Immergiamoci in un altro quartiere periferico di Milano. Con Immersioni 2026 l’attenzione quest’anno si concentra su San Siro, la zona intorno a mare culturale urbano, che cura il progetto insieme a Piccolo Teatro di Milano. Si intrecciano così tre compleanni: 5 anni del Festival Immersioni, 10 di mare culturale urbano, 80 anni del Piccolo. In nome di un consolidarsi di rapporti si sviluppa una «sinergia fondamentale per portare avanti la nostra utopia» come dice Andrea Capaldi, direttore artistico di Immersioni e fondatore di mare culturale urbano, che punta a un teatro capace di rendere cittadini migliori. Attraverso un teatro permeabile l’intenzione è di creare un rapporto tra gli artisti e chi abita la città, fare del teatro uno strumento di partecipazione e riuscire così a costruire un futuro migliore e dei cittadini migliori.
Immersioni 2026 si sviluppa con modalità e in luoghi differenti, risultato di indagini per conoscere alcuni aspetti del quartiere San Siro e farli comprendere agli altri, sia a chi abita in zona o nelle vicinanze, sia a chi è lontano e magari nel tempo si è costruito dei pregiudizi.
La sinergia tra i vari elementi segna il culmine di Immersioni 2026, a chiusura del programma il 20 settembre. Presso mare culturale urbano è in programma Miracolo a San Siro. È parte di mare forza 10, il palinsesto speciale per celebrare i primi 10 anni, e insieme riecheggia il famoso film e lo spettacolo Miracolo a Milano, successo teatrale del Piccolo. Curato da Filippo Capobianco è il risultato di un laboratorio con le realtà del quartiere per immaginare un progetto artistico con un occhio ai baraccati di Miracolo a Milano. Produzione mare culturale urbano lo spettacolo è in collaborazione con FringeMi Festival.
Immersioni si sviluppa in due momenti dall’8 al 15 settembre al Teatro Grassie dal 16 al 20 a San Siro con momenti costruiti secondo le caratteristiche dei differenti luoghi all’interno del quartiere.
La seconda parte del programma permette di vivere da vicino alcune realtà. Il 16, il 17 e 18 settembre in piazzale Segesta con La natura curva delle pareti il pubblico sarà all’ottavo piano di una torre per una visione insolita delle performance. Sabato 19 settembre al mercato di via Osoppo all’angolo con via Altamura l’appuntamento sarà con Non avere le parole con tema la difficoltà di capirsi quando la lingua diversa rappresenta un ostacolo. Lo stesso sabato 19 settembre in piazzale Selinunte all’ingresso dell’ex mercato sarà Corpi in bilico con il coinvolgimento della palestra popolare Hurricane dove si pratica la boxe. L’invito è a venire con un’idea da difendere, un progetto per cui combattere.
La prima settimana è invece al Teatro Grassi. «La sala di via Rovello, a settembre – è l’annuncio di Lanfranco Li Cauli, Direttore generale Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa – riapre le porte al pubblico per Immersioni, rito inaugurale prezioso e irrinunciabile, festival ideato e diretto da Andrea Capaldi, eredità di Tramedautore, promosso da mare culturale urbano in collaborazione con il Piccolo». Qui culmina l’indagine su San Siro sul mondo che ruota intorno allo Stadio.
Ora che il tempo dello Stadio di San Siro sta per finire il 12 settembre alle 21 è in programma San Siro Street Feast Ritual, progetto di e con Chiara Arrigoni e Vincenzo Politano, che hanno indagato su chi vive fuori dallo Stadio. Sono i «paninari» e chi vi transita, come tifosi e fan di cantanti richiamati dai tanti concerti ospitati allo Stadio. E’ come un rito tra sacro e profano. A fare da contorno è la musica e i rumori dello Stadio, dall’urlo per il goal alle voci dei cantanti.
Il primo appuntamento al Teatro Grassi l’8 settembre è con Uno spettacolo gigantesco con la regia di Alice Sinigaglia, premio Hystrio 2026 categoria Iceberg emergenti. Lo spettacolo è definito un «inno alla libertà di essere mostruosi» con un riferimento all’universo di Rabelais.
Con un riferimento a Lars von Trier il 9 settembre è Può capitare di sentirsi borghesi ovvero Dogville a Selinunte, con un gruppo di giovani in piazzale Selinunte che scoprono di non essere osservatori, ma parte integrante della storia.
Le pause rubate al centro commerciale Break, che dà il titolo alla performance, sono una occasione di sopravvivenza per una quattordicenne aspirante danzatrice e una trentacinquenne, attrice molto delusa. E’ al Teatro Grassi il 10 settembre e il 13 nell’ambito della maratona, che consente di vedere tutti gli spettacoli.
Una riflessione sul rancore urbano è al centro di Stiamo da Dio l’11 settembre. Con La città dalle finestre rotte nello stesso giorno si parla di degrado, che dà una idea di insicurezza. Sull’abitare oggi con affitti eccessivi è Coinquilini – San Siro il 12 settembre.
A completare il programma sono tante feste e altrettanti incontri, spettacoli, performance. Tra questi, il Premio Annoni il 13 settembre al Teatro Grassi. Guernica Bombing il 14 settembre al Teatro Grassi racconta il bombardamento di Guernica, la nascita del capolavoro di Picasso e parla di violenza che attraversa il novecento e non sembra finire. Arriva invece a compimento, dopo il primo studio dello scorso anno, Il bosco dei sogni di PaT Passi Teatrali. E’ ispirato a Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, che lascia il pubblico libero di esplorare lo spazio scenico e scegliere quali storie seguire. È in programma in tutt’altra zona, il 20 settembre a CasciNet in via Cavriana 38.
Con Immersioni 2026 si esce dunque dai teatri classici, da schemi più tradizionali, con un coinvolgimento del pubblico che in vari casi affianca quasi i performer e gli attori. Diventa un modo di fare spettacolo dal vivo in grado di catturare l’attenzione anche di chi non va abitualmente a teatro (per pregiudizi e timori di sentirsi escluso). Potrà così scoprire un teatro che parla della realtà. Anche di quella che incontra regolarmente dietro casa. O che, comunque, sa riguardare altri abitanti che potrà così sentire maggiormente come concittadini. A sostenere questa propensione a uscire dai luoghi tradizionali dello spettacolo è la Fondazione Alia Falck, che per la prima volta affianca il programma, aggiungendosi alla Fondazione Cariplo. Per Immersioni, aggiunge Andrea Capaldi, «la dimensione politica dell’arte passa anche da questa capacità di creare prossimità, confronto e spazi di cittadinanza».
Intanto si annuncia il quartiere che sarà raccontato con Immersioni nel 2027. Sarà Dergano – Maciachini.
(Nella foto di Talitha Dittfeld, uno scatto durante lo studio del progetto di e con Chiara Arrigoni e Vincenzo Politano dal titolo San Siro Street Feast Ritual nell’ambito di Immersioni 2026)






