Pasolini e il calcio, suo amore non nascosto, sono al centro di “Il gioco sacro” al Castello di Padernello. In programma il 17 settembre 2026 alle ore 21.00 è definito un oratorio per voce sola e coro da stadio dedicato al Pasolini “uomo di calcio”. All’origine è l’articolo-racconto “Reportage su un dio” riscritto da Albert Ostermaiercon il titolo The Holy Game. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Riccardo Festa, con le musiche eseguite dal vivo da Francesco Forni, che fa da contrappunto dando vita alle sonorità delle domeniche sportive.
«Pasolini – si legge nella presentazione dello spettacolo – amava il calcio di un amore profondo e per nulla scontato: giocava partite interminabili, tifava per il Bologna, ne studiava moduli e formazioni, ne scriveva. Coglieva nel gioco del pallone una dimensione collettiva e rituale – la stessa che oggi anima gli stadi e le tifoserie – capace di sconfinare nel sacro: un culto laico con i suoi eroi, i suoi riti, le sue liturgie domenicali».
Sul palco, Riccardo Festa insegue il fantasma di un personaggio che si allontana da Pasolini per costruire e decostruire, davanti al pubblico, le molte interpretazioni possibili del testo. Sulla scena sono anche le opere dell’artista visivo Cristiano Carotti, che con la sua ricerca sull’iconografia ultras indaga la linea sottile tra sacro e profano nel mondo del tifo. I costumi di Giuseppe Avallone evocano invece gli immaginari della cinematografia di Pasolini, componendo una mappatura scenica complementare al testo di Ostermaier.
«Ne risulta – si legge ancora nella presentazione – un’ode disperata al calcio come kosmos: la denuncia dell’omofobia, del culto del denaro, della perdita di senso ed etica, ma anche, e soprattutto, lo smarrimento del sacro nella confusione di chi, nel gioco del pallone, aveva intravisto la possibilità di sentirsi ancora fratelli».
L’evento, costruito sul rapporto tra Pasolini e il calcio, è parte del programma culturale del Castello di Padernello che è oggi un centro culturale attivo tutto l’anno nella Bassa Bresciana. Ospita mostre, concerti, rassegne teatrali e incontri letterari.






