18 aprile parla della difficoltà di conciliare sogni e compromessi che devono affrontare oggi i giovani.
Con Prima di scendere in campo – il più grande coming out della storia del calcio dal 7 al 9 maggio si scopre la non tradizionale regia di Gledis Cinque, che ha voluto tutti gli altri personaggi, indipendentemente dal genere, interpretati da attrici. Al centro è un calciatore che poco prima della «grande partita» di Champion durante una intervista si dichiara gay. In un mondo considerato emblema di machismo tutti vorrebbero che smentisse. Di Fabio Banfo, con, tra gli interpreti, Andrea Pellizzoni, Erica Del Bianco è prodotto da PaT – Passi Teatrali.
Altri spettacoli inseriti in Factory32 stagione 2026-2027 sono un invito a festeggiare alcuni momenti e situazioni clou.
Si delinea l’attenzione a un pubblico di lingua inglese o che l’inglese lo sta studiando e vuole perfezionarlo con l’International weekend. Comprende la commedia nera The Wasp (23 ottobre) e Aspettando Godot di Samuel Beckett in lingua originale: Waiting For Godot è il 24 e 25 ottobre.
Ugualmente con qualche giorno di anticipo rispetto al Natale, 12 e 13 dicembre, è l’attenzione a un pubblico più piccolo e alla famiglia. E’ L’Incredibile Fabbrica di Willy Wonka vista in modo non tradizionale. Con Angelo Ciccognani e Fabio Paroni anche registi è definito «Un’avventura capace di incantare grandi e piccini, celebrando il potere dell’immaginazione e ricordandoci che anche la fragilità, accolta con coraggio, può diventare una meravigliosa occasione di scoperta».
Il 31 dicembre, questa volta alle 22, si festeggia il Capodanno rivivendo le atmosfere anni 70 e 80 con Pattie Boyd – la donna del rock. Con la regia di Silvia Beillard, anche autrice, con Stefania Santececca e Enrico Ballardini raccontando la storia della modella e fotografa moglie di George Harrison ed Eric Clapton si propone come «un viaggio tra teatro e musica dal vivo che racconta la ricerca della propria identità e la fragilità che spesso si cela dietro il mito».
13 spettacoli per parlare di fragilità – sempre al plurale -, che, con modalità differenti, toccano tutti in un momento in cui invece tutti si sentono chiamati a recitare ruoli di invincibili nella vita quotidiana. Scegliendo queste pièce Valentina Pescetto con la programmazione di Factory32 stagione 2026-2027 invita a non limitarsi a guardare l’apparenza. Chiede di riservare agli altri uno sguardo meno superficiale: niente giudizi tranchant e invece la voglia di capire, di sentirsi vicini, con la consapevolezza che, comunque, la fragilità, anche se ben nascosta, accomuna tutti.
Gli spettacoli sono alle 19.30 e la domenica alle 16.30.
(Nella foto di Valerio Iglio, attori e registi protagonisti degli spettacoli al Factory32 stagione 2026-2027. Al centro, Valentina Pescetto)






