Questa volta è nato prima il titolo. Con i Promossi Sposi i Legnanesi celebrano il loro ritorno al Teatro Manzoni di Milano dopo sessant’anni. E, raccontano, dopo un lungo corteggiamento da parte di Alessandro Arnone, direttore del Teatro Manzoni. «Siamo nel salotto di Milano» commenta con molta soddisfazione Antonio Provasio, mentre ricorda che da 25 anni veste i panni della Teresa.
Questi Promossi Sposi riservano varie sorprese, sia pure senza dimenticare la tradizione che piace al pubblico: anche questa volta l’inizio è nel cortile. Dove però si parla sempre meno dialetto lombardo, ormai più italianizzato per una comprensione oltre i confini della Lombardia. E infatti lo spettacolo ha già conquistato il pubblico di Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e arriverà fino a Roma. In totale sono già previste 159 date, anche più della scorsa stagione, quando le 156 date richiamarono 160.000 spettatori.
Risate assicurate, niente volgarità, secondo tradizione dei Legnanesi. Che, ci tiene a ricordare Antonio Provasio, è ormai l’unica compagnia che porta a teatro la rivista.
Anche sorprese, che in questo nuovo spettacolo sono varie. Perché i promossi sposi sono proprio la Teresa e il Giovanni, di cui si è scoperto mancare il certificato di matrimonio. Disperazione del Giovanni, ma anche grande contentezza della Teresa, che vede realizzato il suo desiderio di eliminare il Giovanni in modo meno cruento. Ma è proprio così? Le schermaglie tra i due non mancano, pur adattate alla nuova situazione, secondo uno stile ringiovanito, voluto da Mitia Del Brocco, che da 9 anni scrive i testi, attenta a mixare modernità e tradizione, con un linguaggio comprensibile a tutti. E’ un aspetto a cui lei ha prestato molta attenzione, ricordando che quando all’inizio curava il merchandising dei Legnanesi non entrava allo Smeraldo a vedere lo spettacolo perché da emiliana temeva di non capirlo. Ora entrerebbe senza problemi.
Tradizionale, molto attesa dal pubblico, è la spettacolarità, anche questa volta garantita, con nuovi numeri che uniscono scenografie e costumi sfarzosi, eleganti coreografie che accanto alla Mabilia vedono la presenza dei boys: una decina tra i 19 e i 25 anni, allievi di Accademie di musical di Milano. Li vedremo anche tenere i cerchi olimpici nel grande numero spettacolare che celebra le Olimpiadi invernali Milano Cortina. Con le scritte sul fondo, al centro è la grande scalinata da cui scende la Mabilia, sfarzoso abito bianco e fiocco di neve come originale corona in testa. E…
Un altro momento con grande coreografia, occasione per recuperare il costume storico indossato da Tony Barlocco, coinvolge i personaggi manzoniani. In nome del Lisander arriva in scena la Mabilia versione Monaca di Monza, accanto a Renzo, Lucia, Don Abbondio, Don Rodrigo. Non solo il Lisander, così affettuosamente chiamato il Manzoni, stile milanese, ma anche il Teatro Manzoni. Qui, nella seconda parte dei Promossi Sposi, arrivano i protagonisti per un momento di teatro nel teatro, riproposto negli stessi termini anche nelle repliche non milanesi.
A dar vita allo spettacolo frizzante, divertente, spettacolare per risate e meraviglia, in nome dello slogan «Divertiamo divertendoci», sono Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Italo Giglioli, rispettivamente la Teresa, la Mabilia, il Giovanni (l’articolo occorre, secondo stile milanese). Alla fine sfilano in smoking, perché questo è uno spettacolo di attori che si divertono e vogliono divertire vestendo abiti femminili. E finalmente hanno tolto i tacchi: «Non so come fate a stare sui tacchi tutto il giorno – è il commento scherzoso di Enrico Dalceri rivolto alle giornaliste durante la presentazione dello spettacolo -: noi dopo tre ore siamo a pezzi».
(Nella foto, da sinistra Enrico Dalceri – Mabilia, Italo Giglioli – Giovanni, Antonio Provasio – Teresa protagonisti di I Promossi Sposi a Milano al Teatro Manzoni)
I Legnanesi in I Promossi Sposi
di Mitia Del Brocco
con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Italo Giglioli
regia Antonio Provasio
Scenografia, musiche e costumi Enrico Dalceri
Coreografie Valentina Bordi
Produzione Chi.Te.Ma.
A Milano, Teatro Manzoni, dall’8 gennaio al 22 febbraio 2026 (feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30; sabato 10 e 24 gennaio, 7 e 21 febbraio ore 15,30 e 20,45)






