Bambini, con L’ultimo bisonte vi racconto una storia che molti stanno vivendo. Ma è un racconto fatto non solo di parole, perché il teatro è anche effetti visivi, maschere, puppet, oggetti. L’invito viene da Giorgio Volpe: è lui che ha realizzato tutti questi elementi scenici, ma è anche regista di L’ultimo bisonte, di cui ha curato l’adattamento dopo essersi entusiasmato leggendo l’omonimo romanzo della giornalista Annalisa Camilli. Anche il libro edito da La Nuova Frontiera Junior è completato dalle illustrazioni di Irene Penazzi, che in scena diventano appunto oggetti capaci di attirare l’attenzione a teatro.
A portare in scena la storia, insieme a Giorgio Volpe, è l’attrice Camilla Bianchini. Così il pubblico, bambini dai 7 anni in su, anche con la famiglia, come anticipa Giorgio Volpe, si trovano a riflettere su temi come «l’emigrazione, legami affettivi, accoglienza, confronto e scontro generazionale, ecologia, speranza, discriminazione».
Li scoprono, come racconta Giorgio Volpe, attraverso la storia di «Benin e i suoi fratelli, che insieme ai genitori, arrivano ai confini europei dopo aver lasciato la casa, il cane e i nonni, attratti dalla proposta di un viaggio in aereo, ma si ritrovano bloccati in una foresta nel pieno dell’inverno, insieme a migliaia di altre famiglie che sono state ingannate come loro. Dovranno organizzarsi in piccoli gruppi per attraversare la frontiera, senza essere respinti dalle guardie che pattugliano la recinzione. Sotto gli alberi altissimi di uno dei boschi più antichi d’Europa, rischieranno di perdersi e di morire assiderati, ma ad aiutare i bambini a non avere paura saranno i racconti del papà sui leggendari bisonti, che ancora popolano la foresta». Quel luogo magico è la foresta ghiacciata di Białowieża in Polonia, dove vivono gli ultimi bisonti europei.
L’ultimo bisonte prodotto da Giù di Su per Giù – teatro in collaborazione con Artefice Ets con l’adattamento e la regia di Giorgio Volpe, in scena, con l’attrice Camilla Bianchini debutterà a Roma, sabato 7 marzo alle 16.30 al Teatro Kopó in via Vestricio Spurinna 47 (Metro Numidio Quadrato – Tuscolana).






