Da 230 anni umano, artigianale, dal vivo. Il Teatro Filodrammatici Milano ricorda questa storia importante che corrisponde a 230 anni di attività come teatro e come scuola, l’Accademia Filodrammatici, in regime di assoluta indipendenza. L’occasione per ricordarlo è la presentazione della stagione Filodrammatici 2026-2027 in quello che Tommaso Sacchi definisce uno dei gioielli teatrali e architettonici.
Con la direzione artistica di Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, spinti da passione, sostenuti dalla competenza il Teatro Filodrammatici è pronto ad affrontare, con gli spettacoli che mette in scena, battaglie sociali e per i diritti. Qui c’è una attenzione alla artigianalità lontana dalla semplificazione, al rapporto tra persone in un’epoca ipertecnologica, quando la gente dà estrema fiducia alla intelligenza artificiale. Con una attenzione alla realtà che ci circonda la stagione si propone di offrire opportunità per discutere di quanto visto a teatro. Così la nuova stagione del Filodrammatici 2026-2027 si intitola “Tra parole e cose”.
Ad aprire la stagione, 27 e 28 settembre, è Con_testo. Definito Teatro in tempo reale prevede cinque notizie che una compagnia con cinque registi in 24 ore di prova deve portare in scena sotto forma di corti teatrali.
Del tutto nuovo è invece il festival ASAP con la direzione artistica di Giulia di Sacco. Il festival, il cui acronimo significa Altri Sguardi Altre Possibilità, dal 29 settembre all’11 ottobre è dedicato alle nuove generazioni della scena contemporanea.
La stagione Tra parole e cose prevede quattro produzioni. Basato su un evento reale, che vide l’incontro tra un americano e un sovietico in un bosco per studiare delle soluzioni, ma i quattro punti previsti dai due non vennero ascoltati, è A Walk in the woods di Lee Blessing. Con sottotitolo Due uomini, un bosco e il destino del mondo dal 25 febbraio al 14 marzo vede in scena Tommaso Amadio e Giancarlo Previati con la regia di Bruno Fornasari.
Il cartellone prevede anche due spettacoli successo della precedente stagione. Tape La registrazione vede in scena due amici che si ritrovano dopo tanto tempo finché uno accusa l’altro di aver violentato una amica comune. Che cosa è veramente successo? In scena Marco Rizzo eredita il ruolo interpretato la stagione scorsa da Umberto Terroso e affianca Tommaso Amadio e Camilla Pistorello (29 e 30 dicembre). L’altro successo riproposto dal 10 al 29 novembre è La caccia al tesoro che tratta un tema sociale con ironia parlando della complessità di accogliere chi si reputa diverso da noi. Al centro è una eredità che non riguarda più solo i 2 figli, ma si allarga a quattro persone. Nuovo, visto al Fringe, è Eliogabalo! con protagonista l’imperatore romano che voleva cambiare il sistema culturale dell’impero. Ma la comune paura del diverso impedisce tutto (13-16 marzo).
A questo si aggiungono le ospitalità, che possiamo suddividere in più sezioni. Con “Ferite aperte” si propongono più spettacoli. Sette bambine ebree di Caryl Churchill, scritta nel 2009, vede degli adulti ebrei che spiegano ad alcune bambine la storia ebrea, dando all’infanzia un ruolo di testimone innocente (13-18.10). Sul rapporto della donna con il proprio corpo è Causa di beatificazione, che racconta tre storie ambientate in epoche diverse: Angela da Foligno nel 1200; una kosovara che mentre aspetta il ritorno del proprio uomo è costretta a prostituirsi; una ragazza palestinese che decide di essere una kamikaze (22-25.10).
Un forte no alla guerra è alla base di A (s)ragionar di guerra con Mattia Fabris che dal 26 al 31 gennaio con la pièce prova a parlare di dialogo. Con Pedro e il capitano dall’11 al 13 dicembre va in scena una contrapposizione tra carnefice e vittima.
L’intenzione di riportare a Pola la madre che da lì aveva dovuto andarsene molti anni fa è alla base di Argo (9-11.4).
Un’altra sezione è stata intitolata “Affari di famiglia”. Tra queste commedie è la graffiante Una cena d’addio con una coppia decisa a offrire un’ultima cena ad alcuni amici che non voglio più rivedere. La commedia di Alexandre de la Petellière e Matthieu Delaporte è in scena dal 15 al 17 gennaio 2027.
Ispirato a Sacher Masoch è Schiavo d’amore di Magdalena Barile dal 2 al 4 aprile.
Un’altra sezione è stata intitolata “Farsi spazio”. In questo ambito troviamo Lady Grey sul tema della identità (27.10-1.11). Molto diversi sono gli altri due spettacoli che compongono questa sezione. Dal 9 al 14 febbraio troviamo Le serve, famosissima pièce di Genet. Al Filodrammatici con la regia di Guglielmo Ferro sono in scena Fiorella Mari, Nadia De Luca, Francesca Ferro. Isabell Nefar, l’attrice diplomata all’Accademia dei Filodrammatici è la protagonista di My English Persian kitchen, che, nostalgica della cucina della madre, racconta la sua infanzia in Persia (22-25.4).
Non mancano nemmeno le occasioni di ridere. Con il titolo “Nel dubbio ridi” si trova Sorridere ridere sganasciarsi scompisciarsi Ridere per conoscere per ridere di Moni Ovadia, che esplora i meccanismi che provocano la risata (19-24.1). Altra occasione di risate con La lettera di Paolo Nani, che da 15 anni diverte il pubblico del Filodrammatici (15-20 dicembre).
A completare il cartellone del Filodrammatici 2026-2027 sono Bianco che parla di battaglie per la vita (16-21.3) e Trash test, che coinvolge il pubblico attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale per realizzare delle scene adatte per il teatro (20-23.5).
A questo si aggiungono le iniziative collaterali con appuntamenti tradizionali. Dal 5 al 9 maggio è in programma il Festival Lecite visioni. Con la direzione artistica di Michele Di Giacomo racconta attraverso pièce teatrali temi e battaglie lgbtqia+.
Ampio spazio è dedicato alla storia. Sono cinque appuntamenti, tre con Paolo Colombo, altri due con Pietro Cuomo, che raccontano Storie che fanno Storia alcuni momenti storici. In particolare Paolo Colombo parla dei soldati italiani internati perché non vollero arruolarsi con i nazifascisti e, nelle due puntate successive, Caravaggio e Elizabeth.
Quattro appuntamenti di La Storia a Processo sono invece condotti da Elisa Greco con lo slogan “Colpevole o innocente? A deciderlo sarai tu”. Si parte con Pinocchio per poi continuare con tre personaggi storici.
Reduci dal successo delle scorse stagioni sono I concerti della domenica con la direzione del Maestro Roberto Porroni. Sono 10 appuntamenti dal 10 gennaio al 21 marzo alle ore 11 a completamento della stagione del Filodrammatici 2026-2027.
Particolarmente affascinanti sono le visite guidate alla scoperta degli spazi del Filodrammatici, che quest’anno prevedono anche una esperienza in realtà virtuale. Inizieranno con la settimana del teatro il 18 ottobre e con visori VR sarà possibile rivivere i diversi momenti storici, dalla chiesa (l’abside è ancora visibile) al teatro concesso da Napoleone a un gruppo di giovani, teatro italiano con file di palchi, fino alla ricostruzione dopo la guerra.
(Il Teatro Filodrammatici a Milano in una suggestiva foto di Laila Pozzo)






