Riccardo Cocciante al pianoforte, i tre interpreti storici di Notre Dame de Paris, Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone cantano “Bella”. E’ il lancio del nuovo tour e del nuovo cast di Notre Dame de Paris al 25simo anno di successi in Italia. Si risentono alcuni dei brani più amati di Notre Dame de Paris. Occasione magica per rivivere due brani particolarmente belli e di successo, come “Il Tempo delle cattedrali” che canta Gringoire e la canzone che i francesi, in occasione di un sondaggio, hanno eletto come la più amata: “Belle”. Un gran piacere risentirla interpretata da Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone, che saranno di nuovo in scena nei ruoli rispettivamente di Quasimodo, Frollo, Febo.
Nuova Esmeralda è Elhaida Dani, albanese, che con intensità canta le struggenti parole “Morire prima di aver amato”. A volere la sua morte è Fiordaliso, fidanzata di Febo: “Ti amerò se tu mi giuri che impiccheranno Esmeralda” canta Camilla Rinaldi, 25 anni. Riccardo Cocciante l’aveva incontrata 10 anni fa per questo ruolo. Era troppo presto: ora per lei è un sogno che si realizza.
Era stato un sogno anche allora, quando Notre Dame era nata, ma non si trovava un produttore. Riccardo Cocciante aveva scritto la musica con dei brani che nel tempo aveva archiviato, non volendoli usare per delle canzoni. Luc Plamondon aveva scritto i testi. Il risultato era stato talmente bello, che non poteva rimanere in un cassetto.
Il 16 settembre 1998 è il debutto a Parigi. Il 21 marzo 2001 al FilaForum di Assago, 2 giorni nella versione francese: un successo che induce a raddoppiare le date. Finché un anno dopo, il 14 marzo 2002 debutta al GranTeatro di Roma la versione italiana. In poco meno di due mesi, solo a Roma, totalizza 215.000 spettatori. Pochi mesi dopo va in scena anche a Milano al Forum di Assago.
Nel frattempo è stato fatto l’adattamento in italiano: «Pasquale Panella l’ha fatto in modo meraviglioso, facendo diventare italiana Notre Dame» commenta ora Riccardo Cocciante. Quando l’aveva suonata al pianoforte David Zard si era convinto a portare Notre Dame in Italia contro il parere di tutti coloro che dicevano che quel genere non funzionava nel nostro Paese. Mancava però a Roma un teatro in grado di ospitarla senza alterare la messinscena. Lo costruiamo, è la risposta di David Zard: a Tor di Quinto nasce il GranTeatro, come il teatro più grande e moderno d’Italia, con 3.050 posti a sedere e un palcoscenico di 38×16 metri, in grado di ospitare il grande muro di fondo largo 24 m, alto 9, continuamente animato nel corso dello spettacolo.
Il successo da allora, non si è mai interrotto, conquistando, se si considera solo l’Italia, 4,5 milioni di spettatori. Perché Notre Dame è «il posto dove si è stati bene e dove si torna con piacere». Lo dice Clemente Zard, che cura ora la produzione italiana del 25esimo anno, continuando la tradizione paterna, seconda generazione esattamente come succede in Francia.
Né commedia musicale né opera classica: Notre Dame è un’opera popolare, ci tiene a sottolineare Riccardo Cocciante. È musica dall’inizio alla fine, con canzoni che si susseguono per raccontare una storia. E per comunicare emozioni, parlando ai giovani di oggi. A loro, come a tutto il pubblico, parla di diversità, di emigrazione, di difficoltà di vivere quando non si è come gli altri, quando si è un clandestino, come Clopin, il re della Corte dei miracoli. “Chiediamo asilo” canta Angelo Del Vecchio, mentre Gian Marco Schiaretti, visto recentemente in Casanova nel ruolo del titolo, qui è Gringoire. Entrambi il pubblico li aveva visti nel 2007 tra gli interpreti di Giulietta e Romeo di Cocciante. Più ancora vista come diversa, non accettata è la zingara Esmeralda. «Amo la diversità – aggiunge Riccardo Cocciante – e Notre Dame non assomiglia a nient’altro».
Il tour del 25simo prende il via da Milano, dove è al TAM Teatro Arcimboldi dal 26 febbraio al 29 marzo 2026. Chiude a Roma al Palazzo dello Sport dal 26 al 29 dicembre e dal 2 al 6 gennaio 2027. In mezzo molte altre date, con una tournée che tocca Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), il Lac di Lugano (27-31.5), Genova, piazza Garibaldi a Senigallia (10-12.7), Caserta, Ferrara, Lanciano, Sabaudia, Olbia, Palermo, Bergamo, Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste. Arriva anche in quelli che sono i templi della lirica: al Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago (LU) dal 10 al 13 settembre e all’Arena di Verona dall’1 al 4 ottobre.






